DAL GRIS DI IMOLA:
- Da diverso tempo stiamo ormai assistendo
al fenomeno di perdita di senso della festa. E' un fenomeno che si è
andato sviluppando attraverso tre fasi: 1)la scristianizzazione della
festa; 2)la ferializzazione del giorno festivo; 3)l'introduzione di
nuove feste non cristiane o perfino anticristiane. Alla terza fase ci
siamo arrivati attraverso anni di “innocente” astrologismo, da fiumi di
serial televisivi in cui le streghe erano simpatiche e buone, da anni
di harripottismo cinematografico, da un oceano di riviste per ragazzi
con articoli sulle streghe ed omaggi magici di ogni tipo. Questa
progressiva diffusione di una mentalità occultistica non solo allontana
da una visione cristiana del mondo e della storia, ma proietta
illusoriamente in una vuotezza di contenuti magici o spiritistici, per
non parlare di peggio.
Il 31 ottobre era una data importante non soltanto nella cultura
celtica (Samhain) ma anche, oggi, nel satanismo (Halloween). Per i
Celti, secondo un mitologismo diffuso, nella notte di Samhain, “Signore
delle morte, Principe delle tenebre”, i morti tornavano sulla terra per
cercare nuovi corpi da possedere. L'antica leggenda irlandese di Jack
che vende l'anima al diavolo ottenendo di non essere mai mandato
all'inferno ed è quindi condannato a girovagare sulla terra con una
lanterna formata da una rapa (americanizzata con una zucca) contenente
una brace dell'inferno regalata dal diavolo, ebbene questa leggenda
occulta e mitologicamente rievoca i sacrifici dei Druidi per tenere
lontani gli “spiriti cattivi” e il loro chiedere offerte per il loro
dio, girando con la lampada-rapa, mandando maledizioni in caso di
rifiuto (“trick-or-treat” = “offerta o maledizione”).
Per la Wicca e i satanismi, il 31 notte, è uno dei quattro sabba delle
streghe (“capodanno di satana”), “è il giorno più magico dell'anno, è
il capodanno di tutto il mondo esoterico” in cui “tutto è permesso” e
si praticano “riti occulti” perchè si insegna che “ogni richiesta viene
esaudita”. E' il sabba che marca l'arrivo dell'inverno, del freddo,
della fame e della morte con la “sconfitta” del sole. L'enfasi di
Halloween è posta sulla paura, sulla morte, sugli spiriti, la
stregoneria, la violenza, i demoni, e i bambini che sono
particolarmente influenzabili in questo campo sono esposti a una vera e
propria violenza culturale. Invece sarebbe bene parlare ai bambini
dell'angelo custode, di San Michele Arcangelo, creature spirituali
immortali, e in generale del sorriso degli angeli di fronte al quale
ogni cattivo, “gormiti” compresi, si arrendono e vergognandosi si
scusano contriti del male presente nel loro cuore, senza alcuna
necessità di violenza o troculenza.
La Festa cattolica di “Tutti i santi” invece è stata instaurata nel 840
da Papa Gregorio IV; originariamente si celebrava nel mese di maggio e
non il 1° novembre. Fu nel 1048 che Odilo de Cluny decise di spostare
la celebrazione cattolica all'inizio di novembre al fine di
evangelizzare e detronizzare il culto “magico” di Samhain. Halloween,
che in inglese “All Hallows'Eye day” sincopato antico significa
“vigilia d'ognissanti”, è oggi una festa svuotata del suo motivo di
festa che è la resurrezione di Cristo, la quale cambia in “bene eterno”
anche la morte: dalla fine di tutto, per i pagani, all'incontro del
Fine di ogni alito di vita, Gesù, la Vita Eterna. Questa festa,
infatti, fu portata in origine negli Stati Uniti dai cristiani
irlandesi e scozzesi verso il 1850, per ricordare nella notte di
Halloween i martiri, che dettero la vita per la loro fede in una
celebrazione che anticipava la festa dei morti del 2 novembre in cui
ogni famiglia ricordava e pregava per i propri defunti, poichè i santi
sono i morti consacrati, vivi e presenti con le loro anime immortali,
validi intermediari tra la potenza di Dio e noi, sono gli "antenati" di
ogni cristiano, non attraverso la carne ed il sangue, ma nello Spirito
Santo. Il ricordo dei defunti è stato posto fin dai “Padri della
Chiesa” nel periodo autunnale, quando anche la natura sembra
appesantita da un sonno mortale e i giorni si accorciano fino al
solstizio d'inverno, che è il giorno di Natale dove Cristo unica vera
“luce del mondo” vince le “tenebre del peccato e della morte” e i
giorni ricominceranno ad allungarsi così come anche la Speranza di
beatitudine di ogni uomo. Pertanto la fede in Cristo ha rivoluzionato
il rapporto con i defunti e ci aveva liberato dalla paura dei “demoni”,
e delle “Potenze invisibili”, poichè Gesù “vincendo il mondo”
(cfr.Gv.16,33) ha vinto le “Potenze invisibili” e su di esse, nel “suo
sangue”, ci fa trionfare (Ap.12,11). Ma in una società senza Cristo e
con cristiani che senza “vita spirituale” (confessione almeno mensile,
S. Messa, Rosario, meditazione, penitenza,…) diventano come “sale che
non dà sapore”, si fa largo il “mostro a sette teste e dieci corna”
dell'Apocalisse che propone “il sacro” come qualcosa di
destabilizzante, di mostruoso e di patologico, che vede i “mostri
ribaltanti e distruggenti la terra”. Questa è una immagine disperata e
disperante che ha un marchio culturale e spirituale precisissimo, il
“protestantesimo” che elimina il culto dei santi, dove l'uomo è solo
nei confronti della trascendenza con le proprie risorse e visto che
l'uomo se si guarda con sincerità scopre che è “un povero coso” o un
“pre-cadavere”, come forse direbbero i nostri amici radicali, allora di
questo Dio sconosciuto comincia ad avere paura ed ecco nasce l'horror.
L'horror non fa altro che ripetere questa condizione di impotenza
dell'uomo nei confronti di un divino che è visto semplicemente
distruttore. Cosa c'è di più opposto alla fede in Gesù che “riconcilia
cielo e terra” e che dalla morte sa trarre la “morte della morte”?
Purtroppo l'ignoranza religiosa e il culto della menzogna romanzata
(cfr. “Il codice da Vinci” di Dan Brown, le “false storie” di
Halloween-celtico, ecc.), unitamente all'evento cristiano sempre più
ridotto a “fatto privato”, a “promozione umana” e a “progetto
culturale” incentrato sull'uomo e sempre meno su ciò che Dio ha fin
dall'eternità previsto per ciascuno di noi (= vita come vocazione!!!),
ebbene tutto questo produce il mostro ancora più preoccupante di
cristiani che sono “zucche vuote”, pronti ad assecondare “ogni vento di
dottrina” (Ef.4,14), credenti in “favole artificiosamente inventate”
(2Pt.1,16), anche a sfondo politico, e pronti, per evitare la S. Messa
domenicale, ad evocare le “potenze oscure” nei più svariati riti
collettivi che non sono altro che grandi “liturgie sataniche”. Allora
“dirigiamo bene i nostri passi” (Lc.1,79). Noi cristiani all'attuale
antifesta, satanica, di Halloween abbiamo una sola risposta: no
grazie!!!
Hallowe'en
o“Tutti i santi”
L'apostasia pratica generalizzata della nostra società è degenerata in
patologie che ne evidenziano le nevrosi-schizofreniche; la vita “reale”
è sostituita massicciamente dall'esoterismo e dalla vita “virtuale” dei
reality-show. Il “bisogno religioso” che è un “elemento costituivo
dell'uomo esattamente come il bisogno di amore, di mangiare e di bere”,
dice la disciplina laicissima dell'Antropologia Culturale, è fortemente
“inquinato” e inibito dall'esoterismo ormai presente dappertutto e in
tutte le salse (Sette, maghi, satanismo, Hallowe'en, “Topolino”, film,
cartoni, simboli della pace, tatuaggi, ecc.). Al “bisogno religioso”,
che se autenticamente seguito in Cristo costruisce l'uomo come Persona
pienamente introdotta nella realtà e che quindi opera per il Bene
Comune, si sta sostituendo il “bisogno dell'esoterismo”, surrogato
velenoso del primo, che annulla le differenza tra il Bene e il Male e
schiaccia la dignità delle persone “spezzando il legame costitutivo
della libertà con la verità” (mons. Carlo Caffarra) e le introduce in
una vita “virtuale” disumana. “Analizzando brevemente il genere-horror
veicolato nella nostra cultura attraverso alcuni giochi di ruolo,
complessi musicali e film, sappiamo che si tratta, da un punto di vista
psicologico e antropologico”, dice il prof. Adolfo Morganti,
psicoterapeuta e direttore del G.R.I.S. di Rimini, del “ribaltamento
del sacro poichè, una civiltà che ha perso il senso del sacro vede il
divino solo come qualcosa di destabilizzante, di mostruoso e di
patologico, vede i mostri, questi dei-distruttori che distruggono la
terra ed è una immagine disperata e disperante che ha come marchio di
fabbrica il Protestantesimo, dove l'uomo è solo nei confronti della
trascendenza e allora di questo dio-sconosciuto comincia ad avere paura
ed ecco nasce l'horror, il quale non fa altro che ripetere questa
condizione di impotenza dell'uomo nei confronti di un divino che è
visto semplicemente come distruttore. Cosa c'è di più opposto con il
Cristianesimo? Ma l'ignoranza religiosa in cui la nostra società sta
affogando produce ogni genere di mostri”.
Uno di questi mostri è la “festa” di Hallowe'en durante la quale
“non a caso i satanisti celebrano i loro riti” (antropologa, Cecilia
Gatto Trocchi). “La festa, dice la prof.ssa Trocchi, si configura
inconsapevolmente come un sortilegio laico, un inconsapevole rituale di
necromanzia, volto a far emergere i morti malvagi, ad evocare il corteo
degli spettri vaganti, dei demoni e dei vampiri” e aggiunge “E' giusto
chiederci : che ne sarà della salute mentale e spirituale dei nostri
bambini?!”. La famosa “giaculatoria” di Hallowe'en, “dolcetto o
scherzetto?” se tradotta in termini comprensibili significa “o mi dai
qualcosa o ti scateno con dei riti l'inferno addosso!”. Trascurare
questi “cavalli di Troia” nell'educazione dei nostri figli significa
esporli ad una realtà magico-esoterica e quindi satanica, oggi
facilmente fruibile nella sua ritualità. Non si tratta della “strega
cattiva di Biancaneve” e dello “Specchio Magico” in cui è ben chiaro
che il contesto è quello delle favole ma si tratta di celebrare una
vera e propria liturgia a Satana! Noi cristiani sappiamo che il demonio
esiste veramente e che ogni contatto con lui (es. sedute spiritiche,
medium, cartomanti, pranoterapeuti, reiki,…) può creare problemi di
tipo spirituale-psico-fisico. Non dobbiamo presumere di noi stessi e
dobbiamo riporre la nostra fiducia “nel Figlio di Dio che è apparso per
distruggere le opere del diavolo” (1 Gv.3,8). Educhiamo i nostri figli
innamorandoli al Bello, al Buono e al Positivo, tutto dono del buon
Dio, eviteremo tanti loro incubi notturni o al peggio la loro
perdizione eterna.
Hallowe'en:
un “cavallo di Troia” per il New Age
In contemporanea alla pubblicazione del mio articolo su Halloween del
16 ottobre 2004, a pag.20 di questa testata [Nuovo Diario Messaggero di
Imola], è stato inserito un “paginone” dedicato allo stesso argomento,
pag.33, del quale sono rimasto negativamente colpito poichè,
falsamente, faceva corrispondere il “capodanno celtico” o “festa di
Samhain” alla festa di “Halloween”. Il tutto per legittimare agli occhi
dei “cristiani” la festa di “Halloween” che si terrà a Riolo Terme il
31 ottobre. Ma la storia di Halloween presentata da questo articolo è
un falso! Halloween nelle modalità con cui è proposto dagli
organizzatori della “festa” così reclamizzata a Riolo Terme, non esiste
e non è mai esistito. Non centra nulla Halloween con la “tradizione
celtica”! Nel mio scorso articolo vi mettevo in guardia dai “cavalli di
Troia del New Age” che hanno lo scopo di spingerci, se ce ne fosse
ulteriormente bisogno, ad abiurare progressivamente la fede nella
signoria di Gesù Cristo per una posizione “relativista”; la
“paccottiglia” esoterico-commerciale, “sapientemente” sfruttata a Riolo
Terme, e realizzata mediante la contaminazione di Halloween (=
Ognissanti), festa cristiana, con il fantomatico “capodanno celtico” ne
è un esempio lampante. A prova di quanto affermo cedo immediatamente la
parola alla prof.ssa Cecilia Gatto Trocchi, docente di antropologia
culturale alla Università “La Sapienza” di Roma e autrice vi vari libri
sull'esoterismo che ci racconta la “vera” genesi della festa di
Halloween: “Da alcuni anni si è diffusa in Italia la moda di celebrare
Hallowe'en, festa semi-carnevalesca, legata impropriamente alle
streghe. Le maestre elementari fanno a gara a proporre, spettri, maghe,
vampiri e mostri. Ma Hallowe'en letteralmente significa " Vigilia di
Ognissanti" (hallow vuol dire Santo in antico inglese e eve vigilia
sincopato in e'ne). In tutti i vocabolari inglesi è riportato come
Vigilia di Ognissanti. Eppure sull'onda della New Age si tira fuori
Samain e si dice che il cristianesimo avrebbe trasformato questa festa
in “Ognissanti". Tali affermazioni sono precedute da fantasiose
descrizioni di Samain che vorrei sapere da dove è tratta. Samain o
Samuin è il nome di un mese che corrisponde più o meno a Novembre: la
festa è citata ma non descritta per la prima volta in un testo
irlandese detto prosaicamente "La mucca grigia" del 1100. Si tratta di
una festa cristiana, portata negli Stati Uniti dagli irlandesi e dagli
scozzesi. Si ricordavano nella notte di Hallowe'en i Martiri, che
dettero la vita per la loro fede, in una celebrazione che anticipava la
festa dei morti del 2 novembre, in cui ogni famiglia ricordava e
pregava per i propri defunti. I Santi sono i morti consacrati, vivi e
presenti con le loro anime immortali, validi intermediari tra la
potenza di Dio e noi esseri comuni . Sono gli "antenati" di ogni
cristiano, non attraverso la carne ed il sangue, ma attraverso lo
spirito. Il ricordo dei defunti è stato posto dai “Padri della Chiesa”
nel periodo autunnale, quando anche la natura sembra appesantita da un
sonno mortale e i giorni si accorciano fino al solstizio d'inverno,
quando ricominceranno ad allungarsi. Il Cristianesimo ha rivoluzionato
il rapporto con i defunti. Mentre i pagani seppellivano i morti lontano
dalla città, in quanto ne avevano timore e li sentivano contaminanti, i
primi cristiani hanno venerato i corpi dei santi, costruendo su di essi
gli altari e poi le chiese e i villaggi. In Italia, in Francia, in
Spagna il 75% dei paesi e delle città porta il nome dei Santi e degli
angeli. Forse l'unica frattura tra il mondo pagano e cristiano è stata
una frattura urbanistica, in cui i morti sono entrati nella città dei
vivi in quanto per sempre redenti ed immortali. Le tradizioni popolari
collegano al periodo autunnale riti propiziatori. E' certo che in
ambito celtico e gallico si celebrassero i defunti e si consacrasse un
giorno alla loro rievocazione, anche se le testimonianze storiche sono
molto tardive, dato che i capi religiosi, i famosi druidi, vietavano al
popolo l'uso della scrittura, cosa che scandalizzò Giulio Cesare
(grafomane per natura) forse più dei sacrifici umani. I riti
riguardavano la natura, il cosmo e la comunità umana dei vivi e dei
morti. I bambini si mascheravano, rappresentando, nel grande dramma
cosmico e sociale, la continuità della vita. Ecco il perchè delle
maschere spettrali: i bambini impersonano per un giorno i "poveri,
pallidi morti" come dice una ballata irlandese: in nome dei defunti
chiedono i dolcetti che nell'Italia centro-meridionale si chiamano
espressamente "ossa di morto " o "fave di morto". Le zucche illuminate,
utilizzate fin dalla remota romanità, simboleggiano sia la fecondità
(per via dei numerosi semi, che alludono alla rinascita della pianta)
sia la luce che guiderà i morti nel loro ritorno nel regno dell'Ade. In
Sicilia è viva e presente la tradizione secondo la quale sono i defunti
a portare i regali ai bambini. Durante la "fiera dei morti" , tra riti
e celebrazioni ,si vendono i dolci che i bambini troveranno ai piedi
del letto il giorno del 3 novembre. Perchè allora oggi si celebra
Hallowe'en in discoteche fracassone, si evocano streghe e demoni,
vampiri e spettri? Si tratta di un vero e proprio processo di
"desacralizzazione" che l'ambiente consumistico e materialista
americano sta imponendo da vari anni . Va ricordato che il
neo-protestantesimo americano nega il culto dei Santi, lo combatte e lo
demonizza. Nell'Ottocento, dimenticato il rapporto con i Santi, obliato
il ruolo delle maschere legate alla rievocazione dei defunti, resta un
pasticcio neo-stregonesco, un'evocazione ambigua di forze maligne, una
moda horror , sulla spinta del romanticismo deteriore. A tutto questo
da almeno dieci anni si è sovrapposto il revival della magia
paganeggiante e della stregoneria New Age. Non a caso i fondatori della
neo-stregoneria inglese ed americana hanno "scippato" alla cristianità
la festa di Ognissanti per farne una ricorrenza dei Sabbah (= riunione
di streghe). Si tratta di una invenzione bella e buona, dato che in
nessun testo di magia storicamente determinato e filologicamente
corretto risultano rituali magici eseguiti il 1 novembre. Secondo le
tradizioni di moltissimi popoli primitivi, i morti vanno pacificati e
mai evocati inutilmente Ma alcune sciocche maestrine e capi condominio
che si credono moderni, fanno a gara ad evocare streghe, spetti e
larve...Per non parlare delle discoteche che lucrano sulle streghe, i
fantasmi e i mostri. E' una manovra pericolosa: si tratta di gettare
l'arcaico contro la tradizione. Non a caso i satanisti celebrano i loro
riti ad Hallowe'en. La festa si configura inconsapevolmente come un
sortilegio laico, un inconsapevole rituale di necromanzia, volto a far
emergere i morti malvagi, ad evocare il corteo degli spettri vaganti,
dei demoni e dei vampiri…E' giusto chiederci: che ne sarà della salute
mentale e spirituale dei nostri bambini?!”. Ancora una volta ci
troviamo a scegliere tra Dio e il “Principe di questo mondo”.
Vigiliamo!"
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