QUANDO CI SENTIAMO OPPRESSI

 

Parla Azaria  - l'angelo custode di Maria Valtorta -


  

" [...] Non è detto che chi è oppresso sia un demonio o un peccatore. Anzi molto sovente è proprio uno spirito che cammina nelle vie del Signore, e che perciò è inviso a Satana, il quale, non potendo in altro modo farlo apparire malvagio e ostacolatore di Dio agli occhi degli uomini, lo appesantisce, lo sbalordisce, lo opprime. finché Dio lo permette.
Vedi che io non dico: sono possessioni, e neppure ossessioni. Dico: sono oppressioni.
Il leone infernale ha colto un momento di languore spirituale, o di distrazione, e ha abbattuto la preda, tenendola oppressa sotto la sua tenebra, ma non la può divorare perché essa è un guerriero abbattuto ma difeso ancora dalla corazza delle sue virtù, per cui potrà rimanere ottuso dall'urto per qualche tempo ma poi rinvenirsi e risorgere liberandosi del peso che l'opprime.
Altri ancora sono oppressi perché, per uno sbaglio iniziale, si sono messi sul sentiero del leone, ossia hanno fatto un peccato, lieve per qualità, di modo che non hanno perduta la Grazia, ma tale da avvilupparli sempre in una rete che non si rompe altro che quando essi percorrono a ritroso il mal sentiero, dicendo umilmente: "Ho sbagliato".
Questi, finché non si rimettono di spontanea volontà sul sentiero buono, stentano di più a liberarsi, perché, annaspando alla cieca in tutti ì sensi, meno che in quello eroico di confessare con umiltà il loro primo errore, sempre più si impigliano nella rete che ha teso loro Satana, senza neppur aver faticato ad assalirli, la rete messa per fare dispetto a Dio, e nello spirito di chi vi è caduto, e in quelli che il suo errore mette in difficile situazione, rendendo di conseguenza difficile il loro ministero straordinario.
[...] Dio medica tutte le tue ferite, anima mia, ricordalo. Abbandònati sempre più al Dolcissimo e ogni piaga prodotta dagli uomini sarà guarita da chi ti ama di amor di predilezione, rimanendo solo le cicatrici dei dolori, le gemme che splenderanno in Cielo."



Fonte:  " Il Libro di Azaria ", Edizioni CEV- Dettati dell' angelo custode Azaria a Maria Valtorta -