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HOLYWEEN: FESTEGGIARE I SANTI
PIUTTOSTO CHE LE STREGHE E I DEMONI
Intervista a don Andrea Brugnoli,
ideatore di molte iniziative di evangelizzazione
di Antonio Gaspari
- Riguardo alla festa pagana di Halloween la Chiesa attraverso
le sue agenzie educative sempre più dovrebbe fare un’opera di
illuminazione. In Francia tale fenomeno ha imboccato il viale del
tramonto e la polemica è tutta incentrata sul recupero delle tradizioni
autoctone. Il filosofo e critico letterario Damien Le Guay nel suo
libro “La faccia nascosta di Halloween” (edito in Italia dalla Casa
editrice Salesiana Elledici), significativamente sottotitolata “Come la
festa della zucca ha sconfitto tutti i Santi”, definisce Halloween come
un emblema del neopaganesimo, mettendo in luce le sue distorsioni della
realtà e le implicazioni negative che può avere sulla psiche dei più
piccoli.
Jean-Pierre Hartmann, sindaco di Carspach, nel 2005 ha addirittura
proibito la celebrazione della festa nel suo comune. Molte diocesi
francesi hanno organizzato l’operazione “Holy Wins” (La Santità
trionfa) con distribuzione gratuita di opuscoli religiosi ai ragazzi e
alle loro famiglie che invitano a riflettere sui veri e profondi valori
della festa di Ognissanti. A Mosca è stata inviata una circolare a
tutte le scuole per proibire festeggiamenti in classe in quanto
contengono elementi antieducativi. In Germania la federazione per la
protezione della lingua tedesca ha preso posizione contro la festa di
Halloween. In Ecuador sono stati vietati i festeggiamenti per Halloween
nelle scuole pubbliche con un decreto del Ministro dell’Educazione Otòn
Moràn. In Italia, il servizio antisette occulte della comunità Giovanni
XXIII fondata dal compianto Don Oreste Benzi, ha rilevato che esiste
una forte percentuale di persone avviate e intrappolate dai poteri
dell’occulto proprio attraverso questa festività. Secondo tale gruppo
cattolico, il 16% delle persone avviate all’esoterismo sono state
ingaggiate all’interno delle iniziative di Halloween che oltre alla
speculazione commerciale, porta il grave pericolo di adescamento e
reclutamento dei ragazzi e dei giovani nel mondo delle sette occulte.
La comunità di Don Benzi chiede a tutti i ragazzi e i giovani “di non
aderire in nessun modo a tale iniziativa, perché venga abbattuta
l’offensiva del demonio che ha come cavallo di battaglia l’esoterismo e
l’occultismo. Halloween è l’evento per molti riuscito affinché tanta
gente fragile resti manipolata e schiavizzata dietro i maghi
dell’occultismo”.
Telefono Blu stimava nel 2005 in almeno 120milioni di euro la spesa per
organizzare eventi pubblici e privati; e altri 150milioni di euro per
mascherarsi. In tutto più di 270milioni di euro consumati in una sola
notte. La stessa conferma su questo colossale business viene dalle
varie associazioni di consumatori. L’arcivescovo emerito di Palermo, il
cardinale Salvatore De Giorgi ebbe a dire: “Anche nella nostra città le
due feste liturgiche più care al nostro popolo e alla nostra cultura
cristiana sono state contaminate da un rito consumistico e
carnevalesco, di importazione americana, che non ha nulla in comune con
le nostre tradizioni”. A Corinaldo, in provincia di Ancona, definita
dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” come “la capitale italiana di
Halloween”, nel 2005 il vescovo ha precisato che la gente, nonostante
questa festa pagana, non deve dimenticarsi della tradizione cristiana
dei morti e dei santi. Il parroco ha decisamente attaccato la
manifestazione che pure ha registrato 80.000 presenze da tutte le parti
d’Italia. Don Claudio Paganini, responsabile del Segretariato Oratori
della Diocesi di Brescia, afferma che “Non è assolutamente opportuno
promuovere o sostenere tale festa di halloween con cessioni di locali
parrocchiali, promozione di feste e stampa di volantini […]. La festa
di halloween non ci azzecca proprio nulla con la cultura europea, ed
ancor meno con la formazione cristiana. La festa di Tutti i Santi ha
sufficienti motivazioni teologiche, pastorali, educative per i giovani”.
L’Azione Cattolica di Vicenza, su iniziativa dell’Acr, esprime una
“preoccupazione educativa” sulla festa di halloween: “Come Azione
cattolica esprimiamo la preoccupazione di quali modelli educativi
trasmettiamo ai ragazzi ed intendiamo esprimere la nostra contrarietà
al diffondersi di una “festa” che fa dello spiritismo e del senso del
macabro il suo centro ispiratore. […] è più sano per l’intelligenza dei
nostri ragazzi e bambini fantasticare sulle streghe o conoscere la
storia dei grandi santi che hanno vivificato il nostro patrimonio
culturale e la nostra tradizione cristiana?”. L’Azione cattolica
di Vicenza si scaglia, in particolare, contro chi pensa che Halloween
sia “un evento che appare innocuo, e che non fa male a nessuno”.
E’ interessante sottolineare come diverse parrocchie si sforzino di
valorizzare le feste cristiane. Nella parrocchia di San Luigi Gonzaga a
Foggia, guidata da don Guglielmo Fichera, da alcuni anni nel pomeriggio
del 31 ottobre, adulti e bambini, catechisti e genitori, hanno
indossato abiti e portato simboli che ricordano il santo di cui portano
il nome. La festa di “quelli vestiti come i santi” inizia con la
processione animata con canti e preghiere che si snoda per le vie della
parrocchia che attenzione non si chiama “processione di tutti i santi”,
ma processione di “quelli vestiti come i santi”. Gli abiti per tale
festa vengono realizzati in economia, con semplicità, in maniera
artigianale, con pezzi di stoffa e accessori recuperati dalle cose e
dai materiali che sono in casa o acquistati a poco prezzo al mercato.
Povertà creativa, dunque, non spreco di denaro, perché bisogna
testimoniare il Vangelo, non fare una sfilata di moda! Dopo la
processione e dopo la Santa Messa, in chiesa viene esposto il
Santissimo Sacramento e si prega in vario modo per lodare Dio e per
riparare tutti i tipi di “brutture” operate nella notte dai “devoti di
Halloween”. C’è poi la festa nei locali parrocchiali con tanti
palloncini colorati, tante luci, tanti giochi, dolci e canti: è allora
che grandi e piccoli si chiedono l’un l’altro: il simbolo che porti,
che significato ha nella vita del santo di cui porti il nome? Insomma
non più “dolcetto o scherzetto” ma “dimmi che santo sei”.
La maggior parte dei bambini, dei ragazzi e dei giovani, oggi sa poco o
niente del santo di cui porta il nome. Quando è nato? In che secolo è
vissuto? Quali sono gli episodi più significativi della sua vita? Ha
lasciato insegnamenti spirituali particolarmente illuminanti? Ha
scritto libri importanti per la nostra spiritualità? Come è morto?
Perché nelle immaginette è rappresentato con quel particolare oggetto
in mano o con quel particolare animale accanto? Con quale simbolo posso
richiamare la sua vita? La parrocchia di San Luigi a Foggia ha messo a
disposizione per ogni ragazzo del catechismo, una scheda sulla vita e i
fatti essenziali della vita del proprio santo (reperiti da libri di
agiografia e da un sito internet con 18.000 santi) insieme ad una foto
plastificata a colori del santo e alla consulenza di alcune mamme-sarte
per meglio preparare lo specifico abito. Una équipe guidata dal parroco
don Fichera ha aiutato chi aveva difficoltà a pensare e a realizzare il
simbolo più appropriato al santo di cui porta il nome.
L’esempio della parrocchia di San Luigi è stata imitata da altri centri
cattolici. La parrocchia dei santi Angeli Custodi di Piacenza ha
invitato i ragazzi a mascherarsi secondo il nome del santo che portano.
“E’ stato bellissimo – racconta Don Pietro Cesena – perché abbiamo
coinvolto quasi 400 tra giovani e famiglie”. Sul sito della
parrocchia ancora oggi campeggia un invito: “Halloween! No, grazie. I
bambini dei Santi Angeli festeggiano tutti i Santi. Illuminano le
tenebre dell’autunno, con una festa di luce, per anticipare la gioia
che un giorno vivremo nel cielo”. “Noi cristiani – continua il parroco
– riusciremo a trasformare anche questa festa pagana che inculca nei
nostri giovani la cultura della morte”. Non sono poche le parrocchie
italiane che nella notte del 31 ottobre organizzano momenti di festa e
di preghiera. “Abbiamo voluto pregare – spiega don Antonio Pesciarelli
della parrocchia di Santa Maria delle Grazie di Roma – proprio in
quella notte. La nostra adorazione eucaristica, animata dai giovani e
dai catechisti, ha fatto da contraltare alle messe nere e ai riti
satanici portati con una certa leggerezza da questa festa americana di
halloween. La parrocchia ha organizzato una 4 giorni dal titolo 'Tutti
Santi!'. Non solamente preghiera. Ma anche giochi e spettacoli in
piazza che hanno coinvolto l’intero quartiere”.
La vita e l’esempio dei santi, rendendo presente Gesù e il suo Vangelo,
è una efficace catechesi incarnata nella storia ed è capace, se ben
utilizzata, di vincere la controcatechesi di un mondo secolarizzato,
pagano, satanista. Alla falsa catechesi di Halloween e delle sette
sataniste, i santi con forza e incisività contrappongono la vera
catechesi del Vangelo con la cultura della verità, dell’onestà,
dell’amore e della solidarietà. Benedetto XVI, rivolgendosi ai giovani
a Colonia, in Germania, li ha messi in guardia contro tutte le false
rivoluzioni e ha indicato loro la vera ed unica rivoluzione: “Volete
cambiare il mondo? Volete un mondo più pulito? Fatevi santi!”.
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