La
Marina reale britannica ha smosso le acque il mese scorso, dando per la
prima volta un riconoscimento ufficiale alla pratica del satanismo.
Secondo un servizio apparso sul “Telegraph” il 24 ottobre, Chris
Cranmer, un tecnico navale che lavora per la fregata Cumberland, ha ora
il permesso per svolgere riti satanici a bordo della nave. E, ove
dovesse morire in servizio, potrebbe anche ricevere un funerale
officiato dalla Chiesa di Satana.
Cranmer ha ora rivolto domanda al Ministero della difesa, al fine di
rendere il satanismo una religione riconosciuta nelle Forze armate.
Come ricorda il “Telegraph”, la Chiesa di Satana è stata fondata a San
Francisco nel 1966 da Anton Szandor LaVey, autore della “Bibbia
satanica”.
L’articolo riporta le parole di un portavoce della Marina britannica,
secondo cui le insolite convinzioni di Cranmer non saranno un problema
a bordo della nave. “La Marina è un datore di lavoro che rispetta le
eguali opportunità e non impedirà a nessuno di professare valori
religiosi propri”, ha affermato.
In un commento apparso sul quotidiano “Scotsman” del 26 ottobre, Bruce
Anderson ha affermato che le autorità navali hanno dato il via libera a
Cranmer perché temevano una lunga azione legale che avrebbe potuto
arrivare fino alla Corte europea per i diritti umani di Strasburgo, con
costi elevatissimi. Il Governo, ha detto, si trova in difetto per “aver
nervosamente consentito ad una cultura legale fondata sui diritti, di
intromettersi nelle Forze armate”.
Sophie Masson, in un commento pubblicato il 27 ottobre dal “Sydney
Morning Herald”, ha preso in considerazione le implicazioni religiose.
La Chiesa di Satana, ha osservato, afferma che “noi siamo dèi di noi
stessi”. Inoltre, loro sostengono che tutti i peccati tradizionali sono
virtù, che l’altruismo è un mito e che le virtù cristiane sono solo
ipocrisia.
“La cosa più spaventosa è che la nostra società sembra essersi talmente
allontanata da un autentico senso della vita, da non considerare più in
modo serio neanche gli stessi elementi fondanti della sua cultura”, ha
aggiunto. “Rendere culto al concetto stesso del male significa
invitarlo ad entrare nella propria vita e nella vita di coloro che ti
circondano, talvolta in modo imprevedibile e orribile”.
Il declino nella fede
Il riconoscimento del satanismo da parte della Marina è solo uno di una
serie di indizi che dimostrano un declino del Cristianesimo in Gran
Bretagna. Il 18 agosto, il quotidiano “Independent” aveva pubblicato
alcuni dettagli di un rapporto predisposto dal Ministero dell’interno
britannico che mostravano come, mentre gran parte degli inglesi bianchi
ancora si definiscono cristiani, in pratica la religione ricopre un
ruolo di scarsa importanza nella loro vita.
Il sondaggio, basato su 15.500 interviste, ha mostrato che il 74% di
loro si definisce cristiano. Ma, tra coloro che professano il
Cristianesimo, solo il 17% ha citato la religione tra le cose che
considera importanti per la propria identità, dopo altri fattori quali
la famiglia, il lavoro, l’età, l’educazione, l’identità sessuale
(gender), il reddito e il livello sociale. Per contro, per il 70% delle
persone di colore che si dicono cristiane, la religione ricopre il
terzo posto in ordine di importanza, mentre per le persone asiatiche
persino il secondo posto, subito dopo la famiglia.
Lo studio ha anche mostrato un Cristianesimo debole tra i giovani. Solo
il 18% dei cristiani in età dai 16 ai 24 anni considerano la propria
religione come una cosa importante. La religione è invece più
importante per il 74% dei giovani musulmani, per il 63% dei giovani
sikh e per il 62% dei giovani indù.
Il 4 novembre, il “Times” ha poi pubblicato dettagli su un altro
studio, che indicano un grave calo nelle religioni tradizionali e una
crescita nel misticismo. Lo studio, effettuato da due esperti di
religione dell’Università di Lancaster, Linda Woodhead e Paul Heelas,
ha preso in considerazione il paese di Kendal, di 28.000 abitanti, in
Cumbria.
Nel loro libro "The Spiritual Revolution", che riporta i risultati
dello studio, gli studiosi osservano che solo il 7,9% degli abitanti
frequenta la chiesa; un calo rispetto all’11% di due decenni fa.
Invece, la pratica di ciò che gli autori definiscono "holistic
activity" (“attività olistica”), sebbene ancora limitata, sta crescendo
rapidamente. Attualmente, l’1,6% della popolazione del paese e dei
dintorni è coinvolta in qualche attività olistica. Durante gli anni
’90, la crescita di queste attività era forte e se le attuali tendenze
persistono, nell’arco di 30 anni, le attività olistiche saranno la
forma di culto religioso dominante.
In alcuni commenti riportati dallo studio, viene espressa la critica al
fatto di essere oggetto di predicazione, e la preferenza invece a
descrivere i bisogni di religiosità in termini psicologici. Ma
l’articolo del “Times” ha citato anche il reverendo Brian Maiden, della
Chiesa evangelica di Parr Street di Kendal, il quale ha espresso la
convinzione che sia stato l’eccessivo liberalismo del Cristianesimo ad
aver allontanato le persone.
“Ai britannici è stata offerta una forma di Cristianesimo morta e mite,
che ha ingenerato in loro una resistenza contro il Cristianesimo
autentico”, ha affermato. “È stato diluito con una filosofia umana,
mentre la gente vuole che gli venga detto cosa fare e come farlo”.
L’occultismo guadagna terreno
La Gran Bretagna non è l’unica ad avere una tendenza verso le forme
spiritualistiche alternative e occultiste. Negli Stati Uniti, ad
esempio, la celebrazione di Halloween continua a diffondersi, secondo
il “Times di Los Angeles” dell’11 ottobre.
Sebbene molti celebrino Halloween su un piano meramente superficiale,
secondo l’articolo l’aumento delle vendite dei prodotti relativi a
questa festa è previsto quest’anno ad un ritmo del 5,4%, superiore
rispetto all’aumento delle vendite natalizie, previsto del 4,5%.
Secondo il “Times di Los Angeles”, la National Retail Federation stima
che gli americani hanno speso più di 3 miliardi di dollari (2,3
miliardi di euro) quest’anno sui prodotti relativi alla festa di
Halloween.
Ad un livello più serio, hanno fatto scalpore le notizie di una
influenza druidica nella Chiesa episcopale. Secondo il “Washington
Times” del 1° novembre, sono apparsi sul sito Internet ufficiale della
Chiesa episcopale riti relativi alla “eucaristia femminile” druidica e
al divorzio, che hanno infuriato diversi appartenenti a tale Chiesa.
Tali riti sono stati rimossi dalla pagina Internet dopo che i vertici
della Chiesa avevano iniziato a ricevere lamentele.
Poco dopo, il “Philadelphia Inquirer” ha riportato il 5 novembre la
notizia secondo cui una coppia sposata di preti episcopali, la
reverenda Glyn Ruppe-Melnyk e il reverendo William Melnyk, hanno
rassegnato le dimissioni dalla guida di una locale società druidica.
Queste persone potrebbero essere sottoposte a procedimento disciplinare
da parte della diocesi episcopale della Pennsylvania. Durante i quasi
quattro anni in cui hanno guidato le loro parrocchie a Malvern e
Downingtown, hanno anche operato come guide spirituali per i druidi
locali, secondo l’Inquirer.
Un altro segno della crescente influenza dei gruppi non cristiani è
rappresentato dalla diffusione della Wicca. La Wicca copre una
molteplicità di pratiche ed appartiene ad una sorta di neopaganesimo
che rende culto a diversi dèi e in alcuni casi svolge anche pratiche di
stregoneria. Secondo un articolo di Christine Wicker intitolato "Teen
Pagans" (“Pagani adolescenti”), apparso sul sito Internet di “Belief
Net”, la Wicca ha una crescente diffusione tra gli adolescenti.
La sua diffusione è rafforzata dall’interesse per l’occulto, nonché
dalla facilità con cui le informazioni su questi gruppi possono essere
disseminate attraverso Internet. I tentativi di fare una stima del
numero degli aderenti alla Wicca non hanno avuto molto successo.
Secondo i dati riportati sul sito Internet dell’organizzazione
multireligiosa Ontario Consultants on Religious Tolerance, le stime del
loro numero negli Stati Uniti variano dai 2.000 ai 5 milioni di
aderenti.
La morte della morale
Lasciando da parte l’importanza del calo nel Cristianesimo dal punto di
vista religioso, il libro “The Strange Death of Moral Britain” (“La
strana morte della Gran Bretagna morale”) di Christie Davies,
pubblicato qualche mese fa, si concentra sulle sue conseguenze sociali.
Il libro delinea ciò che definisce il declino della “Gran Bretagna
rispettabile” - l’aumento nella criminalità, nell’uso di droge, nella
nascita di figli illegittimi, negli aborti, nella diffusione
dell’omosessualità, ecc. -, collegandolo al declino nell’influenza
della morale cristiana. Nel corso degli ultimi decenni, ovvero sin
dagli anni ’50, i valori morali insegnati da istituzioni come la scuola
domenicale sono stati rimpiazzati da un atteggiamento secolarizzato del
minimo danno, che prescinde da considerazioni morali.
Il riconoscimento del diritto alla pratica del satanismo può anche
essere considerato un mero incidente triviale, ma potrebbe essere anche
inteso come sintomatico di una società che sta velocemente diventando
de-cristianizzata, un processo che porta con sé molte sorprese
spiacevoli.
LONDRA, sabato, 20 novembre 2004 (ZENIT.org)
Link
originario
|