"Io accorderò tutto ciò che Mi si domanda con l'invocazione delle Mie sante Piaghe. Bisogna spargerne la devozione".
"In verità questa preghiera non è della terra, ma del cielo… e può ottenere tutto".
"Le mie
sante Piaghe sostengono il mondo… chiedimi di amarle costantemente,
perché Esse sono sorgente di ogni grazia. Bisogna invocarle spesso,
attirarvi il prossimo ed imprimerne la devozione nelle anime".
"Quando avete delle pene da soffrire portatele prontamente nelle Mie Piaghe, e saranno addolcite".
"Bisogna ripetere spesso vicino agli ammalati: 'Gesù mio, perdono, ecc.' Questa preghiera solleverà l'anima e il corpo".
"E il
peccatore che dirà: 'Eterno Padre, Vi offro le Piaghe, ecc…' otterrà la
conversione". "Le Mie Piaghe ripareranno le vostre".
"Non vi sarà morte per l'anima che spirerà nelle Mie Piaghe. Esse danno la vera vita".
"A ogni
parola che pronunciate della Corona della misericordia, Io lascio
cadere una goccia del Mio Sangue sull'anima di un peccatore".
"L'anima
che avrà onorato le Mie sante Piaghe e le avrà offerte all'Eterno Padre
per le anime del Purgatorio, sarà accompagnata in morte dalla
santissima Vergine e dagli Angeli; e Io, risplendente di gloria, la
riceverò per incoronarla".
"Le sante Piaghe sono il Tesoro dei tesori per le anime del Purgatorio".
"La devozione alle Mie Piaghe è il rimedio per questo tempo di iniquità".
"Dalle Mie Piaghe escono i frutti di Santità. Meditandole vi troverete sempre nuovo alimento di amore".
"Figlia
mia, se immergi le tue azioni nelle Mie sante Piaghe acquisteranno
valore, le vostre minime azioni ricoperte del Mio Sangue appagheranno
il Mio Cuore".
“Figlia
mia, credi tu che io possa restare sordo alle anime invocanti le mie
Sante Piaghe? Non ho il cuore ingrato della creatura: Io tengo conto di
tutto! Il mio Cuore è grande, il mio Cuore è sensibile! La Piaga del
mio Sacro Cuore si apre largamente per contenere tutto ciò che vi è
necessario!”
Nel
medesimo istante essa vide le Piaghe del Salvatore come altrettanti
soli dei quali essa non poteva sostenere lo splendore; la Corona di
spine e il Cuore, sopratutto, le parevano centri di luce: “Figlia mia
ecco ciò che ti è serbato di vedere!.... Dopo averle ben bene invocate
per tutta la vita tu le contemplerai così per tutta l'Eternità”.
Chi è l'apostola delle Sante Piaghe: la serva di Dio suor Maria Marta Chambon (1841-1907)
"[...]
“Allora io feci la mia prima Comunione... Fu là, nella Chiesa di
Lémenc. E quando mi comunicai, fu il piccolo Gesù che io vidi e
ricevetti... Oh! quanto ero felice!... Egli mi disse che ogni volta che
mi sarei comunicata, sarebbe stato così...”.
- Com'era Gesù Bambino? le domandò la sua interlocutrice; aveva forse i
riccioli biondi e il vestitino bianco come nelle immagini? “Oh! povera
Sorella, - soggiunse essa - non potrei darne un'idea! queste cose non
si possono esprimere! - e continuò - Da quel giorno io l'ho sempre
visto!.... Oh! è il cielo!..... si sente il Paradiso nel cuore!... Il
Signore mi ha sempre accarezzata, ma mi dicono che questo avviene
appunto perchè sono una povera ignorante.... Noi eravamo sempre
insieme... Quando andavo al lavoro dei campi o a raccogliere l'erba per
la capra, il piccolo Gesù mi era sempre vicino, si camminava, si
lavorava, si ritornava insieme. Ero così felice e cantavo di
gioia!....”
- E che cosa cantavate?
- “Il Tantum ergo e tutto ciò che si canta in Chiesa”. [...]"
Suor Maria Marta Chambon, conversa della Visitazione di Chambéry, morta in odore di santità il 21 marzo 1907, affermò di aver ricevuto questa preghiera dalle stesse labbra di Gesù Cristo.
Questa coroncina si recita servendosi di una comune corona del Santo Rosario e si comincia con le seguenti preghiere:
- Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
- O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.
- GLORIA AL PADRE,
- CREDO:
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e
in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito
da Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu
crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno
risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre
onnipotente; di la verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello
Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la
remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna.
Amen.
- O Gesù, divin Redentore, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen. - Dio santo, Dio forte, Dio immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero. Amen. - O Gesù, per mezzo del Tuo Sangue preziosissimo, donaci grazia e misericordia nei pericoli presenti. Amen. - O Padre Eterno, per il Sangue di Gesù Cristo, Tuo unico Figlio, ti scongiuriamo di usarci misericordia.
- Amen. Amen. Amen.
Sui grani del Padre nostro si prega: - Eterno Padre, Ti offro le Piaghe di nostro Signore Gesù Cristo. Per guarire quelle delle anime nostre.
Sui grani dell'Ave Maria si prega:
- Gesù mio, perdono e misericordia. Per i meriti delle Tue sante Piaghe.
Terminata la recita della Corona si ripete tre volte: - Eterno Padre, Ti offro le Piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo. Per guarire quelle delle anime nostre.
Il libro delle rivelazioni a suor Maria Marta Chambon:
- Il "libro grande", ovvero la biografia completa completa di tutte le rivelazioni
PREGHIERE ANTICHE ALLE CINQUE PIAGHE Tratte da: “Le stimate della Passione Dottrina e Storia della Devozione alle Cinque Piaghe”.
« Signor mio Gesù Cristo ti adoro steso sulla Croce, e coronato. di spine. Ti prego che quella stessa croce mi scampi dall'Angelo sterminatore. Signor
mio Gesù Cristo, ti adoro trafitto sulla croce, abbeverato con fiele ed
aceto. Ti prego che le tue Ferite siano medicina all'anima mia ».
«
Benignissimo Gesù, che stendesti le mani sul legno della croce,
stendimi la mano della tua misericordia. Con la lancia del timore e
dell'amore trafiggi il mio cuore di pietra, tu che sulla croce ti
lasciasti trapassare dai chiodi le sante e venerande mani. Togli dalle
mie mani e dal mio cuore ogni piaga di vizio, o Signore Gesù Cristo che
hai permesso che le tue mani innocenti venissero confitte alla
croce... ».
Preghiera alla ferita del Costato: «
O Gesù che ti sei lasciato squarciare il petto dalla lancia, schiudimi
la porta della vita, e una volta entrato per essa io canterò le tue
lodi, Signore mio. E per la ferita del tuo costato risana colla
medicina della tua misericordia le ferite di tutti i miei vizi ».
«
Purifica, o Gesù, il corpo e l'anima mia da ogni sozzura di peccato e
per la tua Passione, per la tua croce, per le sante Ferite del tuo
corpo, liberami dal tormento dei demoni e dalle tenebre dell'inferno: e
per il tuo Sangue, per la tua sepoltura, risanami dalle mie infermità
e cura le mie ferite ».
«
Ti prego per quelle salutari ferite che hai ricevuto sulla croce per la
nostra salvezza, e dalle quali uscì il Sangue prezioso che ci redense,
ferisci questa mia anima peccatrice, per la quale ti sei degnato
morire: feriscila coll'infuocata ed ardentissima freccia della tua
smisurata carità... O Signore, ti scongiuro percuoti questa mia mente
dura come sasso, percuotila colla lancia gagliarda del suo amore ».
«
... Le tue mani furono stese sulla croce: le mie mani rattrappite si
stenderanno verso il povero. I tuoi piedi furono trafitti dai chiodi:
ed i miei piedi erranti si indirizzeranno per la retta via. Il tuo
costato fu aperto dalla lancia: ed io aprirò la mia bocca per
confessare il mio male ».
«
Signor mio, ferma gli occhi della tua maestà sopra l'opera della tua
pietà ineffabile. Vedi il dolce figlio stirato in tutto il corpo,
guarda le mani innocenti stillanti sangue e rimetti benigno i peccati
operati dalle mie mani. Ferma il tuo sguardo sul fianco inerme trafitto
dal ferro crudele, e rinnovami in quel sacrosanto fonte che di là è
sgorgato. Vedi i piedi immacolati che non. conobbero le vie del male
ma sempre camminarono nella tua legge, confitti con aspri chiodi, e
guida i miei passi nella tua via e concedi benignamente che io abbia in
odio ogni iniquità ».
«
Tu piissimo Signore Gesù, spremuto nel torchio della Passione emani
fragranza come la più squisita essenza odorosa, per poter essere
medicina a noi iniseri e languenti nel peccato. Tu quale grappolo
della terra promessa, scorrente latte e miele, fosti pressato al
torchio della croce per offrire la bevanda dell'eterna salute, per
versare sull'arsura dei nostri cuori le acque abbondanti dello Spirito
Santo. Tu, o Signore, per mezzo delle cinque Ferite del tuo
Sacratissimo Corpo hai risanato tutte le Piaghe che ci furono inflitte
attraverso i cinque sensi del nostro corpo... Adoro, o Signore, la tua
croce, adoro la tua morte vivificatrice ».
«Misero
me, che non ho potuto vedere il signore degli Angeli che si è
abbassato a vivere con gli uomini per innalzare l'uomo a vivere con gli
Angeli, allorchè un Dio offeso moriva per salvare il suo offensore.
Misero me che non ho avuto la grazia di essere presente stupefatto a sì
ammirabile e inesprimibile pietà. O anima mia perchè non fosti là
presente a lasciarti trafiggere dalla spada del più straziante dolore?
Certamente non avresti potuto sopportare che fosse ferito il costato
del tuo Salvatore, non avresti avuto il coraggio di vedere profanate
con chiodi le mani del tuo Creatore. Come avrésti inorridito al veder
uscire il Sangue del tuo Redentore! Perchè non hai potuto scioglierti
in lagrime di compassione, mentre egli veniva abbeverato con amaro
fiele? ».
«Orsù,
anima mia, innalzati con tutte le tue energie ed unisciti alle migliaia
di Santi che tripudiano nel Signore Gesù. Affrettati a giungere lassù
per mezzo della fede e della speranza, ed ivi trattienti per mezzo di
un'ardente carità, insieme con Cristo che siede alla destra del Padre.
Fissa l'occhio dell'anima nei suoi splendori. Esamina e bacia ad uno
ad uno, con devozione e gratitudine, i segni delle sue gloriose
ferite, da cui sono usciti quei preziosi rivi del sangue santo con
cui l'Unigenito di Dio ti riscattò e ti santificò per la vita eterna ».
«
Rimira, o Signore, il volto del tuo Cristo che ti fu obbediente fino
alla morte, e non ritrarre mai il tuo sguardo dalle cicatrici delle sue
ferite che ti ricordano quale soddisfazione egli abbia offerto per i
nostri peccati. Metti, o Dio, sulla bilancia da una parte i peccati
provocatori della tua ira, e dall'altra i dolori patiti per noi
dall'innocente tuo Figlio. Certamente, o Signore, questi peseranno di
più e avranno maggior potere di far spargere le tue misericordie su di
noi, che non l'abbiamo quelli di fartele trattenere ».
«Inchioda
alla croce, o Gesù, i miei piedi. e le mie mani e fa che il tuo servo
sia totalmente rivestito della tua Passione. Fa, o Signore, te ne
prego, che mi astenga dalle opere della carne che tu hai in odio, e
compia il bene che tu ami, e che nell'una e nell'altra cosa ricerchi
sempre la tua gloria: ed allora mi sentirò anch'io confitto alla tua
croce nella mano sinistra col chiodo della temperanza e nella destra
col chiodo della giustizia. Fa che la mia mente mediti costantemente i
tuoi comandamenti ed ogni mio pensiero sia rivolto sempre a te: ed
inchioda così a quell'albero della vita il mio piede destro col chiodo
della prudenza. Fa che i miei sensi, strumenti dello spirito, non si
lascino infiacchire dall'attrattiva della misera felicità di questa
vita caduca, nè che la difficoltà di raggiungere la vera felicità mi
allontani dal premio eterno: ed allora anche il mio piede sinistro sarà
fissato alla croce col chiodo della fortezza... Ed affinchè io possa
avere il vanto di riprodurre in me intera l'immagine del Crocifisso, ti
scongiuro, o Signore, fa che io possa assomigliarmi a te anche in ciò
che per l'insaziabile crudeltà degli empi tu avesti a subire persino
dopo la morte. Ferisca il mio cuore la tua parola palpitante ed
efficace, più tagliente della lancia più acuta, si affondi sino
nell'intimo dell'anima e ne faccia uscire come dal costato invece di
sangue ed acqua, l'amore per te e per i miei fratelli ».
«
Quanta dolcezza in quelle tue ferite, o Signore, che rimangono chiuse
sì, ma soltanto per i dannati... A noi invece Dio l'ha rivelata quella
dolcezza per mezzo del suo Spirito ed attraverso le Ferite aperte ci ha
fatti entrare nel Santuario. Che indicibile dolcezza, che pienezza di
grazia, che perfezione di virtù si trova in esse! ».
«Quanto
a me io mi prendo tutto quello di cui ho bisogno dalle viscere del
Signore, chè son ripiene di misericordia, nè mancano i fori da cui essa
n'esca. Forarono infatti le sue mani ed i suoi piedi, gli squarciarono
il costato: ed attraverso queste aperture io posso suggere il miele
dalla pietra e l'olio dal sasso durissimo, cioè gustare e vedere con i
miei occhi la soavità del Signore ».
«
Le tue mani mi fecero e mi plasmarono, o Signore: quelle mani che per
me furono confitte alla croce con duri chiodi. O Signore non voler
disprezzare l'opera delle tue mani, ma guarda le ferite di quelle. Ivi
trovi scritto il mio nome col tuo sangue. Leggi e salvami ».
«
Signor mio Gesù Cristo, tu che per mio amore non hai perdonato a te
stesso, ferisci, ti prego, il mio cuore con le tue ferite, inebbria
l'anima mia con il tuo Sangue. Deh! fa che ovunque io mi volga veda
sempre te inchiodato per me sulla Croce e qualunque cosa io miri la
veda sempre imporporata del tuo Sangue: affinchè protendendomi così
tutto verso di te non possa incontrare altro che te, nè altro mirare
che le tue ferite. Fa, o Signore, che mio vero ed unico conforto sia
di essere crocifisso con te e la mia pena maggiore pensare ad altro che
a te ».
«
O Signor, mio Gesù Cristo, ti benedico e ti ringrazio per tutti i
dolori e per tutte le sanguinose ferite che soffristi nel tuo
tenerissimo corpo. Ti lodo e ti glorifico con il maggior trasporto e la
più completa. dedizione, per la divina generosità con cui hai sparso il
tuo preziosissimo sangue dalle cinque piaghe e da tutte le altre ferite
piccole e grandi ».
«
O preziose cinque piaghe, supremi segni del più grande amore, ripiene
di dolcezza divina! Per esse il peccatore rinasce a ferma fiducia e non
si dispera per il suo peccato. Qui si trova la medicina della vita,
l'abbondanza della grazia, la pienezza della remissione, l'ampiezza
della misericordia, l'ingresso alla gloria promessa. Se mi macchio di
colpa, se i miei sensi sono trascinati al male, di tutto mi lavo e mi
purifico e mi emendo in queste cinque fontane.
«Scrivi,
o Signore, nel mio cuore queste tue sante e preziose ferite col tuo
sangue, affinchè io abbia a sentire un'intima compassione per te e ti
ami sopra ogni cosa e impari a sopportare volentieri almeno qualche
piccola avversità per il tuo amore... Dipingile con il colore del
sangue dinanzi ai miei occhi distratti, affinchè non veda le vanità del
mondo nè mi occupi di esse, nè abbia a badare alle voci che mi turbano
o ad ascoltare chi mi parla d'altro che di te, Gesù Signor mio. Tutto è
vano ciò che mi distoglie dal. pensare alle cose celesti e dal piangere
sulle tue sante piaghe ».
«
Suvvia, entra senza timore, o anima mia, per l'infinita misericordia
del tuo Dio crocifisso, entra nei fori profondi delle sue piaghe, e
rifugiati dal serpente che t'insidia da ogni parte in modo aperto ed
occulto. Rimani qui sicura nel silenzio, come la tortora che geme nel
deserto, coine la colomba nascosta nei crepacci della roccia. Qui
rimani disprezzando tutte le gioie mondane, meditando le sacre ferite
del Signore, nella fiduciosa attesa del premio eterno, che ti sarà
dato per i suoi meriti.»
«Configgi
i tuoi sacri chiodi nei mici piedi, a guisa di pungenti calzari che mi
aiutino a seguire le tue orme attraverso le amare vicende. della vita,
affinchè non abbia ad insuperbire nella prosperità nè ad abbattermi
nelle avversità. Feriscimi in ambedue i piedi, affinchè non mi
allontani mai da te. Nel piede sinistro configgi il chiodo del timore,
perchè non accondiscenda alle tentazioni della carne, ma cerchi
piuttosto di sfuggire le pene eterne dell'inferno. Nel destro configgi
il chiodo dell'amore e di una fervente devozione, acciocchè possa
correre veloce sulla via dei tuoi comandamenti. Inchiodami pure le
mani, affinchè fuggendo l'ozio io impari ad operare il bene con tutto
l'impegno sinchè ho tempo: ed ancora perchè abbia a striugermi con ambo
le braccia, appassionatamente, a te inchiodato per amor mio sulla croce
e tutto coperto di ferite ».
«Signor
mio Gesù Cristo figlio di Dio vivo, fa che io sospiri a te con tutto il
cuore, con brama ardente, con un animo assetato, e che sospiri nel tuo
dolcissimo amore protendendo tutto il mio spirito a te che sei la vera
beatitudine. Scrivi, o misericordioso Signore, scrivi col tuo prezioso
Sangue le tue ferite nel mio cuore, affinchè io possa leggere in esse
il tuo dolore ed il tuo amore, e si radichi sempre più nel mio cuore la
memoria costante delle tue piaghe e s'accenda in me il dolore della
compassione e l'ardore dell'amore per te. Fa', o Signore, che ogni
creatura mi venga a nausea e io trovi in te solo le mie delizie ».
« Saluto ed adoro le tue rosee ferite immergimi in esse acciocchè ne esca purificato e mi inebri del tuo amore ».
«
Signor mio Gesù Cristo figlio di Dio vivo, ti scongiuro per le
santissime Cinque Piaghe che soffristi sulla croce per me miserabile
peccatore, indirizza gli affetti del tuio cuore ed i sensi del mio
corpo secondo il tuo beneplacito e non permettere che io abbia a
morire senza penitenza dei miei peccati, senza una sincera confessione
ed una degna soddisfazione. Fa' che io mi accosti al gran passo con un
corpo casto ed un cuore puro, saldo nella fede cattolica e munito dei
sacramenti dell'Eucaristia e dell'Estrema Unzione, per i tuoi meriti,
o Gesù, che solo mi puoi salvare... Concedimi la tua assistenza nelle
tribolazioni ed in ogni momento la forza necessaria. Concedimi il
perdono del male commesso in passato, la forza di correggermi dal
presente e la difesa contro quello avvenire, e concedi infine che la
mia vita termini felicemente ».
«Gesù per le tue Cinque Piaghe liberaci dalla morte improvvisa ».
«Orazione di S. Chiara ». «Preghiera
alla ferita della mano destra: Sia lode e gloria a te, Signor mio Gesù
Cristo, per la ferita della tua mano destra. Per questa ferita perdona
tutti i peccati che ho commessi verso di te in pensieri parole ed
opere, con la mia negligenza nel tuo servizio; con la mia
condiscendenza ai perversi diletti della carne. Per la tua santa
passione concedimi di venerare con degno ricordo la tua morte e le tue
santissime ferite, di mortificare il mio corpo e di mostrarti un'eterna
riconoscenza. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Così sia.
Pater noster, Ave Maria». «Alla ferita del costato: Sia
lode e gloria a te benignissimo Signor mio Gesù Cristo, per la ferita
del tuo costato. Per questa sacra ferita e per l'immensa misericordia
che per essa hai mostrato a Longino e poi a noi tutti, ti prego o buon
Gesù, che dopo avermi purificato dalla colpa originale nel battesimo,
mi liberi ora per la virtù del tuo preziosissimo sangue, da tutti i
mali passati e futuri. Per la tua dolorosissima morte concedimi una
fede retta, una ferma speranza, una carità perfetta, acciocchè io t'ami
con tutto il cuore e con tutta l'anima: confermami nel bene e fa che io
perseveri nel tuo servizio costantemente per piacere sempre a te. Così
sia. Pater, Ave.
S. Metilde usava baciare la Croce rivolgendosi alle Cinque Ferite con queste preghiere: Alle
ferite dei piedi: «Ecco, o mio Signore, io appunto tutti i miei
desideri in te e voglio armonizzarli con i tuoi, affinchè d'ora innanzi
pienamente purificati e santificati, non abbiano ad immischiarsi
nelle cose di questa terra ». Alla
ferita della mano destra il Signore la esorta: «In questa ferita
nascondi tutti i tuoi interessi spirituali, afflnchè io abbia a
riparare tutte le tue deficienze ». Alla
ferita della mano sinistra: «In questa ferita deponi tutte le tue pene
ed avversità, affinchè unite ai miei dolori ti diventino dolci e
salgano con soave fragranza al trono di Dio. Esse saranno come una
veste che impregnata di sostanze odorose, ne esala il profumo, come il
boccone di pane che inzuppato nel miele ne trae la stessa dolcezza ». Infine
alla ferita del cuore: «In questa ferita del cuore che è così grande da
contenere il cielo e la terra con tutto ciò che essi racchiudono,
deponi il tuo amore accanto al mio, acciocchè diventi più perfetto e
divenga tutt'uno con esso, come il ferro incandescente con il fuoco ».
Di
se stessa poi S. Gertrude, dopo aver narrato il favore della
stimmatizzazione, afferma di aver ricevuto «un altro dono » dal
Signore, cioè la promessa che «ogniqualvolta avessi voluto venerare i
segni del suo amore recitando cinque versetti del salmo Benedic anima
mea Domino, avrei sempre ricevuto un qualche speciale. favore ». L'esercizio tanto efficace, che la Santa praticava quotidianamente, era così concepito: Al
primo versetto: Benedic anima mea Domino, deponeva nelle Ferite dei
piedi ogni ruggine di peccato ed ogni bassezza di piacere mondano. Al
secondo versetto: Benedic et noli oblivisci, lavava ogni macchia di
diletto carnale nell'acqua e sangue sgorgati dalle Ferite del Costato.
Al terzo: Qui propitiatur, correva alla Ferita della mano sinistra,
per trovarvi riposo e pace. Al quarto: Qui redimit de interitu, si
accostava alla Ferita della mano destra per appropriarsi tutto quanto
le mancava nella perfezione della virtù. Così purificata ed arricchita
di ogni merito, nel quinto versetto: Qui, replet in bonis, si slanciava
all'amplesso dello Sposo celeste.
Venerabile Bosio: «
O mio dolcissimo Gesù, saluto e con la più grande devozione bacio la
rosea ferita del tuo piede destro e ti prego di concedermi per essa la
piena remissione di tutti i peccati. O
mio benignissimo Gesù, saluto e con la maggior devozione bacio la
ferita del tuo piede sinistro, e ti prego di riparare per essa le
rovine della mia povera vita ».
Venerabile Bosio: «Con
la maggior umiltà e devozione bacio la rosea ferita del tuo piede
destro, o Gesù, e qui chiedo la remissione di tutti i miei peccati, per
così piacere a te, o Signore ». Prosegue
poi - con invocazioni fatte tutte sullo stesso schema - chiedendo alla
Ferita del piede sinistro « la vera e perfetta innocenza »; a quella
della mano destra «l'ornamento delle sante virtù »; a quella della mano
sinistra «l'illuminazione interiore »; alla Ferita del costato «un
inestinguibile ardore di carità ».
«Signor
mio Gesù Cristo, Dio del mio cuore, per quelle cinque ferite che sulla
croce ti lasciasti infiggere dal tuo amore per noi, deh vieni in
soccorso dei tuoi servi. redenti dal tuo sangue preziosissimo »
« O corpo sacratissimo trafitto dalle cinque piaghe, resta come sigillo sul mio cuore e stampa in esso il tuo amore. Segna
i miei piedi acciocchè io abbia a seguire le tue orme; segna le mie
mani, acciocchè io compia sempre il bene; segna il mio cuore e rendimi
capace di vivere in un continuo ferventissimo atto di carità. O
sangue preziosissimo che mondi e purifichi ogni uomo, lava la mia anima
e poni il tuo sigillo sulla mia fronte, afinchè non abbia a pensare ad
altri ansanti all'infuori di te. O Dolcezza del mio cuore, Vita della
tuia vita, come tu sei nel Padre e il Padre in te, così voglio io,
interamente crocifisso al mondo, per la tua grazia essere tutt'uno con
te nell'amore. Così sia ».
S. Alfonso Coronella delle Sante Piaghe di Gesù Crocifisso. «Signor
mio Gesù Cristo, io adoro la piaga del vostro piede sinistro. Vi
ringrazio di averla per me sofferta con tanto dolore e con tanto
amore. Compatisco la pena vostra e della vostra afllitta madre. E per
li meriti di questa santa piaga vi prego a concedermi il perdono dei
peccati miei, dei quali con tutto il cuore mi pento sopra ogni male,
per essere state offese della vostra infinita bonià. Maria Addolorata,
pregate Gesù per me. Parer, Ave, e Gloria. Per le piaghe che soffristi Gesù rnio con tanto amore e con tanto tuo dolore Abbi, o Dio, di me pietà ».
Gesù: «Eterno Padre, vi offro le Piaghe di Nostro Signor Gesù Cristo per guarire quelle delle anime nostre ». «Gesù mio, perdono e misericordia per i meriti delle vostre Sante Piaglie ».
Le preghiere dei "Torrenti di Grazie" che scaturiscono dalle Sante Piaghe dettate da Gesù alla mistica Maria Graf:
"In Appenzello conobbi una signora, Maria Graf, una semplice donna di paese che aveva sovente delle apparizioni della Santissima Vergine e ne riceveva i messaggi.
La signora Graf venne un giorno da me per chiedermi consiglio. Da un
lato si sentiva obbligata a far conoscere questi messaggi al mondo,
dall'altro il vescovo desiderava che non dicesse nulla.
Le domandai: "Lei parla sovente con la Santissima Vergine?"
Avendomi risposto affermativamente, le consigliai di domandare alla
Madonna ciò che dovesse fare. La veggente sapeva bene che il vescovo
non era d'accordo. Fece alla Madonna la domanda e ricevette la
risposta:
"Obbedisci al vescovo. Io vigilerò e farò in modo che i messaggi si propaghino".
La signora Graf obbedì.
In Appenzello quasi nessuno credeva a questi favori straordinari;
perfino suo marito non ci credeva. Ma non si poterono intralciare i
disegni di Dio. Poco dopo la morte della veggente, avvenuta il 19
febbraio 1964, ci fu una guarigione straordinaria dovuta al suo
intervento.
Ciò risvegliò l'attenzione di molti i quali andarono da suo marito e lo
pregarono di guardare se sua moglie avesse lasciato scritto qualcosa.
Si trovarono le sue note in cui la Santa Vergine esprimeva parecchie
volte il desiderio che per la conversione dei peccatori si recitasse
ogni giorno il Rosario, che è potentissimo contro gli assalti del
demonio.
Poco dopo questa notizia, ricevetti due lettere il cui contenuto era
quasi identico: "Da noi succedono delle cose strane. deve essere il
demonio che è all'opera". Pensai: "Voglio scrivere ai due dicendo di
recitare ogni giorno il Rosario per la conversione dei peccatori". Era
il 16 dicembre 1964, di giorno. Presi due fogli di carta da lettera, li
misi in mezzo alla tavola, con due buste a lato. Ho l'abitudine di
scrivere prima l'indirizzo sulla busta. D'un colpo un fischio
stridente. Fui colpita dal terrore. Il demonio era vicino a me. Mi
strappò i due fogli di carta che trascinò fino all'angolo della
tavola, lasciando sui fogli un segno di bruciatura. Fu per me una
prova della potenza del Rosario contro il demonio."
Preghiera per chiedere torrenti di grazie dettata da Gesù a Maria Graf:
1.
"Mio Gesù, mio Tutto, fa' scorrere torrenti di grazie dalle Tue
Piaghe, e dal Tuo Cuore il Fuoco dei Tuo Amore divino per me e per i
miei che sono pure i Tuoi figli! Mantienili nell'Amore e nella
Grazia! Fa' scorrere dei torrenti di grazie dalle Tue Piaghe, e il
Fuoco dei Tuo Amore, mio Gesù, per il S. Padre e per tutti i Tuoi
servi. Da' loro il Fuoco dei Tuo Amore, per reprimere in essi l'amore
per le cose di questo mondo, affinchè essi possano, nel Tuo Amore,
condurre a Te le anime che sono loro affidate! Manda, mio Gesù, dei
torrenti di grazie e il Fuoco dei Tuo Amore divino a tutti coloro che
Tu hai scelti per essere gli strumenti dei Tuo Amore! Per amore delle
Tue SS. Piaghe, leva a tutti quelli che Ti testimoniano amore e
compassione la maledizione dei peccato e le sue conseguenze! Per
amore dei Tuo SS. Cuore, guarisci le piaghe delle loro anime e dei
loro corpi! Versa torrenti di grazie, mio Gesù, e il Fuoco dei Tuo
Amore su tutti i poveri peccatori che sono in pericolo di affondare nel
fango dei peccato! Abbi pietà soprattutto di tutti coloro che devono
morire oggi. Da' a tutti loro, o Cuore pieno di Amore, la grazia dei
pentimento, e fa' che essi siano presto con Te in cielo! Versa
torrenti di grazie e il Tuo Amore, o mio Gesù, su tutti i Tuoi nemici.
O mio Gesù, abbi pietà di loro, poichè Tu non vuoi la morte dei
peccatore. La Tua pietà è senza limiti. Da' a tutti la grazia della
conversione, come Tu la desti a Saulo! Fa' che essi Ti riconoscano
come unico e vero Dio. Gesù mio, io possò sperare tutto nelle Tue SS. Piaghe. Perdona! "Essi non sanno ciò che fanno". 2.
"In unione con il Cuore immacolato di Maria saluto ed adoro la S. Piaga
della Tua mano destra, o Gesù, e metto in questa Piaga tutti i
sacerdoti della Tua S. Chiesa. Da' loro, ogni volta che celebrano il
S. Sacrificio, il Fuoco del Tuo Amore divino, affinchè possano
comunicarlo alle anime che sono loro affidate. Gloria... Amen.
Io saluto ed adoro la S. Piaga della Tua mano sinistra, ed in Essa
metto tutti coloro che sono nell'errore e tutti i miscredenti, queste
povere anime che non Ti conoscono. Per amor di queste anime manda Gesù,
molti operai nella Tua vigna, affinchè esse trovino il cammino verso il
Tuo SS. Cuore. Gloria... Amen.
Io saluto ed adoro le S. Piaghe dei Tuoi piedi sacri, e vi metto tutti
i peccatori incalliti che preferiscono vivere per il mondo; Ti
raccomando soprattutto coloro che moriranno oggi. Non permettere,
Gesù, che il Tuo Preziosissimo Sangue vada perduto per loro. Gloria...
Amen.
Io saluto ed adoro le S. Piaghe della Tua sacra Testa, e metto in
queste Tue SS. Piaghe i nemici della S. Chiesa, tutti coloro che oggi
ancora Ti battono a sangue e Ti perseguitano nel Tuo Corpo mistico. Ti
prego, Gesù, convertili, chiamali come hai chiamato Saulo per farne un
San Paolo, affinchè ci sia presto un solo ovile ed un solo Pastore.
Gloria... Amen.
Io saluto ed adoro la S. Piaga del Tuo SS. Cuore, ed in Essa metto,
Gesù, la mia anima e tutti coloro per cui Tu vuoi che io preghi,
soprattutto coloro che soffrono e sono afflitti, tutti coloro che
sono perseguitati ed abbandonati. Da' loro, o SS. Cuore di Gesù, la Tua
luce e la Tua grazia. Riempili tutti del Tuo Amore e della Tua vera
Pace. Gloria... Amen.
Padre celeste, io Ti offro, per mezzo del Cuore immacolato di Maria, il
Tuo Figlio dilettissimo, e me con Lui, in Lui, per mezzo di Lui, con
tutte le Sue intenzioni e in nome di tutte le creature. Amen."
OFFERTE DELLE PIAGHE DI N. S. G. C. all'Eterno Padre
I. Vi offriamo,
o Eterno Padre, Padre delle misericordie, per quelle Anime tanto a Voi
care del Purgatorio, il Sangue preziosissimo uscito dal sinistro Piede
trafitto di Gesù vostro Figlio, nostro Salvatore; e il dolore di Maria,
sua Madre amantissima, presente sul Calvario a questa trafittura. Pater, Ave, Requiem ("Requiem" è la preghiera del "L'eterno riposo").
II. Vi
offriamo, o Eterno Padre, Padre delle misericordie, per quelle Anime
tanto a Voi care del Purgatorio, il Sangue preziosissimo uscito dal
Piede destro trafitto di Gesù vostro Figlio, nostro Salvatore; e il
dolore di Maria, sua Madre affettuosissima, presente sul Calvario a
questa trafittura. Pater, Ave, Requiem.
III. Vi
offriamo, o Eterno Padre, Padre delle misericordie per quelle Anime
tanto a Voi care del Purgatorio, il Sangue preziosissimo uscito dalla
sinistra Mano piagata di Gesù vostro Figliolo; e il dolore di Maria,
sua Madre carissima, spettatrice sul Calvario di questa piaga. Pater,
Ave, Requiem.
IV. Vi
offriamo, o Eterno divin Padre, Padre delle misericordie, per quelle
Anime tanto a Voi care del Purgatorio, il Sangue preziosissimo uscito
dalla destra Mano piagata di Gesù vostro Figlio, nostro Salvatore; e
il dolore di Maria, sua Madre dilettissima, spettatrice sul Calvario di
questa piaga. Pater, Ave, Requiem
V. Vi offriamo,
o Eterno divin Padre, Padre delle misericordie, per quelle Anime tanto
a Voi care del Purgatorio, il Sangue preziosissimo e l'acqua uscita
dall'aperto Costato di Gesù vostro Figlio, nostro Salvatore; e il
dolore di Maria, sua Madre amorosissima, presente sul Calvario a
questa apertura. Pater, Ave, Requiem.
PREGHIERA
Ora, per
maggiormente avvalorare le nostre deboli suppliche, a Voi rivolti,
amabilissimo Gesù, umilmente vi preghiamo ad offerire Voi stesso
all'Eterno vostro Padre le sacre Piaghe dei Piedi, delle Mani e del
Costato, insieme col Sangue preziosissimo, con l'agonia e con la morte
vostra; e Voi eziandio, Vergine addolorata Maria, presentategli, con la
dolorosa Passione del vostro amantissimo Figlio, i sospiri, le lagrime
e tutti i vostri dolori sofferti nelle sue pene; affinchè, per i meriti
di essi; ottengano refrigerio le Anime che si ritrovano tra le fiamme
ardentissime del Purgatorio, e liberate così da quel carcere tenebroso
sieno in Cielo rivestite di gloria, ed ivi cantino in eterno le divine
misericordie. Così sia.
(Tratto da: "Filotea per i defunti"; IMPRIMATUR: In Curia Archiep., Mediolani, die 18 octobris 1901. S. A. M. MANTEGAZZA, Ep. Famag., Vie. gen.)
NOVENA DI ADORAZIONE ALLE SANTE PIAGHE
1.-
Vi adoro profondamente, o piaga sacrosanta del piede sinistro del mio
Signore; e prego voi, crocifisso mio Gesù, per quel dolore che in essa
sentiste, e per quel sangue che da essa versaste, a farmi grazia della
remissione di tutti i miei gravissimi peccati, e a preservarmi dal
nuovamente commetterli, dandomi forza per resistere fino alla morte ad
ogni tentazione. E voi supplico, santissima Vergine, per quello
spasimo che per tal piaga provò il vostro cuore, a intercedere per me,
acciocchè io sia esaudito nella mia domanda. Pater, Ave e Gloria.
II.
- Vi adoro con tutta l'anima, o piaga santissima del piede destro del
mio Redentore, e vi supplico per il dolore che in essa soffriste,
crocifisso mio Gesù, a concedermi il preziosissimo dono della
perseveranza nella grazia vostra fino all’ultimo momento della mia
vita, la quale io chiuda con una santa morte. E voi, dolcissima madre
Maria, altrettanto addolorata nel cuore quanto il diletto vostro Figlio
nel corpo, siatemi avvocata, ed ottenetemi tal grazia. Pater, Ave e Gloria.
III.
- Vi adoro umilmente, o piaga sacratissima della sinistra mano dei mio
Salvatore, e con tutto l'affetto per quel dolore che ne sentiste,
crocifisso mio Gesù, vi domando la grazia che mi liberiate dalle pene
dell' inferno.
E
voi, Vergine addolorata, che con tanta costanza soffriste un mare
immenso di pene ai piedi della croce, degnatevi impetrarmi dal vostro
Figliuolo questa grazia, che non precipiti coi dannati nel luogo
degli eterni tormenti. Pater, Ave e Gloria.
IV. -
Vi adoro reverentemente, o piaga benedetta della mano destra del mio
Signore, e con tutto il mio cuore, crocifisso mio Gesù, vi domando per
il sangue che da essa versaste, la grazia che nel dì estremo dell'
universale giudizio mi trovi tra gli eletti alla vostra destra, e mi
senta col dolce vostro invito chiamare alla gloria del Paradiso. E voi,
Madre amantissima, non lasciate di favorirmi colla vostra potente
intercessione appresso il vostro Figliolo, affinchè sia fatto degno di
venire a vedervi in cielo, ed insieme con voi a lodare e benedire in
eterno il mio Dio. Pater, Ave e Gloria.
V.
- Vi adoro con tutto lo spirito, o piaga amorosissima del sacratissimo
costato del mio Redentore, e pel merito di essa, e per il sangue da
essa versato vi supplico, crocifisso mio Gesù, ad accendermi nel cuore
un amore ardentissimo alla vostra infinita bontà. E voi, Vergine
Immacolata, madre del bell'amore, avvocata dei peccatori, per quel
dolore che sentiste allorchè fu ferito il petto del vostro dilettissimo
Figlio, ottenetami da esso questo santo amore, ed imprimete nell'anima
mia le sue piaghe santissime e i dolori vostri acerbissimi.
Pater, Ave e Gloria.
Consacrazione alle Sante Piaghe di Gesù
Dio Onnipotente che hai voluto incarnarTi In una delle tue creature per
Amor mio alfine di sopportare l'insopportabile, io Ti consacro la mia
vita e la mia eternità. O Sante Piaghe delle mani di Gesù Cristo, io vi consacro le mie mani per lavorare sempre alla vostra Gloria. O Sante Piaghe dei piedi di Gesù Cristo, io vi consacro i miei piedi per poter camminare sempre al vostro seguito. O Sante Piaghe della schiena di Gesù, io vi consacro la mia carne, affinché sia sempre sottomessa alla Tua Santa Volontà. O
Sante Piaghe del capo di Gesù Cristo, io vi consacro il mio spirito,
affinché la mia intelligenza non sia un ostacolo alla mia
santificazione. O
Sante Piaghe del Cuore di Gesù Cristo, io vi consacro il mio cuore,
affinché, ormai unito al Tuo, trabocchi d'Amore per gli uomini, miei
fratelli.
O
Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo, io Ti consacro tutto il mio
sangue, affinché d'ora innanzi nelle mie vene non scorra altro che
Fede, Speranza e Carità.
VIA CRUCIS DELLE SANTE PIAGHE
Preghiera preparatoria
Vergine
Addolorata, che la prima avete percorso la Via della Croce, con
ineffabile strazio del vostro purissimo Cuore, degnateVi ammettermi in
Vostra compagnia, e dopo avermi avvalorato con la materna Vostra
Benedizione, insegnatemi come si segue Gesù sulla via del dolore.
Permettetemi, dolcissima Madre, di contemplare, di soffrire, di
piangere con Voi, numerando ad una ad una le Piaghe di Gesù, le sue
strazianti umiliazioni, e di offrirgli, con un cuor contrito,
riparazione di amore. Insegnatemi, o tenera Madre, a consolare Gesù,
ed imprimete nel mio cuore le vestigia della sua Santa passione.
- Eterno Padre, Vi offro le Piaghe di Nostro Signor Gesù Cristo. Per guarire quelle delle anime nostre.
I. STAZIONE Gesù condannato a morte
Come
agnello innocente che sta muto davanti a colui che lo tosa, Voi
ricevete, o Gesù, con divina mansuetudine, l'atroce sentenza di morte,
per meritare la giustificazione all'anima mia peccatrice. Vorrei
struggermi di dolore e di contrizione ricordando d'aver contribuito con
tanti peccati a quella iniqua condanna e vi supplico, o Agnello di Dio,
che togliete i peccati del mondo, a cancellare le mie colpe e darmi
grazia d'espiarle a forza d'amore, onde ottenere, nel supremo
giudizio, una sentenza di perdono e misericordia. Gesù mio, perdono e
misericordia. Per i meriti delle Vostre Sante Piaghe.
II. STAZIONE Gesù riceve la Croce
Lo
sviscerato amore, che portate, o Gesù, all'anima mia, vi fa accettare
con trasporto una croce ignominosa e tutta carica dei miei peccati, che
vi viene presentata da mano nemica: ed io non voglio accettare le
croci che la Vostra divina Mano mi porge, con tenerezza paterna, per
distaccarmi dal fango della terra ed unirmi più intimamente al Vostro
adorabile Cuore. Perdono, o Gesù mio! Datemi grazia di meglio
comprendere i vostri disegni amorosi, e di ricevere con riconoscenza
quelle croci, che degnate presentarmi, perché mi siano di scala al
Paradiso. Gesù mio, perdono e misericordia. Per i meriti delle Vostre
Sante Piaghe.
III. STAZIONE Gesù cade la prima volta
Voi
espiate con atroci tormenti, o Gesù, le mie prime cadute nel peccato e
per sanare le piaghe, aperte sì precocemente nell'anima mia, cadete la
prima volta sotto il grave peso della Croce. Voglio piangere con amare
lacrime queste mie prime colpe, che aprirono il varco a innumerevoli
altre e tanto afflissero il Vostro Sacratissimo Cuore; mentre imploro
dalla Vostra infinita Misericordia una goccia del Vostro preziosissimo
Sangue, che purifichi l'anima mia e le restituisca la sua prima
innocenza. Gesù mio, perdono e misericordia. Per i meriti delle Vostre
Sante Piaghe.
IV. STAZIONE Gesù s'incontra con la sua SS. Madre
Con
amorosa compassione, Vi contemplo, o Gesù mio, mentre carico della
Croce e tutto coperto di sudore e di Sangue, v'incontrate sulla via del
Calvario con la Vostra amorosissima Madre con indicibile strazio del
Vostro adorabile e del suo purissimo Cuore. Non permettete, o mio dolce
Gesù, che le mie colpe rendano inutile per me un tanto dolore; ma
distruggete tutto ciò che potrebbe formare ostacolo al Vostro Divino
incontro con la povera anima mia. Datemi grazia di cercarvi
incessantemente, di trovarvi, di ritenervi nel mio cuore, con una
continua adesione alla Vostra divina Volontà: onde ottenere che nel
supremo incontro, all'ora della morte, non mi siate giudice ma
Salvatore. Gesù mio, perdono e misericordia. Per i meriti delle Vostre
Sante Piaghe.
V. STAZIONE Gesù aiutato dal Cireneo
Vedo,
o dolcissimo Gesù, che nell'infinita Vostra tenerezza per le anime, Vi
degnate associare le vostre creature alla Vostra opera redentrice. Ma
purtroppo: quante volte ho dimostrato le mie ripugnanze, quando mi
avete offerta l'inestimabile grazia di portare con Voi una croce il cui
contatto doveva santificarmi! Perdonatemi, o misericordioso Salvatore.
Voglio imitare d'ora innanzi il pietoso Cireneo, e portare con
rassegnazione la mia croce in unione a Voi, caro Gesù, che sapete
rendere il giogo soave ed il peso leggero. Gesù mio, perdono e
misericordia. Per i meriti delle Vostre Sante Piaghe.
VI. STAZIONE Gesù asciugato dalla Veronica
Malgrado
la mia indegnità, vorrei, appassionato mio Signore, compiere il
pietoso ufficio della Veronica, non solo con l'amoroso coraggio della
fortunata donna, ma con la tenera compassione della vostra desolata
Madre. Datemi grazia di camminare costantemente alla luce del Vostro
Volto Divino, per non lasciarmi abbattere dai miei nemici spirituali e
di stare a Voi intimamente unito, offrendoVi riparazione di amore.
Imprimetemi in cuore il Vostro adorabile Volto insanguinato per amor
mio e concedetemi di vederlo un giomo sfavillante di gloria
nell'eterna felicità. Gesù mio, perdono e misericordia. Per i meriti
delle Vostre Sante Piaghe.
VII. STAZIONE Gesù cade la seconda volta
La
Vostra seconda caduta sulla via del Calvario, mi rimprovera, o Gesù,
il deplorevole abuso, che ho fatto di tante grazie e le mie
innumerevoli ricadute nel peccato. Per gli strazianti dolori, gli
strapazzi, gli oltraggi, che soffriste in questa seconda caduta,
concedetemi il fermo proposito di non esserVi più cagione di tante
pene, ed uno zelo ardente per la salute delle anime cadute nel peccato.
Gesù mio, perdono e misericordia. Per i meriti delle Vostre Sante
Piaghe.
VIII. STAZIONE Gesù consola le pie donne
La
vostra infinita carità v'ispira, o Gesù, parole sublimi per confortare
le donne pietose, che vi tributano lacrime di una amorosa compassione.
Il Vostro Divino esempio, mi avvalori a vincere l'egoismo, e mi faccia
dimenticare me stesso e le mie piccole pene, per piangere i Vostri
immensi dolori e i miei peccati che ne furono la causa. Concedetemi, o
Gesù, che io procuri di consolare il Vostro Cuore adorabile, attirando
molte anime al Vostro santo amore e seguendoVi fedele sulla via della
croce, affinché non abbiate da ripetere il doloroso lamento: "Ho
cercato chi mi consoli e non l'ho trovato". Gesù mio, perdono e
misericordia. Per i meriti delle Vostre Sante Piaghe.
IX. STAZIONE Gesù cade la terza volta
Il
cumulo dei vostri affanni si accresce, o Gesù, mentre Vi avvicinate al
termine del Vostro doloroso viaggio e per la terza volta Vi vedo
soccombere sotto il peso della Croce, tra lo schemo e la gioia dei
crudeli soldati. Confesso, con immenso dolore, o Gesù, che purtroppo,
sebbene ricolmo dei vostri benefizi, mi sono unito, molte volte, a
coloro che Vi offendono, pure sapendo che avete sofferto per me delle
mortali angoscie. Perdonatemi, o misericordioso Gesù! Concedetemi
d'ora innanzi un posto tra i vostri amici fedeli e accordatemi l'amore
generoso, che non si abbatte davanti agli ostacoli, ma tutù li vince
per seguirVi fino alla completa immolazione. Gesù mio, perdono e
misericordia. Per i meriti delle Vostre Sante Piaghe.
X. STAZIONE Gesù spogliato delle sue vesti
Giunto
sul Calvario, esausto di forze, vi lasciate strappare, dolce
Salvatore, la veste attaccata al Vostro sacratissimo Corpo, straziato
dalla crudele flagellazione, e m'insegnate così, che per offrirVi un
perfetto olocausto d'amore, devo prima distaccarmi da me stesso e dai
falsi beni di quaggiù. Fate, o mio Gesù, che mi spogli senza alcun
lamento di tutto ciò che si oppone alla mia santificazione; mi rivesta
di Voi, con la fedele imitazione dei Vostri santissimi esempi, e possa
essere rivestito, un giorno in Cielo, della gloria che mi avete
acquistata con le vostre Sante Piaghe. Gesù mio, perdono e
misericordia. Per i meriti delle Vostre Sante Piaghe.
XI. STAZIONE Gesù confitto in Croce
Assisto,
o mio Gesù, allostraziante spettacolo della Vostra Crocifissione, e con
la Vostra desolata Madre, con i sentimenti del Suo Cuore immacolato,
adoro e bacio le Vostre cinque Piaghe, sulle quali vorrei deporre il
balsamo di un ardentissimo amore. Queste Piaghe SS. aperte dai miei
peccati, spezzino il mio
cuore con una amorosa contrizione, e mi diano grazia di lasciarmi
inchiodare dalla Vostra Divina Volontà alla croce, che mi avete
destinata come strumento della mia santificazione. Gesù mio, perdono e
misericordia. Per i meriti delle Vostre Sante Piaghe.
XII. STAZIONE Gesù muore in Croce
Vi
contemplo, o Gesù Divin Redentore, sull'altare della Croce ove
offrite, con immenso amore all'Eterno Padre, le Vostre Sante Piaghe,
per sanare quelle delle anime nostre Illuminate, Vi prego, il mondo
intero con questi fari di ardente carità e attirate innumerevoli
peccatori al Vostro Sacratissimo Cuore, ove troveranno perdono e
misericordia. Voglio, o mio Gesù, restare con Maria SS.ma a più della
Vostra Croce per confortarVi nei Vostri dolori, condividere la Vostra
ardente sete di anime, consumare l'opera della mia redenzione e
rimettere nelle Mani del Vostro Eterno Padre l'anima mia, perché si
degni metterla a parte di quella celeste eredità, che ci avete
meritato colla Vostra morte di Croce. Gesù mio, perdono e misericordia.
Per i meriti delle Vostre Sante Piaghe.
XIII. STAZIONE Gesù deposto dalla Croce
O
mio Divin Salvatore, morto di amore per me, Vi considero, con
indicibile tenerezza, tra le braccia della Vostra amorosa Madre mentre
Ella, con l'anima trafitta dalla spada del dolore, contempla le Piaghe
aperte dai miei peccati sul Vostro Sacratissimo Corpo. Ammiro
l'immensa carità di questa pietosissima Madre, nel ricevermi tanto
amorosamente per figlio, mentre Le sono stato cagione di sì acerbi
dolori e Vi prego, o dolce Gesù, a farmi parte dei Vostri sentimenti
filiali, affinché l'ami, la consoli, col Vostro stesso Cuore e possa
così essere annoverato tra i suoi più teneri figli. Maria
SS.ma, Madre di misericordia, ottenetemi perdono e misericordia. Gesù
mio, perdono e misericordia. Per i meriti delle Vostre Sante Piaghe.
XIV. STAZIONE Gesù deposto nel sepolcro
Vi
adoro, o mio Gesù, nel sepolcro ove voleste discendere per cavarmi dal
sepolcro dei miei peccati e Vi ringrazio di aver compiuta l'opera della
mia Redenzìone a prezzo di tanti dolori. Vorrei, o mio Divin Redentore,
morire a me stesso, e vivere solo per Voi che mi avete amato fino alla
morte di croce: create in me, Vi prego, un cuor nuovo, tutto adorno
d'innocenza e di carità, venite a prendervi riposo, fate che sia il
Vostro Tabernacolo e sigillatelo con la Vostra santa grazia, fino al
giorno fortunato nel quale potrò contemplarVi adorno di gloria nel
regno dell'eterno amore. Gesù mio, ecc.
Si ripete tre volte:
- Gesù mio, perdono e misericordia. Per i meriti delle Vostre Sante Piaghe.
ORA SANTA PER I DEVOTI DELLE SANTE PIAGHE
1. "E prende con Sé Pietro, Giacomo e Giovanni" (Marc. XIV, 33).
Dolcissimo
Gesù, la Vostra straziante agonia sta per cominciare, e Voi desiderate
che i vostri più cari siano con Voi; perciò con gli Apostoli
prediletti, invitate pure tutti coloro che Vi hanno dedicato il loro
cuore, che Vi hanno scelto per loro porzione ed eredità. Voi invitate
specialmente i devoti delle Vostre Sante Piaghe, che devono come Maria
SS. consolare i vostri ultimi istanti, numerare i Vostri Dolori, le
Vostre Piaghe; ed offrirli incessantemente al Vostro Celeste Padre, a
salute del mondo intero. Chiamandoci a gustare il Vostro Calice
d'amarezza, Voi ci trattate, o Gesù, come i più cari amici del Vostro
adorabile Cuore. Ecco che rispondiamo con amorosa gratitudine a tanta
divina degnazione e, trasportandoci ispirito al Giardino degli ulivi,
vogliamo consolarVi nella Vostra mortale tristezza; vogliamo vegliare
e pregare con Voi, o Divin Redentore e imparare da Voi come si ama.
Purissimo
Gesù, Vi consideriamo con viva compassione stretto dal terrore, dal
ribrezzo sotto l'ignominoso carico dei nostri peccati. Voi, Agnello
Immacolato. Voi, Candor dell'eterna luce, Voi Fiore verginale di Maria
SS., a contatto col fango delle nostre iniquità! Voi, Purità per
essenza, Santità infinita, rivestito della sozzura del peccatore! O
Gesù, l'indignazione del Vostro Celeste Padre, Vi è più dolorosa delle
Piaghe atrocissime che, tra poco soffrirete sulla Croce, per redimerci
dalle nostre colpe. Per quelle Piaghe Sacratissime, Fonti perenni di
carità, concedeteci, appassionato Gesù, la più veemente contrizione
dei nostri peccati; fate che concepiamo un immenso dolore delle nostre
colpe, cagione del Vostro straziante martirio. Concedeteci che, col
cuore spezzato dal dolore, ci annientiamo al cospetto della Divina
Giustizia, affinché, ottenendo col Vostro perdono la candida stola di
una rinnovata innocenza, possiamo offrirVi con animo puro, i nostri
conforti, il nostro amore.
-
Maria SS., che assistete col cuore, all'agonia del Vostro dolcissimo
Gesù, insegnateci a consolatLo, ad amarLo, a soffrire con Lui.
Amorosissimo
Gesù, siamo qui che vegliamo e soffriamo con Voi e, lo proponiamo
fermamente, mai più Vi lasceremo solo in quest'ora in cui l'anima
Vostra SS. è triste fino alla morte; giacché vogliamo espiare, con un
rinnovamento di fedeltà il nostro passato. Quante volte, per l'addietro
doveste, o Gesù, volgere anche a noi il Vostro amoroso lamento! Mentre
eravate là sfinito, agonizzante, prostrato nella polvere, tutta
inzuppata del Vostro Sangue Divino, il Vostro Cuore straziato si
rivolgeva a noi, cercando invano un pietoso consolatore. O Gesù
dolcissimo, se i vostri nemici Vi avessero trattato così, Vi sarebbe
sembrato meno duro! ma noi, i vostri prediletti, i devoti delle Vostre
Sante Piaghe, noi, ricchi di questi Tesori che disarmano la Divina
Giustizia! sì, noi Vi abbiamo dimenticato nell'ora delle Vostre più
strazianti agonie, per occuparci di un misero interesse terreno, di una
frivola soddisfazione, ovvero per una vile indolenza, che ci faceva
trovar duro il vegliare un'ora con Voi. Quale il figlio tanto
snaturato, che osi passare con indifferenza trastullandosi, ovvero che
si addormenta mentre il padre agonizza e va a morire per lui?!
Purtroppo molte volte abbiamo offerto al Cielo ed alla terra questo
triste spettacolo! Oh! durezza inconcepibile del cuore umano verso un
Dio che S'immola per conquistarci un'eterna felicità! Gesù mio, perdono
e misericordia, per i Meriti delle Vostre Sante Piaghe! Voi lo sapete,
amoroso Redentore, lo spirito è pronto, ma la carne è inferma;
avvalorateci, Vi preghiamo, con la Vostra grazia onnipotente ed
accordateci quell'amore appassionato, che non sente peso, non calcola
fatica; ma corre generoso al sacrifizio, per offrire almeno un misero
ricambio a Voi, Agnello Divino, immolato per i nostri peccati.
-
Maria SS., che assistete col cuore, all'agonia del Vostro dolcissimo
Gesù, insegnateci a consolatLo, ad amarLo, a soffrire con Lui.
3. "Padre mio, se questo calice non può passare senza che Io lo beva, sia fatta la Tua volontà". (Matt. XXVI, 42).
Gesù,
lo strazio del Vostro Cuore adorabile è giunto al colmo! L'orror del
peccato, l'indignazione del Vostro Celeste Padre, l'indifferenza
delle vostre creature, per le quali soffrite un sì atroce martirio; la
perdita di tante anime, che rifiutano ostinatamente le vostre grazie,
formano un cumulo tale di dolori, che il Vostro adorabile Cuore par che
ne resti sommerso. Ma non si sommerge un Cuore Divino, che si è offerto
perché ha voluto! Voi volete bensì, o Gesù, nell'infinita Vostra
carità, rivestirVi della nostra debolezza, e agonizzate davanti al
Calice amaro, per insegnarci poi, col Vostro Divino "fiat", come si
deve trionfare delle ripugnanze della natura. O Gesù, mentre l'Angelo
Vi porge il Calice del dolore, noi pure vorremmo aiutarVi a sorbirne
l'amarezza; ma perché allora non facciamo tesoro delle nostre croci
d'ogni giorno che sono una porzione di questo Calice inebriante
d'amore, che Voi porgete ai vostri carissimi? Salvatore pietoso, che
compatite sì teneramente alla nostra debolezza, fateci ripetere in
tutti gl'incontri dolorosi della vita la vostra sublime preghiera. Il
"fiat", in cui sta racchiusa la nostra santità, in cui si compendia
l'amore, risuoni continuamente sulle nostre labbra, ci mantenga
continuamente uniti a Voi, dolcissimo Gesù, che protraete la Vostra
agonia fino a darci il Sangue del Vostro Cuore! Sì, agonizzeremo con
Voi, o Gesù, ma giammai Vi negheremo un sacrifizio. Amorosissimo
Salvatore, questo conforto non ve lo negheremo mai più, e in quest'ora
solenne, in cui l'Angelo Vi presenta il Calice amaro, noi Vi offriamo
il calice del nostro amore e della nostra inviolabile fedeltà.
-
Maria SS., che assistete col cuore, all'agonia del Vostro dolcissimo
Gesù, insegnateci a consolatLo, ad amarLo, a soffrire con Lui.
4. "Alzatevi, andiamo: ecco, si avvicina il mio traditore". (Matt. XXVI, 46).
Pazientissimo
Gesù, non abbiamo il coraggio di assistere al bacio infernale che sta
per sfiorare il Vostro Volto Divino, trafiggendo, nel più intimo, il
Vostro amorosissimo Cuore; il ricordo dei nostri proprii tradimenti ci
spezza l'animo di contrizione e di dolore. Sentiamo però il dovere
imperioso di riparare, e, prostrati ai Vostri Sacratissimi Piedi, li
baciamo con sviscerata tenerezza, implorando perdono e misericordia, e
offrendoVi riparazione d'amore. Baciamo le Vostre Mani Divine, sempre
aperte per beneficarci e che ora dovranno aprirsi, per essere trafitte
dai chiodi, ed offrirci così le chiavi del Regno dei Cieli. Poi,
compresi d'amorosa riverenza, leviamo gli occhi al Vostro Volto Divino,
ove gli Angeli non osano fissare gli sguardi, e supplichiamo la Vostra
purissima Madre a deporvi, con le sue labbra verginali, il nostro bacio
riparatore. Oh! ci ottenga, questa Madre pietosa, che i peccatori
tornino pentiti al Vostro Cuore, e vi depongano il bacio del pentimento
e della riparazione. Suscitate, o Gesù, per la di Lei intercessione,
una vera falange di anime sacerdotali, di vergini consacrate, la cui
vita sia una continua riparazione, un bacio non interrotto d'amore. Ed
ora, o Gesù, ecco che, mediante la Vostra grazia, ci siamo alzati dalle
nostre infedeltà, dalla nostra tiepidezza, per seguirVi ferventi al
Calvario. Sì, noi saremo gli apostoli della Vostra Santa Passione, i
figli amorosi della Vostra Madre Imnacolata, di cui procureremo di
lenire i dolori, con la nostra fedeltà nel divino servizio. Maria SS.,
accettateci per vostri figli, come riceveste il discepolo prediletto,
imprimeteci nel cuore la Passione di Gesù affinché, dopo avere onorato
in vita le di Lui SS. Piaghe, possiamo cantare con Voi, dolcissima
Madre, l'etemo Alleluja nel Cielo.
-
Maria SS., che assistete col cuore, all'agonia del Vostro dolcissimo
Gesù, insegnateci a consolatLo, ad amarLo, a soffrire con Lui.