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PAROLE DI PADRE
PIO DAL CIELO

- dalle
parole di Padre Pio apparso dal Cielo ad un'anima privilegiata -
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Padre Pio da vivo appariva a molti per bilocazione; anche dopo la morte continua a manifestarsi a certe persone.
È apparso ad un'anima privilegiata ed ha dettato il seguente messaggio. Si riporta fedelmente.
Padre Pio è apparso circonfuso di luce meravigliosa, in mezzo ai fiori
e circondato dagli Angeli. Le sue piaghe erano luminose, ma più che
tutto la piaga del costato. Sul petto aveva una Croce, però senza
Crocifisso.
Il Crocifisso era lui.
"Caro fratello,
scrivi, non aver paura! Sono Padre Pio! Viva eternamente Gesù Re e Padrone di tutto l'universo!
Dal trono della mia gloria faccio giungere a te la mia parola, mentre
sei nel mare tempestoso della vita umana, che si dibatte e nuota nel
letamaio di ogni sozzura.
Io, Padre Pio, amante di Gesù Crocifisso, copia vivente della sua vita
crocifissa, ho il permesso di comunicarti quanto mi è avvenuto appena
spirato.
L'Onnipotente Iddio, giustissimo ed amabilissimo, ha permesso che
l'anima mia rimanesse ancora per tre giorni nel globo terrestre, ai
piedi del Tabernacolo, per riparare tutte le irriverenze che si erano
commesse a causa della mia presenza affollata ed attenzionata nel luogo
santo di Dio.
L'essere rimasto tre giorni ai piedi del Tabernacolo non vuol dire
discapito della santità, che l'infinita bontà di Dio ha voluto
elargirmi.
Nell'istante del mio trapasso ho compreso nella luce di Dio il bisogno
di un atto completo di riparazione, per tutte le anime che hanno
commesso per tanti anni per causa mia tante mancanze di riverenza
innanzi al Santissimo Sacramento.
L'anima innamorata di Dio, conoscendo alla luce del Sole Eterno che si
avvicina la bellezza di Dio, si precipita da se stessa a donare al
Signore l'ultimo attestato d'amore e di riparazione. Quindi nulla di
strano quei tre giorni di riparazione. Contemporaneamente sono stato
degno di essere simile a Cristo sino all'ingresso della fulgente gloria
che mi attendeva.
Non è rimasto Cristo tre giorni e tre notti nel sepolcro? E il corpo
verginale della dolcissima nostra Mamma Immacolata non è rimasto sulla
terra tre giorni e tre notti?
Imperscrutabili disegni divini che la ragione umana stenta a capire!
Ma mentre l'anima Santissima di Gesù godeva la gloria beatifica della
sua Divinità nel seno del Padre suo Celeste, per me i tre giorni
passati ai piedi del Tabernacolo sono stati un po' penosi.
Poi l'anima mia vibrò il suo volo, sostando nelle mansioni del Cielo
per contemplare tutta la grandezza di un Dio Onnipotente. Dopo varcai
la soglia ultima, ove l'anima mia inabissandosi contemplò tutti gli
arcani che si godono nel Paradiso.
Non parlo del gran premio dovuto a tante mie sofferenze, poiché, se mi
fosse stato possibile, avrei preferito rimanere sulla terra a soffrire
sino alla fine del mondo, per riparare una sì grande Maestà Divina
tanto oltraggiata e per potere salvare ancora altre anime.
Oh, anime trasandate, avvalorate la vostra esistenza! Fatene grande tesoro per la vita eterna!
La mia missione però continuerà ancora; non sarò inoperoso;
accompagnerò le anime che mi furono care, vigilerò quelle vacillanti
nella Fede. Sarò con voi finché disporrà così la Divina Volontà.
Invocatemi nei vostri assilli penosi, nella tormentosa valle di
lacrime! Vi aiuterò e vi assisterò affinché non vacilli la vostra Fede
e rendiate gloria al Signore, che vi ha creati dal nulla.
In Cielo sono in continuo colloquio con Dio per salvare le anime; ma
specialmente ricorro alla Regina del Cielo e della terra; assieme alla
Madonna svolgo la mia missione ... E’ tempo di grande corruzione nel
mondo, ma è anche tempo di grande misericordia da parte di Dio, che
ancora attende affinché i suoi meriti infiniti vengano utilizzati.
Ti ho detto che il Purgatorio l'ho fatto ai piedi del Tabernacolo; così
è piaciuto al Signore. Potevo farne di più e diversamente.
Il mio Purgatorio l'ho fatto in vita sulla terra, segnato dalle Piaghe
di Gesù Crocifisso e con l'anima continuamente in una penosa angoscia,
simile a quella che patì Gesù sulla Croce nella sua dolorosa agonia. Ho
potuto vivere tanto per l'assistenza che mi donava il Signore.
Vuoi sapere quale sia la mia gloria? Puoi formarti una pallida idea.
Vi sono delle gioie paradisiache che si esplorano sempre più e si
rimane sempre estasiati. Però non è per tutti la medesima gloria.
L'anima che ha amato di più, che ha sofferto di più e che si è
conservata nella vera purezza, quest'anima è capace di gustare il
mistero comprensivo della Celeste Gerusalemme.
Io mi trovo accanto al mio caro Padre Francesco, circondato dai
Serafini e dai Cherubini, i quali osannano l'inno dell'amore e della
gloria.
Nel mondo si vive senza Fede, oppure con Fede languida.
Quelli che sono un po' vicini al Signore, potrebbero lavorare di più ed impreziosire l'anima di succhi vitali.
Beate quelle anime, che da api industriose arrivano a raggiungere la meta celeste con la loro corona sul capo ben formata!
Intanto si pensa a godere nel mondo e si pecca tanto. Ci sono minacce
di Dio inesorabili. Tutta la Corte celeste adora e supplica
l'Onnipotenza Divina affinché si plachi. Quindi ... pregate tutti ed
offrite!
Tutti dicono: È morto Padre Pio! E' morto Padre Pio! -
Ma come si dice « morto » chi raggiunge la vera vita, l'eternità?
L'anima immortale lascia la sua spoglia corporale per godere la vera
felicità. Morti sono tutti quelli che vivono lontani da Dio, senza
vivere la vera vita, cioè la grazia divina. L'anima morta alla grazia,
vivendo nelle tenebre, ha il suo corpo come un cadavere ambulante,
senza consistenza essenziale. Tutta la vita che anima il corpo è la
sostanza reale diffusa dalla vita dell'anima. Quindi quel titolo di
«morte» per i seguaci di Cristo è assurdo. Si dovrebbe dire
«passaggio», «viaggio alla casa paterna».
Nel mondo si viaggia tanto, conducendo la propria anima nel misero
frale che la racchiude; quindi sono le facoltà intellettuali che
agiscono, protette dall'anima.
Guai a quelli che non conoscono bene cosa significhi passare dalla
terra all'eternità! Si sente grande paura perché non si vive di realtà
vitale; per tal motivo si dà molto adito all'umanità, vivendo una vita
di mezze misure.
Amate la vera vita che vi conduce a Cristo! La carne deve servire di
strumento per tesoreggiare il viaggio per le nozze eterne! Niente
paura! Chi sa viaggiare, troverà il suo trionfo, il trionfo di aver
bene custodito il tesoro dell'anima immortale in una spoglia terrestre,
il corpo, il quale alla fine risorgerà splendente per godere la
beatitudine celeste. Più il corpo si tiene a freno mortificandone le
forti passioni, più si mantiene nella purezza, più serve per operare il
bene e maggiormente risplenderà nella beata eternità.
La morte non è morte per chi ha vissuto la vita di Cristo, ma è vita.
L'anima è il centro vitale di tutto l'essere umano; appena lascia il
corpo, si lancia come freccia a Dio, Fonte di vita, per iniziare la
vita senza fine. Stando così le cose, le anime in grazia di Dio non
devono sentire quel senso di terrore all'approssimarsi dell'ora suprema
dell'incontro con il Creatore.
Da parecchi sono stato giudicato scontroso, irascibile.
Eccone il motivo! Quante lotte intime dovetti superare contro il nemico
dell'orgoglio, che a volte fortemente mi molestava e quindi in certe
circostanze propizie dovevo agire diversamente.
Ma non si deve facilmente giudicare un'anima, che umilmente ama, serve e si sacrifica per la gloria di Dio.
Caro fratello in Cristo e con Cristo, ti raccomando di occuparti
attualmente come poter onorare sempre più la gran Madre di Dio e Madre
nostra.
Se tu fossi in Cielo, notando ciò che d'impuro regna nel cuore
dell'uomo e come l'uomo vorrebbe capovolgere i piani di Dio manifestati
attraverso la Redenzione umana per mezzo di Maria Immacolata, tu ti
vorresti precipitare, se ti fosse possibile, sulla terra per
manifestare al mondo la verità infallibile del Verbo Incarnato nel seno
purissimo di Maria Vergine, per opera e virtù dello Spirito Santo.
Pur sapendo tu tutto ciò che vi è nel mondo, non puoi arrivare a
comprenderlo pienamente, non trovandoti nell'eterno splendore di Dio.
Quanta costernazione ed anche paura, per esprimermi umanamente, reca in
noi l'Infinita Giustizia di Dio che, vuole procedere nel vedere la sua
Infinita Maestà vilipesa ed oltraggiata!
Tu, fratello mio, vorresti comprendere come i Beati possano godere e contemporaneamente avere costernazione e paura.
Sappi che essendo noi felici in Cielo, siamo costretti ad umanizzarci per farci comprendere meglio.
Non fu costretto ad umanizzarsi il Verbo di Dio, Gesù, per salvare
l'umanità? Nulla perciò di strano se noi ci manifestiamo dolenti ed
addolorati e se potremo assistere terrorizzati davanti alla grande
sventura terribile che colpirà tutta l'umanità inquinata nella colpa
senza via di scampo.
Gli Angeli, pur essendo Puri Spiriti, quando occorre non prendono le
forme umane? Tutto è possibile a Dio, purché Egli lo voglia.
La manifestazione dolorosa deve apparire tale, quanto è costata alla
redenzione di un Dio Onnipotente, di modo che l'uomo s'immedesimi
dell'orrore che desta a Dio la sua presenza tenebrosa.
Quando il cielo è sereno e brilla il sole, l'uomo è felice di poter
agire comodamente e senza incontrare ostacolo; ma quando il cielo si
mostra offuscato e promette una torrenziale pioggia, allora sì che
l'uomo prende dei provvedimenti per riguardarsi ... sempre volendolo.
Quanti scopi nefandi di libertinaggio immorale!
I cattivi, volendo mascherare la loro corruzione, vogliono offuscare o
annullare gli attributi di Dio nella creazione e nella Redenzione per
l'uomo caduto ed adesso depravato da tante nefandezze.
Il mondo cammina nelle tenebre; non vi è più via di scampo; peggio di
Sodoma e Gomorra dovrebbe essere colpito ed addirittura ridotto nel
nulla.
Non tardare a stillare un po' di luce del Cielo nelle anime; ma prima
di tutto questa luce dovrebbero riceverla le anime consacrate...,
rimodernate..., che vogliono cambiare la Manna Celeste con le ghiande
degli animali immondi.
Cosa succederà nel mondo? ... Di fremiti angosciosi è pervasa la nostra
gioia nel Cielo, poiché tutti abbiamo degli esseri umani sulla terra
che ci appartengono. Premùrati! Non aver pausa di riflessione! Scrivi,
parla, scuoti i cuori che si vogliono ingolfare nel letamaio.
Sono più di tutto i nostri Fratelli Consacrati quelli che amareggiano
il «Pane della Vita», perché incominciano a marcire con la loro
condotta.
Che prospettiva trafiggente! ... Che Babilonia di vedute! ... L'ora è
gravissima e per i primi saranno loro ad essere coinvolti dalla bufera,
poiché per loro e per mezzo di loro si attinge tanto male nel mondo.
Metti in atto il tuo programma:
1° Manifestare al mondo l'Immacolatezza di Maria Vergine;
2° Manifestare che le Anime Consacrate, non volendo seguire le norme
della purezza e della continenza verginale, non sono degne di rimanere
nel servizio di Dio presso i Tabernacoli Santi.
Occorre molta preghiera, un po' di penitenza, più vicinanza verso Gesù
Eucaristia, più dedizione ed immolazione. Ci vogliono delle vittime che
riparino, delle anime ostie, delle anime pure. La sofferenza delle
anime pure penetra i Cieli.
Che non dormano i fedeli! Aiutino gli interessi del loro Creatore; evitino i passatempi inutili, la televisione a lungo tempo!
Privazione, penitenza, zelo per la gloria di Dio!
Ti propongo di manifestare al mondo ancora due problemi importanti, che
si valorizzano tanto nella Gloria Beatifica, ove ci troviamo. Se ci
fosse possibile scendere sulla terra, saremmo pronti a venire per
tesoreggiare ognuno di noi quei vuoti, grandi e piccoli, sfuggiti
inutilmente per il tempo perduto.
Dio ha creato l'uomo, non per perdersi nel tempo, ma per salvarsi e
santificarsi per mezzo del tempo, utilizzato per la Celeste Patria che
attende tutti.
È la perdita del tempo passato inutilmente nel peccato, che gradatamente trascina nell'inferno.
In secondo luogo, inculca la necessità di vivere alla presenza di Dio. Com'è importante vivere alla presenza di Dio!
Il Signore stesso disse ad Abramo, quando lo costituì padre di grande generazione: Cammina alla mia presenza e sii perfetto!
Giuseppe, figlio di Giacobbe, invitato a fare il male in casa di
Putifarre, si rifiutò energicamente dicendo: Come posso io fare una
cattiva azione alla presenza del mio Dio? - In conseguenza di ciò fu
calunniato e poi rinchiuso in una prigione.
Ma il Signore era con Giuseppe e lo premiò facendolo entrare nelle
grazie del governatore della prigione, il quale gli affidò tutti i
prigionieri e tutti stavano ai suoi ordini.
Inoltre il Signore lo premiò dandogli il, dono della Profezia e così uscì dalla prigione e fu costituito vice Re d'Egitto.
La casta Susanna, invitata a peccare, al pensiero « Dio mi vede! »
disse il suo « no » risoluto. I tentatori delusi costruirono una
calunnia e la condannarono a morte.
Il Signore volle premiarla e mandò il Profeta Daniele a scoprire la
calunnia. Furono condannati gli accusatori di Susanna ed essa fu
liberata da quell'infame calunnia, che doveva condurla al martirio.
Problemi importantissimi sono questi degli ultimi tempi tanto
peccaminosi di scandali! Si vive come se Dio non esistesse e quelli che
conoscono la divina esistenza, cercano di sfuggire il loro sguardo da
Dio per non procurarsi preoccupazioni nella libertà della loro condotta
traviata.
Tante anime si pascolano a conoscere ed a sapere quello che io abbia
fatto e detto a San Giovanni Rotondo; ma non si sanno fermare ad una
base ferma e convincente.
Ti raccomando di insistere per fare progredire l'amore ed il bisogno
verso quell'atto supremo dell'infinito amore che ha prodigato Gesù nel
donare tutto se stesso senza limiti alle anime.
Che si senta questa gratitudine verso Gesù Eucaristia e che si metta in
pratica! Il Tabernacolo è la sorgente della vita; è sostegno, pace,
aiuto, conforto delle anime affrante.
Si deve andare a Gesù con vera fede e non per abitudine, per
dimenticarlo al più presto possibile! Vivere di fede, di quella fede
viva che trasporta le anime verso le cose sublimi e non tuffarsi troppo
sulla terra!
Il mondo è un passaggio. Si sappia lottare per svincolarsi dalle cose fugaci.
Se le anime non si avvicinano spesso al Fuoco Eucaristico, rimangono
assiderate, senza slanci, tiepide, disadorne. E che ne riceve Gesù di
consolazione da queste anime, che non hanno la forza di saper volare al
di sopra di tutto il creato?
Si deve vivere assodate nella convinzione pratica per come si deve amare e servire il Signore.
Oh, se le anime conoscessero bene e avvalorassero il grande dono di
Dio, rimasto vivente sulla terra, come si vivrebbe diversamente la vita!
Dal Tabernacolo si attinge ogni tesoro; l'anima si beatifica e vive
trasformata in Dio. Senza sentire fame e sete del Dio Vivente, si vive
una vita vuota, oscura, la quale non riceve alcuno incremento.
Si attribuiscono a me miracoli, profezie, bilocazione,
stigmatizzazione, ecc. Ma io non sono stato altro che un indegno
strumento del Signore. Senza la pioggia caduta dal cielo, la terra non
produce che triboli e spine.
In qualche modo Gesù si deve servire di qualche anima per dimostrare al
mondo la sua esistenza e la sua onnipotenza. A tante anime il Signore
ha donato tante grazie, ma poi se l'è ritirate, perché vuole la
corrispondenza. Il seme deve germogliare; il terreno deve essere
fertile. Solamente si deve sapere accogliere Dio che bussa e se non si
apre generosamente ad accogliere la sua visita ... passa oltre ... non
si ferma a fare la sua dimora; occorre disposizione e questo è dovere;
il rimanente lo fa Lui e lo sa fare bene.
L'anima però che cerca e vuole la visita di Dio, si deve appartare dal frastuono del mondo.
Il buon Dio ha trovato me ... solitario e nella preghiera; ha bussato
alla porta del mio cuore ed io l'ho accolto, pensando che era doveroso
accogliere un Dio che mi aveva creato.
Amare Dio è il massimo dovere della vita ed io l'ho compreso fin da
bambino, come lo comprendono anche adesso tanti bambini non ancora
avviziati dal mondo.
Sono le famiglie che tengono la porta chiusa alla luce del sole! Sono
le famiglie sciupatrici del tempo attorno al televisore, circondate dai
loro piccoli! Attendono con ansia le puntate interessanti e non si
preoccupano dei piccoli che attingono tanto veleno nei loro cuoricini
innocenti ... e quindi il Signore passa!
Questo è il tempo attuale: il passaggio di Dio, senza donargli la
libertà di fermarsi! E poi ... povere famiglie, che di una casa formano
una stamberga di ribellione!
Io, per grazia di Dio, ho riempito la mia giornata e credo di aver
fatto il mio dovere nel donare all'amore tutto ciò che Lui per amore ha
donato a me lungo il suo Calvario.
Se si sapesse quanto viene centuplicatamene ricompensato da Dio ogni
minimo atto, fatto per amor suo! A tutte quelle migliaia di persone che
sono venute a trovarmi a San Giovanni Rotondo, non badando a scomodità
e sacrifici, domando:
Avete cambiata la vostra condotta? Quali frutti avete ricavato
nell'avvicinare un povero servo di Dio? Se foste tutte cambiate,
avreste portato la luce nel mondo. I vostri contatti con me hanno
portato pochi frutti, altrimenti il mondo non peggiorerebbe sempre più!
Pensate: Se il seme sotto terra non muore, non prende radice; se l'uomo
non muore a tutte le inclinazioni della carne, non può avere vita.
L'uomo e la donna, nel paradiso terrestre, non hanno saputo né lottare
né vincere la lotta diabolica dell'orgoglio e sono stati vinti, caduti
nelle zampe di Satana; il loro peccato è caduto su tutta la generazione
sino alla fine del mondo e quindi la lotta rivive sempre nell'uomo,
perché prodotta dal peccato. Come un padre snaturato, menando una vita
scandalosa, perverte con il suo cattivo esempio anche i figli, così
Adamo ha pervertito il mondo.
Quello che adesso sto annunziando, tu, caro fratello, lo puoi
liberamente riferire, poiché è urgente che l'umanità si scuota e si
svegli, che non dorma nel pantano della colpa, che riconosca
l'onnipotenza di Dio, tre volte Santo, e che dal suo cuore sgorga latte
e miele e non livore.
I flagelli se li procura l'uomo con le sue manifestazioni di ribellione
contro l'Altissimo Dio. L'uomo, abbandonato a se stesso da Dio, si
avvia verso il baratro di ogni perdizione.
Scrivi anche questo:
Non si comprende abbastanza la grande importanza dell'anima quando deve comparire innanzi all'Infinita Maestà di un Dio Giudice.
Anche certi Santi, pur avendo eccelsa santità, hanno per pochi istanti
attesa l'entrata nell'eterna gloria per certe cose che sembrano
all'occhio umano dei nonnulla.
Ogni anima deve corrispondere secondo i talenti elargiti dal Signore.
Ti lascio, o fratello, questa eredità:
Il Crocifisso, l'Eucaristia, il Cuore Immacolato di Maria e le anime da salvare!"
Don Giuseppe Tomaselli
(morto in concetto di santità )

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