DAL CIELO UN MESSAGGIO DI GIOIA NEL DOLORE



NIHIL OBSTAT

quominus opus, cuius titulus "Dal Cielo un Messaggio di Gioia nel Dolore",
Auctore Anonimo, pro quinta editione im­primi possit.
Datum ROMAE, ex Aedibus Curiae Generalis Ordinis,
 die 16 mensis ianuarii anni 1976
L. + S.
fr. Constantinus Koser, O.F.M. Minister Generalis
De mandato Pat. Suae Rev.mae
fr. Henricus Recla, O.F.M. a Secretis Ordinis



Un'umile  suora, chiamata da Gesù col titolo di sua « segretaria particolare di fiducia » riferisce nella prefazione, questi fenomeni straordinari ebbero inizio con la voce chiara e inconfondibile dell'unica e amata sorella, che da poco aveva lasciato questo mondo per entrare nella sfera della luce indefettibile. Il presente volumetto raccoglie diversi colloqui avu­ti con la sorella (1967) e con Gesù (1967-1971) e si chiu­de con le parole della Madonna.





Un piccolo estratto a seguire
e i due volumetti INTEGRALI da scaricare in calce.


" Sorella: [...] Il Signore negli altri eletti ha glorificato in qualcuno la sua umiltà, in altri la loro cari­tà. In me il Signore ha glorificato la mia gran­de miseria, perché altro non gli ho portato ed è stato contento anche di quella. Vedi come non vi è nulla, assolutamente nulla che possa allontanarci dall'Amore di Dio - Sono scuse banali quelle di dire, io non posso, io non so, io non sono virtuoso come il tale o la tale san­ta. Scuse, che vogliono scusare solo una cattiva volontà molto debole. Questo può maggior­mente riferirsi a certe religiose o religiosi che non fanno il minimo sforzo per tendere verso la perfezione, cosicché vivono peggio di tanti mediocri o buoni cristiani del mondo. Il Signore accetta tutto, anche il minimo sfor­zo per trasformarlo in amore. E' Lui che tra­sforma! Ci vuole solo un pò di buona volontà da parte di ciascuno!"

"Sorella: Dice: Tutto ciò che leggi è da applicarsi a me! Oh, il primo incontro di Gesù con l'anima! Vor­rei morire nuovamente per provarne ancora tutta la dolcezza! Più io mi accusavo e più Gesù stesso mi scusava dicendomi che non lo avevo fatto apposta!... Com'è vera quella frase evangelica: « Ma quando, o Signore, ho io fatto tutto questo? ». « Allorché!.. Allorché!... Ciò che facesti alla più piccola di queste mie (allu­de alle sue piccole allieve) lo facesti a Me! ». Cosicché fui ammessa subito a possedere Dio in tutto il suo splendore. Ma se ti si dà l'accesso ad un palazzo di vetro tutto splendente e ti ac­corgi di avere ancora un po' di polvere sotto i piedi, certamente tu cerchi il tappeto fuori del­la porta per pulirli. Fu così che mi fermai in anticamera, ma lì poi, io morivo d'amore. Il mio vero martirio fu quello!
Amore!... Amore!..."

"Io: Tu sei un Angelo?
Sorella: Non sono un Angelo. Io sono Luce e Amore. Messaggera di pace e di amore!
Ti rattrista il pensiero che la paralisi mi lasciò senza parola. Tale fu la volontà di Dio. E fu espediente, perché mi sarei tradita certamente raccontando le meraviglie dell'Amore che ac­compagnarono il mio viaggio verso l'eternità. Non avrei potuto tacere tante cose, giacché ve­devo i Cieli aperti sopra di me e vi sarebbe stato molto strepito! Come Zaccaria dinanzi al­le meraviglie del Signore, anch'io dovetti am­mutolire. 19 Settembre 1967

" Sorella: Amate di un amore incommensurabile la Ma­donna, perché incommensurabile è l'amore di Maria per le anime vostre!
Ti lagni perché non sono vicina a... (nostro fratello) così come lo sono a te.
Vi sono parecchie specie di presenze spirituali. Per lui è quella dei lumi e dell'intelligenza. Per te è il nostro colloquio intimo che vai man ma­no annotando.
Noi siamo fiaccole, intelligenza, amore!
Io sono una delle stelle più belle del firmamen­to di Dio e sai perché?
Perché infinita è stata la mia miseria!
Il Signore fa i conti in proporzione inversa! 22 Settembre 1967"

 

 




Scarica i volumetti integrali:

"Dal Cielo un messaggio di gioia nel dolore" versione .PDF

"Il gran messaggio d'amore" in versione .PDF

"Supremo appello" in versione .PDF



  
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