LA DEVOZIONE DETTATA DA MARIA SANTISSIMA
A SUOR LUCIA DI FATIMA, DEPOSITARIA DEI SEGRETI
- TUTT'ORA NON INTERAMENTE RIVELATI DALLA SANTA SEDE -

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A Fatima la Madre di Dio ha enfatizzato l'importanza vitale della recita quotidiana del Rosario e manifestato il Suo desiderio che tutti i Cattolici portino lo Scapolare Marrone come segno visibile della loro devozione. Queste due grandi devozioni di Fatima sono legate indissolubilmente a quelle dei Cinque Primi Sabati (che Nostra Signora istituì a Pontevedra, Spagna nel 1925) e alle Sette Preghiere di Fatima che sono tradizionalmente associate alle Sue Apparizioni.




- Perchè il Santissimo Rosario

- Le parole della Madonna sui primi 5 sabati del mese da dedicare a Lei

- Le Sette Preghiere di Fatima insegnate dal Cielo per questi tempi particolari

- Suor Lucia spiega la Devozione Riparatrice dei Primi Sabati

- “Ecco il mio modo di meditare”, scrive suor Lucia

- La Grande Promessa e le Sue Condizioni

- Perchè proprio "cinque" sabati consecutivi











Il Santissimo Rosario

Nella Chiesa il Santissimo Rosario è stato venerato per molti secoli. In un senso profondo, esso è un compendio della Fede Cristiana nel linguaggio e nelle preghiere ispirate dalla Bibbia. Papa Pio X scrisse che "fra tutte le devozioni approvate dalla Chiesa, nessuna è stata favorita da così tanti miracoli come quella al Santissimo Rosario".
Si dice tradizionalmente che il Rosario abbia avuto origine da San Domenico, un monaco spagnolo del tredicesimo secolo che fondò l'Ordine dei Predicatori (più comunemente conosciuti come Domenicani) e che fu un predicatore energico contro l'eresia. Una notte, mentre era immerso nella preghiera, gli apparve Nostra Signora con un Rosario nelle mani che gli disse: "Sii felice Domenico perché il rimedio per il male che tu ricerchi sarà la meditazione sulla vita, sulla morte e sulla gloria di Mio Figlio, insieme alla recitazione della salutazione angelica (Ave Maria) per mezzo della quale fu annunciato al mondo il mistero della redenzione. Questa devozione che tu vai predicando energicamente, è la pratica più cara a Me e a Mio Figlio. I fedeli ne otterranno immensi vantaggi e Io sarò sempre pronta a esaudire i loro desideri. Questo è il dono prezioso che lascio a te e ai tuoi figli spirituali".
Attraverso i secoli ispirato dagli insegnamenti di San Domenico e dei suoi seguaci, in particolare, dal Beato Alain de Roche e da San Luigi di Montford, il Santo Rosario divenne la più amata e la più popolare di tutte le devozioni cattoliche ed è da lungo tempo associato a innumerevoli miracoli di guarigione e di Fede.
A proposito dell'apparizione a Fatima di Nostra Signora (quando Essa Stessa si definì la Signora del Rosario) Frère Michel de la Sainte Trinité ha scritto che "se Essa volle apparire nella Cova da Iria tenendo (il Rosario) fra le mani.... ciò avvenne per dimostrarci che esso è il mezzo più sicuro, perché il più semplice e umile, per vincere il Suo Cuore e ottenere la Sua Grazia".







Le parole della Madonna sui primi 5 sabati del mese da dedicare a Lei

La sera di giovedì 10 dicembre 1925, dopo cena, Suor Lucia dos Santos (quando era postulante nella casa Dorotea a Pontevedra, in Spagna, ricevette nella cella del suo convento la visita del Bambin Gesù e della Vergine Maria.
Nostra Signora disse, mostrando alla giovane suora un cuore circondato da spine:

"Guarda, figlia Mia, il Mio cuore circondato da spine che gli uomini ingrati feriscono in ogni momento con le loro bestemmie e la loro ingratitudine. Di' a tutti che, se per cinque mesi, il primo Sabato si confessano, ricevono la Santa Comunione, recitano il Rosario e saranno in Mia compagnia per 15 minuti meditando sui quindici misteri del Rosario, in spirito di riparazione, Io prometto che li assisterò nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza della loro anima."

Ricevuto l'incarico di questa missione dal Re e dalla Regina del Cielo, la suora diciottenne cominciò a presentare le loro richieste per la nuova devozione. Informò subito la sua Madre Superiora e il suo confessore, Padre Lino Garcia. Fu lui, infatti, che le ordinò di scrivere immediatamente tutto ciò che riguardava la rivelazione. In seguito, essa avrebbe scritto con intensità anche maggiore al Vescovo Pereira Lopes e a molti altri, lottando strenuamente per infondere nei cuori di coloro che la circondavano l'urgenza di promuovere questo meraviglioso nuovo dono di grazia.
Suor Lucia, scrivendo a sua madre due anni dopo la visita di Nostro Signore e Nostra Signora, la supplicò di adottare questa nuova devozione: "Io so che è così gradita a Dio e che è stata richiesta dalla nostra cara Madre Celeste". In un'altra lettera, scritta dopo che erano stati intrapresi i primi passi per ottenere il consenso ufficiale della Chiesa a questa devozione, Suor Lucia diede particolare rilievo alla sua cruciale importanza per la salvezza delle anime: "Tu non puoi immaginare quanto grande sia la mia grazia se penso alla consolazione...che i Sacri Cuori di Gesù e Maria ne trarranno e al grande numero di anime che saranno salvate per mezzo di questa affettuosa devozione".
Attraverso gli incessanti sforzi di Suor Lucia e di altri, questa grande ma anche semplice devozione, si è diffusa negli ultimi sette decenni per il mondo, unendo milioni di persone in un atto di riparazione continuo e universale che cerca di consolare i Cuori di Gesù e Maria e salvare anime in ogni dove. Suor Lucia stessa ha scritto che "è una grande gioia", essa sente, "vedere il Cuore Immacolato della nostra Madre così tenera, conosciuto, amato e consolato da questa devozione".






Le Sette Preghiere di Fatima insegnate dal Cielo per questi tempi particolari

Durante il corso delle apparizioni a Fatima, vennero insegnate ai tre piccoli veggenti cinque preghiere potenti e uniche, due dall'Angelo della Pace e tre dalla Madre di Dio. In seguito, apparendo a Suor Lucia a Rianjo, Spagna, Nostro Signore Gesù Cristo ordinò altre due preghiere. Per milioni di persone, queste preghiere sono oggi l'incarnazione vivente del Messaggio di speranza e di pace che Nostra Signora dette a Fatima per il mondo.
Negli ultimi anni, attraverso gli sforzi dell'Apostolato di Nostra Signora, si è sviluppata la pia pratica di recitare quotidianamente una o più di queste preghiere. La seguente scheda di preghiere è solo un suggerimento, per favore sentitevi liberi di recitarle in qualsiasi ordine riteniate sia più di conforto e appropriato.

Lunedì
Mio Dio, io credo, io adoro, io spero e Ti amo! Ti chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, e non Ti amano!

Martedì
O Gesù, (questa preghiera) è per amore Tuo, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro l'Immacolato Cuore di Maria.

Mercoledì
O mio Gesù, perdonaci, salvaci dal fuoco dell'inferno. Guida tutte le anime in Cielo, specialmente quelle che ne hanno maggiore necessità.

Giovedì
O Santissima Trinità, Ti adoro! Mio Dio, mio Dio, ti amo nel Sacramento più Benedetto!

Venerdì

Dolce Cuore di Maria, sii la salvezza della Russia, della Spagna, del Portogallo, dell'Europa e del mondo intero.

Sabato
Per la Tua pura e Immacolata Concezione, o Maria, ottieni per me la Conversione della Russia, della Spagna, del Portogallo, dell'Europa e del mondo intero.

Domenica
Santissima Trinità, Padre, Figlio, e Spirito Santo, Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue e Divinità di Gesù Cristo, presenti in tutti i Tabernacoli del mondo, in riparazione ai sacrilegi, oltraggi e indifferenza che offendono Lui Stesso. E per mezzo degli infiniti meriti del Suo Sacro Cuore e dell'Immacolato Cuore di Maria, Ti chiedo la conversione dei poveri peccatori.






Suor Lucia spiega la Devozione Riparatrice dei Primi Sabati

Suor Lucia prese così tanto a cuore  questa “amabile devozione” che ella torna sempre a parlarne nelle sue lettere. Non ci può essere niente di più efficace nel toccare i nostri cuori, che l’insistenza della messaggera della Madonna. Ecco alcuni suoi bellissimi passaggi, al riguardo:

“Non mi sento mai così felice come quando si appresta il primo Sabato…”
Il primo novembre 1927, ella scrive a Dona Maria Filomena Morais de Miranda, sua madrina alla cresima:“(…) Non so se conosci già la devozione riparatrice dei cinque sabati per il Cuore Immacolato di Maria. Dato che è recente, vorrei consigliarti di praticarla, perché è richiesta dalla Nostra Cara Madre Divina e Gesù ha manifestato il suo desiderio affinché venisse praticata. Inoltre, mi sembra che faresti bene, cara madrina, non solo a conoscerla ed a dare a Gesù la consolazione di praticarla, ma anche a farla conoscere e praticare da tanta altre persone.

“Essa consiste in questo: durante cinque mesi, nei primi Sabati, devi ricevere Gesù in Comunione, recitare un Rosario, fare compagnia alla Madonna per quindici minuti mentre mediti sui misteri del Rosario1 e confessarti. Questa confessione può essere fatta qualche giorno prima, e se in questa confessione precedente hai dimenticato la (richiesta) intenzione, si può offrire la confessione seguente per quest’intenzione, fermo restando che il primo Sabato la persona riceva la Santa Comunione in uno stato di grazia, con l’intenzione di compiere riparazione per le offese contro la Santissima Vergine, e che affliggono il Suo Cuore Immacolato.2

“Io credo, mia cara madrina, che siamo fortunate ad essere in grado di dare alla Nostra Cara Madre Celeste questa prova d’amore, perché sappiamo che Ella desidera che glielo si offra. Per quanto mi riguarda, giuro che non mi sento mai così felice come quando si appresta il primo Sabato. Non è vero forse che la nostra felicità più grande è quella di appartenere interamente a Gesù e Maria, ed amarli, solo ed unicamente Loro, senza riserva? Lo vediamo così chiaramente nelle vite dei santi… Essi erano felici perché amavano, mia cara madrina, e noi dobbiamo cercare di amare come hanno fatto loro, non solo per avere Gesù, che è la cosa meno importante – perché se non l’avremo qui in terra, Lo avremo in cielo – ma per dare a Gesù e Maria la consolazione di essere amati… e che in cambio di questo amore Essi siano in grado di salvare tante anime. Addio, mia cara madrina, vi abbraccio nei santi Cuori di Gesù e Maria.”3

Il 4 novembre 1928, dopo alcuni tentativi di ottenere un’approvazione ufficiale da parte del Vescovo Da Silva, ella scrisse a Padre Aparicio:“Spero quindi che il Nostro Buon Signore ispiri Sua Eccellenza con una risposta favorevole, e che tra tante spine io possa prendere questo fiore, vedendo infine onorato in terra il Cuore Materno della Santissima Vergine. E’ questo il mio desiderio adesso, perché esso è anche il desiderio di Nostro Signore. La più grande gioia che possa provare è quella di vedere il Cuore Immacolato della nostra più tenera Madre riconosciuto, amato e consolato per mezzo di questa devozione.”4

Il 31 marzo 1929, Suor Lucia scrisse a Padre Aparicio riguardo al Canonico Formigao ed a Padre Rodriguez, che desideravano diffondere la devozione riparatrice:“Spero che Gesù renderà loro due ardenti apostoli della devozione riparatrice al Cuore Immacolato di Maria – secondo il desiderio che ho di diffondere questa devozione così amabile. Vostra Reverenza non può immaginare quanto grande sia la mia gioia nel pensare la consolazione che i Sacri Cuori di Gesù (e Maria) trarranno per mezzo di questa amabile devozione, ed il gran numero di anime che saranno salvate per mezzo di questa amabile devozione. Dico “Che saranno salvate” perché non poco tempo fa, Nostro Signore, nella Sua Infinita Misericordia, mi ha chiesto di cercare di fare Riparazione per mezzo delle mie preghiere e dei miei sacrifici, e preferibilmente di compiere Riparazione per il Cuore Immacolato di Maria, e di chiedere perdono e misericordia per le anime che bestemmiano contro di Lei, perché la Misericordia Divina non perdonerà queste offese senza riparazione.”5








"Ecco il mio modo di meditare", scrive suor Lucia

Riguardo a questa devozione, che è così semplice e facile, Suor Lucia scrive a sua madre: “mi sembra che i quindici minuti di meditazione potrebbero darti qualche difficoltà. Ma è piuttosto facile”. Abbiamo detto che è solo questione di “tenere compagnia alla Madonna per quindici minuti” e non è affatto necessario meditare su tutti i quindici misteri del Rosario, ma che se ne possono scegliere anche solo uno o due. In una lettera riportata da Padre Martins, Suor
Lucia scrive:
“Ecco il mio modo di meditare sui misteri del Rosario nei primi Sabati: Primo Mistero, l’Annunciazione dell’Angelo Gabriele a Maria. Primo Preludio: immaginare se stessi mentre si osserva e si ascolta l’Angelo che saluta la Madonna
con queste parole:

“‘Ave Maria, piena di grazia.’  Secondo preludio: Chiedo alla Madonna di infondere il mio animo con un profondo sentimento di umiltà.

“Primo punto: mediterà sul modo in cui il Cielo proclama che la Vergine Santissima è piena di grazia, benedetta tra le donne e destinata a divenire la Madre di Dio.

“Secondo punto: l’umiltà della Madonna, riconoscendo Se stessa e proclamando Se stessa l’ancella del Signore.

“Terzo punto: Come devo imitare la Madonna, nella Sua umiltà, quali sono gli errori di orgoglio e pregiudizio per colpa dei quali io offendo più spesso il Signore, ed i modi con cui posso cercare di evitarli, ecc.

“Il secondo mese, medito sul secondo mistero gaudioso. Il terzo mese, medito sul terzo mistero gaudioso, e così via, seguendo lo stesso metodo di meditazione. Quando ho finito i Primi Cinque Sabati, ne inizio altri cinque e medito sui misteri dolorosi, poi i gloriosi, e quando ho finito comincio di nuovo con i misteri gaudiosi.” 6
Suor Lucia ci rivela così che, ben lungi dall’accontentarsi dei Primi Cinque Sabati, ogni mese ella praticava “l’amabile devozione riparatrice” indicata dalla Madonna. Dato che è una questione di “consolare la Nostra Madre Celeste” e di
intercedere così efficacemente per la salvezza delle anime, perché non seguire il suo esempio e rinnovare spesso questa pratica così pia? Potremmo allora chiedere a questa buona Madre, con la ferma speranza di essere ascoltati, di prometterci il favore di garantirci l’assistenza in punto di morte, “con tutte le grazie necessarie per la salvezza”, in quanto anime che possiamo confidare in Lei7 – che Ella ci ha promesso in cambio di questa “piccola devozione”, compiuta con amore e spirito di Riparazione.



NOTE:

Ricordiamoci che, secondo l’esatta richiesta della Beata Vergine, questo quarto d’ora di meditazione deve essere compiuto al di fuori della recita del Rosario. L’interpretazione del Vescovo da Silva, secondo il quale è sufficiente meditare durante la recita del Rosario, è una spiacevole diluizione delle vere richieste della Madonna (Vedi Tutta la Verità su Fatima, Vol. II pagg. 719-721).
E’ ovvio che, secondo questa lettera, non c’è bisogno di esprimere questa intenzione al confessore, ma solo di offrire a Dio questa confessione mensile, in spirito di Riparazione al Cuore Immacolato di Maria. Chiariamo anche che la Messa del Sabato sera, anche se è una “Messa domenicale anticipata”, può essere contata come Messa del primo sabato del mese.

Citata da Padre Alonso, (Ephimerides Mariologicæ, 1973, pagg. 41-42) e recentemente da Padre Martins (Novus Documentos, pagg. 118-119; e Fatima e o Coraçao de Maria, pagg. 22-23).

Ephemerides Mariologicæ, 1973, pag. 54. Cf., nello stesso senso la lettera del 20 dicembre 1928 (op. cit., pag. 55); cf. Fatima e o Coraçao de Maria, pagg. 25-27.

Ephemerides Mariologicæ, 1973, pag. 57. Fatima e o Coraçao de Maria, pagg. 27-28.

Cartas, pagg. 19-20. Sfortunatamente, Padre Martins non indica la data di questa lettera.


Anche se questa promessa non figura esplicitamente negli scritti della veggente, molti testi ci garantiscono che essa è sicuramente nello spirito della Madonna. Suor Lucia scrive, per esempio, il 27 maggio 1943, riguardo alla devozione del Cuore Immacolato di Maria: “i Sacri Cuori di Gesù e Maria amano e desiderano questa devozione, perché Essi la usano per attirare anime a Loro, ed in questo che risiede tutto il Loro desiderio: salvare anime, molte anime, tutte le anime, salvar almas, muitas almas, todas as almas.” (Fatima e o Coraçao de Maria, pagg. 62-63; cf. Tutta la Verità su Fatima Volume III, pag. 150.)





La Grande Promessa e le Sue Condizioni

La cosa più incredibile riguardo a Pontevedra è, ovviamente, l’incomparabile promessa fatta dalla Madonna di Fatima: “a tutti coloro che compiono la devozione riparatrice dei Primi Cinque Sabati consecutivi…”, secondo le condizioni richieste: “Io prometto di assisterli nell’ora della morte, con tutte le grazie necessarie per la salvezza di queste anime”. Con infinita generosità, la Beata Vergine Maria promette in questo modo la grazia delle grazie, la più sublime tra tutte, quella della perseveranza finale. Questa grazia non può essere meritata neppure da un’intera vita di santità spesa in preghiere e sacrifici, perché è sempre un dono puramente grazioso della Divina Misericordia. E questa promessa non ha eccezioni, limiti o restrizioni: “A tutti coloro che…, Io prometto”.
La sproporzione tra questa “piccola devozione” richiesta, e l’immensa grazia che ne scaturisce, ci rivela prima di tutto, ed innanzitutto, il quasi infinito potere di intercessione concesso alla Beata Vergine Maria per la salvezza di tutte le anime. “La grande promessa, (come scrive Padre Alonso) non è niente altro che una nuova manifestazione di questo amore compiacente che la Santissima Trinità nutre per la Beata Vergine Maria. Per coloro che capiscono queste cose, è facile ammettere che queste meravigliose promesse possano essere concesse per mezzo di pratiche così umili. Tali anime accettano la promessa con amore filiale, e con cuore pieno semplicemente della fiducia nella Beata Vergine Maria.”10

In breve, possiamo asserire in tutta certezza che il primo frutto della Comunione Riparatrice è la salvezza di chi la pratica. Non poniamo limiti alla Misericordia Divina, ma teniamoci alla lettera della promessa della Beata Vergine Maria: chiunque soddisfi tutte le condizioni richieste, può essere sicuro di ottenere, almeno in punto di morte – e questo anche in caso di ritorno ad uno seria condizione di peccatore – le grazie necessarie per ottenere il perdono di Dio, e di essere salvati dal castigo eterno.Come vedremo, tuttavia, c’è di più in questa promessa, perché lo spirito missionario è presente ovunque nella spiritualità di Fatima. La devozione Riparatrice ci viene raccomandata anche come mezzo per convertire i peccatori, la cui anima è a rischio gravissimo di essere persa, e come strumento efficacissimo di intercessione per ottenere la pace nel mondo da parte del Cuore Immacolato di Maria.11 Se la Madonna ha desiderato concedere così tanti frutti alla pratica di questa “piccola devozione”, non lo ha fatto forse per attirare la nostra attenzione su di essa affinché la praticassimo e per farla praticare a tutti quelli che conosciamo, ovunque possiamo? Per questo è importante avere familiarità con le condizioni richieste, ed avere una precisa conoscenza di quest’ultime.
Sin dal 1925, Suor Lucia non ha mai cessato di ripeterle, e sempre negli stessi termini. Vi sono cinque condizioni, alle quali viene aggiunta una sesta, che riguardano l’intenzione generale con cui gli altri atti devono essere compiuti.

1. Il Primo Sabato di cinque mesi consecutivi

Tutti coloro i quali, nei primi sabati di cinque mesi consecutivi…” La prima condizione richiesta dal Cielo non contiene alcunché di arbitrario o di totalmente nuovo. Si inserisce anzi nell’immemore tradizione della pietà Cattolica la quale, avendo sempre dedicato i venerdì al ricordo della Passione di Gesù Cristo e del Suo Sacro Cuore, trova assai naturale dedicare i sabati a Sua Madre Santissima. E’ questa la tradizione venerabile che ha ispirato al scelta del sabato.
Ma non è abbastanza: se guardiamo più in profondità, la grande richiesta di Pontevedra sembra essere il culmine gioioso di un intero movimento devozionale. Iniziato spontaneamente, esso è stato incoraggiato e codificato a Roma, e sembra essere nient’altro che la preparazione provvidenziale di ciò che sarebbe giunto più in avanti.

I quindici sabati in onore della Madonna e del Santissimo Rosario. “Per lungo tempo, membri di varie confraternite del Rosario hanno avuto la consuetudine di dedicare quindici sabati consecutivi alla Regina del Santissimo Rosario, prima di tale festa o durante altre parti dell’anno. In ciascuno di questi sabati, essi hanno ricevuto i sacramenti e hanno compiuto esercizi spirituali in onore dei quindici misteri del Rosario.” Nel 1889, Papa Leone XIII concesse l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli per uno di questi quindici sabati consecutivi. Nel 1892, “egli concesse inoltre a coloro che erano legittimamente impediti durante il sabato, di compiere questi esercizi spirituali durante le domeniche, senza perdere l’indulgenza.”12

I dodici primi sabati del mese. Con San Pio X, la devozione ai primi sabati del mese viene approvata ufficialmente: “tutti i fedeli che, il primo sabato o la prima domenica di dodici mesi consecutivi, dedichino un po’ di tempo in preghiera, ad alta voce o mentalmente, in onore della Vergine Immacolata nella Sua concezione otterranno, in ciascuno di quei giorni, un’indulgenza plenaria. Condizioni: confessione, comunione, e preghiere per le intenzioni del Pontefice Regnante.”13

La Devozione Riparatrice dei primi sabati del mese. Finalmente, il 13 giugno 1912, San Pio X concesse nuove indulgenze a pratiche che, quasi interamente, prefiguravano quelle richieste a Pontevedra: “Per promuovere la pietà dei Fedeli verso il Cuore Immacolato di Maria, Madre di Dio, e per compiere Riparazione per le offese compiute da uomini empi contro il Suo Santo Nome ed i Suoi privilegi, San Pio X concesse un’indulgenza plenaria per il primo sabato di ciascun mese, applicabile alle anime in purgatorio. Condizioni: confessione, comunione e preghiere per le intenzioni del Pontefice Regnante e pratiche spirituali con l’intenzione Riparatrice in onore della Vergine Immacolata.”14  Esattamente cinque anni dopo, il 13 giugno 1917 avvenne la grande manifestazione del Cuore Immacolato di Maria, a Fatima: “circondato da spine che sembravano trafiggerlo”. Suor Lucia disse anni dopo al riguardo: “Capimmo che si trattava del Cuore Immacolato di Maria, offeso dai peccati dell’umanità, che chiedeva Riparazione.”15 Il 13 novembre 1920, Papa Benedetto XV concesse nuove indulgenze a questa stessa pratica, ove fosse  compiuta nei primi sabati di otto mesi consecutivi.16

Una Devozione tradizionale … Che meraviglia assistere al Cielo che si accontenta di incoronare un grande movimento di pietà Cattolica, non facendo altro che precisare alcune decisioni di un Papa, (e che Papa!) San Pio X! Allo stesso modo, la Beata Vergine Maria apparve a Lourdes per confermare le infallibili dichiarazioni di Papa Pio IX.
E permetteteci di ribadire un concetto assai importante: richiedendo al Papa di approvare solennemente la devozione Riparatrice, rivelata a Pontevedra, la Madonna non stava certo chiedendo l’impossibile. La Provvidenza aveva preparato tutto così bene che nel 1925-1926, questa devozione era perfettamente in linea con tutta una serie di decisioni papali, che avevano dato una “prefigurazione” o un “anticipazione” di questa devozione dei primi sabati.

Ma è una Devozione del tutto nuova… Tuttavia, quanti nuovi elementi possiamo trovare in questo messaggio di Pontevedra! Per prima cosa, nella concessione di facoltà eccessive, che solo il Cielo può prendersi la libertà di concedere: il 10 dicembre la Vergine Maria non chiede più che Le vengano dedicati quindici, dodici e neanche otto sabati. Ella conosce la nostra inconcludenza, e ci chiede solamente cinque sabati – tanti quanti le decine del Rosario.
Poi, soprattutto, la promessa unita ad essa è stata aumentata enormemente: non è più una questione di indulgenze (ovvero la remissione del castigo per i peccati già perdonati), ma un segnale assai più forte di grazia: l’assicurazione di ricevere, in punto di morte, “tutte le grazie necessarie per la salvezza.” Una promessa più meravigliosa di questa sarebbe difficile da concepirsi, perché essa riguarda il successo od il fallimento nel “nostro affare più importante, l’unico nostro affare: quello della nostra salvezza eterna.”17


2. La confessione

Abbiamo visto che la confessione non deve essere per forza compiuta durante il primo sabato. Per una qualsiasi necessità, essa può essere compiuta persino dopo oltre otto giorni, ma vi deve essere almeno una confessione al mese. Tuttavia, è sicuramente preferibile che la confessione venga fatta, per quanto possibile, in un giorno vicino al primo sabato.
Deve esservi inoltre presente il pensiero di compiere Riparazione per il Cuore Immacolato di Maria. In questo modo, scrive Padre Alonso: “la persona aggiunge al motivo principale di riparazione per i nostri peccati – dato che, come è e sempre sarà, essi sono un’offesa a Dio, Che ci ha redenti in Cristo – un altro motivo di riparazione, che eserciterà senza alcun dubbio un’influenza benefica: la riparazione per l’offesa contro il Cuore Immacolato e Addolorato della Vergine Maria.”18


3. La Comunione Riparatrice dei primi sabati

La Comunione Riparatrice, ovviamente, è l’atto più importante della devozione di Riparazione. Tutti gli altri atti ruotano attorno ad essa. Per capire il suo significato e la sua importanza, bisogna considerarla in collegamento con la miracolosa Comunione dell’autunno del 1916; quella comunione infatti, era orientata completamente all’idea di Riparazione,19 grazie alle parole dell’Angelo. La Comunione Riparatrice deve essere inoltre considerata in relazione alla Comunione dei nove Primi Venerdì del mese, richiesta dal Sacro Cuore a Paray-le-Monial.
Qualcuno potrebbe obiettare: che ricevere la Comunione nei primi sabati di cinque mesi consecutivi è quasi impossibile per molti Fedeli, che non hanno funzioni liturgiche nella propria parrocchia, in tali giorni… Questa fu la domanda posta da Padre Gonçalves, il confessore di Lucia, a quest’ultima in una lettera del 29 maggio 1930:
“Se una persona non può adempiere alle condizioni durante il sabato, può farlo di domenica? La gente che vive in campagna, per esempio, non sarà in grado di farla spesso, perchè vivono piuttosto lontane.”20
Il Signore dette la risposta a Suor Lucia durante la notte tra il 29 ed il 30 maggio del 1930: “La pratica di questa devozione sarà ugualmente accettabile durante la domenica che segue al primo sabato, quando i Miei sacerdoti, per una giusta causa, lo permettano alle persone.”21 Per questo non solo la Comunione, ma anche la recita del Rosario e la meditazione sui misteri possono essere trasferiti alla domenica, per giusti motivi, che sta ai sacerdoti giudicare.
E’ facile chiedere questo permesso durante la confessione. Notate ancora una volta il carattere Cattolico ed ecclesiale del Messaggio di Fatima. E’ ai Suoi sacerdoti, e non alla coscienza di ciascuno, che Gesù da la responsabilità di concedere questa ulteriore possibilità.
Dopo così tante concessioni, chi potrebbe ancora affermare di non essere stato in grado di esaudire le richieste della Vergine Maria?


4. Recita del Rosario

In ciascuna delle sei apparizioni del 1917, la Madonna ha richiesto alla gente di recitare il Rosario tutti i giorni. Dato che il problema riguarda la riparazione delle offese commesse contro il Cuore Immacolato di Maria, quale altra preghiera potrebbe mai esserLe più gradita?22


5. I quindici minuti di Meditazione sui quindici Misteri del Rosario

In aggiunta alla recita del Rosario, la Madonna chiede quindici minuti di meditazione sui quindici misteri del Rosario. Questo non vuol dire, ovviamente, che per ciascun mistero si debba meditare un quarto d’ora! Vengono richiesti solamente quindici minuti in tutto! Né è indispensabile meditare ciascun mese sui quindici misteri. Lucia scrive a Padre Gonçalves: “Per far compagnia alla Madonna per quindici minuti, mentre si medita sui misteri del Rosario.” Lucia scrisse la stessa cosa a sua madre, Maria Rosa, il 24 luglio 1927, suggerendole un’unica meditazione su alcuni dei misteri, a libera scelta:“Madre, vorrei che anche voi mi deste la consolazione di adottare una devozione che so essere assai cara al Signore, e che la nostra cara Madre Celeste ha richiesto. Non appena l’ho appresa, ho desiderato praticarla, e che la praticasse tutto il mondo.
“Spero pertanto, madre, che mi risponderete dicendomi che la praticherete, e che cercherete di farla praticare da tutti glialtri, da voi. Non potreste darmi una consolazione più grande.
“Essa consiste solamente nel fare ciò che è scritto in quest’immaginetta. La confessione può essere fatta in un altro giorno, diverso dal sabato. I quindici minuti (di meditazione) potrebbero, penso, darvi un po’ di problemi, ma è una cosa piuttosto facile. Chi avrebbe problemi nel pensare ai misteri del Rosario? Riflettere sull’Annunciazione dell’Angelo a Maria e sull’umiltà della nostra cara Madre, la quale vedendoSi così esaltata, chiama Se stessa l’Ancella del Signore; sulla Passione di Gesù, il Quale soffrì così tanto per nostro amore; e quella della Sua Santissima Madre vicino a Gesù durante il Calvario? Chi non potrebbe spendere quindici minuti in questi pensieri così pii, dinanzi alla più tenera tra le madri? “Arrivederci, cara madre. Consolate in questo modo la nostra Madre Celeste, e provate a fare in modo che tanti altri La consolino alla stessa maniera. In questo modo, mi darete anche un’inimmaginabile gioia…“La vostra devotissima figlia, che bacia la vostra mano.”23
In questa bella lettera, Suor Lucia insiste sulla sesta condizione, che è poi la principale: ciascuna di queste devozioni deve essere compiuta “in spirito di Riparazione”, verso il Cuore Immacolato di Maria: “Consolando in questo modo, la nostra Madre in Cielo…”, scriveva.



6. L’intenzione di compiere Riparazione: “almeno tu, vedi di consolarMi”

Senza quest’intenzione generale, senza questo desiderio d’amore che vuole compiere Riparazione verso la Madonna, per consolarLa, tutte queste pratiche esterne non saranno di per sé sufficienti ad ottenere la magnifica promessa. E’ ovvio.
La pratica della Comunione Riparatrice deve essere attenta e costante. Nostro Signore l’ha spiegato a Suor Lucia nella Sua apparizione del 15 febbraio 1926: “E’ vero, figlia Mia, che molte anime iniziano (la pratica dei quindici sabati) ma poche perseverano fino alla fine, e coloro che perseverano ricevono le grazie promesse. Le persone che praticano i Primi Cinque Sabati con fervore, e per compiere Riparazione al Cuore della vostra Madre Celeste, Mi fanno più piacere di coloro che ne recitano quindici, ma che sono freddi e distaccati…”24 La Madonna chiede così poco, ma proprio perché così ci si può applicare con tutto il nostro cuore. Secondo la grande massima spirituale: “voler amare vuol dire amare.”
Le poche parole pronunciate dal Bambin Gesù e dalla Madonna il 10 dicembre 1925, spiegano tutto. Sono sufficienti a capire il vero spirito di questa devozione Riparatrice:
“Guarda figlia Mia, il Mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati in ogni momento Mi configgono con bestemmie e ingratitudini… senza che vi sia nessuno che faccia un atto di riparazione per toglierle… Almeno tu vedi di consolarMi.”
Quest’immagine, così espressiva, dice tutto: le bestemmie e le ingratitudini dei peccatori sono come tante piccole spine, che uno può togliere solo per mezzo dei nostri atti di amore e Riparazione. Perché è amore, o la “compassione”, il vero motore di tutte queste pratiche devozionale. Si tratta di consolare il Cuore Immacolato della “più tenera tra le madri”, che è così offesa. Lucia aveva capito perfettamente tutto ciò sin dal primo momento. La conclusione della sua lettera del 15 febbraio 1926 a Mons. Pereira Lopes, in cui descriveva l’apparizione del Bambin Gesù, è eloquente a testimoniare questo fatto:
“Subito dopo, Egli scomparve, e nulla più mi fu rivelato circa i desideri del Cielo, fino ad oggi.
“E per quanto riguarda i miei desideri, (ella continua) possa una fiamma del divino amore venire accesa nelle anime che, essendo sostenute in questo amore, Consolino davvero il Sacro Cuore di Maria. Io ho almeno il desiderio di consolare tanto la mia cara Madre del Cielo, soffrendo tanto per il Suo amore.”25
Va rimarcata l’originalità di questo messaggio.26 Perché qui non si tratta solo di consolare la Beata Vergine per mezzo della compassione al Suo Cuore trafitto dalle sofferenze di Suo Figlio. Se è per questo, il Messaggio di Fatima ha proprio come fondamento questo aspetto della pietà Cattolica, che è già tradizionale. Il 13 ottobre 1917, infatti, la Madonna dei Sette Dolori apparve nel cielo ai tre pastorelli.27 Ma il significato più preciso della devozione riparatrice richiesta a Pontevedra, infatti, non consiste solamente nella meditazione dei misteri dolorosi del Rosario, quanto nel considerare le offese che sta ricevendo, oggi, il Cuore Immacolato di Maria da parte di quegli uomini, ingrati e blasfemi, i quali rifiutano la Sua materna mediazione e si prendono gioco delle sue Divine* prerogative. Tutte queste sono spine che devono essere tolte dal Suo Cuore, per mezzo delle pratiche di Riparazione per consolarLa, e per ottenere il perdono per quelle anime che hanno avuto l’ardire di offenderLa così gravemente.
Niente potrebbe aiutarci a capire meglio il vero spirito di Riparazione, richiesto dalla Madonna di Fatima, del racconto dell’importante rivelazione cui fu fatta partecipe Suor Lucia il 29 maggio 1930.
* Nota dell’Editore: Riguardo alla Beata Vergine Maria, malgrado sia Ella una mera creatura, dal momento che Il Signore L’ha resa Madre di Dio e Regina del Cielo, si può con correttezza affermare che possegga prerogative divine.
 


NOTE:
Alonso, La Gran Promesa del Corazon de Maria en Pontevedra, pag. 45.

La grande promessa del Cuore Immacolato di Maria a Pontevedra ci ricorda, in modo stupefacente, la grande promessa del Sacro Cuore a Santa Margherita Maria. Ma dal momento che questa non è l’unica analogia, preferiamo includerla nell’esame di un parallelismo assai più accurato dei due messaggi di Paray-le-Monial e Fatima. In effetti, la rivelazione del Sacro Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria si chiarificano e si spiegano assai bene l’un l’altro. Saremo in grado di spiegare tutto ciò più in dettaglio quando avremo analizzato più a fondo il Messaggio di Fatima.

Padre F. Beringer, Les indulgences, leur  nature et leur usage, vol. I, numero 767, quarta edizione, Lethielleux, 1925.

1 luglio 1905, idem, Numero 760.

Idem, Numero 762.

Vedi Tutta la Verità su Fatima,  Volume I, pag. 159, pagg. 163-164.

Beringer, op. cit., Numero 762. Il Papa concesse, in aggiunta all’indulgenza plenaria, il diritto ad una benedizione apostolica con l’indulgenza in punto di morte.

Vedi Sant’Alfonso Liguori, Preparazione alla morte, dodicesima Considerazione: “L’importanza della Salvezza.”

La Gran Promesa del Corazon de Maria en Pontevedra, pag. 75; cf. infra. Parte II, cap. VII, nota 21, nota 4.

Vedi Tutta la Verità su Fatima,  Volume I, pag. 86-87.

Documentos, pag. 407; Vedi Fatima et le Coeur Immaculé de Marie, pag. 46.

La replica di Suor Lucia, ricevuta da Padre Gonçalves il 12 giugno 1930. Documentos, pag. 411; vedi Fatima et le Coeur Immaculé de Marie, pag. 47.

Vedi Tutta la Verità su Fatima,  Volume I, pag. 296-298.

Documentos, pag. 403. Per questa meditazione si dovrebbe seguire il consiglio di Suor Lucia. Vedi Tutta la Verità su Fatima, Volume II, Appendice III. Vedi anche pag. 26 di questo opuscolo.

Documentos, pagg. 479-481.

Uma Vida, pagg. 351-353.

Cosa che lo distingue, assai chiaramente, dal messaggio di Berthe Petit, per esempio, che Madre Montfalim, la Superiore Provinciale delle Dorotee, stava aiutando a diffondere in Portogallo in quel periodo. Vedi Padre Duffner, Berthe

Petit et la dévotion au Coeur Douloureux et Immaculé de Marie, pag. 147: Madre Montfalim aveva conosciuto Berthe Petit in Svizzera, durante la Guerra Mondiale. (Quarta edizione, Benedettine Camaldolesi, La Seyne-sur-Mer, Var.)

Vedi Tutta la Verità su Fatima, Volume I, pag. 303.





Perchè proprio "cinque" sabati consecutivi


Lo Spirito della Devozione Riparatrice:La Rivelazione del 29 maggio 1930

Suor Lucia si trovava a Tuy. Il suo confessore, Padre Gonçalves, le aveva posto una serie di domande per iscritto. Qui ricorderemo solo la quarta: “Perché cinque Sabati (egli chiese), e non nove o sette, in onore delle Sofferenze della Madonna?”.28 Quella stessa sera, la veggente implorò Nostro Signore affinché la ispirasse con una risposta a queste domande. Pochi giorni dopo, ella scrisse questo al suo confessore.29
“Mentre ero nella cappella con Nostro Signore, durante la notte tra il 29 ed il 30 maggio 1930 (sappiamo che aveva l’abitudine di compiere un ora santa dalle undici di sera a mezzanotte, specialmente i giovedì sera, secondo le richieste del Sacro Cuore di Paray-le-Monial) chiesi a Nostro Signore di illuminarvi riguardo alle domande quattro e cinque; mi trovai improvvisamente più intimamente posseduta dalla Divina Presenza e, se non sono in errore29aqui è ciò che mi fu rivelato:
“Figlia Mia, il motivo è semplice. Ci sono cinque specie di offese e di bestemmie proferite contro il Cuore Immacolato di Maria:

le bestemmie contro l’Immacolata Concezione,
le bestemmie contro la Sua verginità,
le bestemmie contro la Sua maternità divina, rifiutando al tempo stesso di riconoscerla come Madre degli uomini,
le bestemmie di coloro che cercano pubblicamente di infondere nel cuore dei bambini l’indifferenza o il disprezzo od anche l’odio nei riguardi di questa Madre Immacolata,
le offese di coloro che La oltraggiano direttamente nelle sue sante immagini.

“Ecco, figlia Mia, la ragione per cui il Cuore Immacolato di Maria Mi ha ispirato a chiederti questo piccolo atto di riparazione…”30



Le spine del Cuore Immacolato di Maria

       Continuiamo a seguire Padre Alonso, perché nel suo studio del messaggio di Pontevedra, egli commenta a lungo ed approfonditamente le cinque offese contro il Cuore Immacolato di Maria, enumerate da Nostro Signore.
Le Bestemmie degli eretici, degli scismatici e degli uomini empi
Accecati da un ecumenismo ingannevole, a partire dal 1962 abbiamo avuto la propensione a dimenticare che vi è un’evidente verità che ci è stata ricordata dal Messaggio di Fatima: coloro che negano ostinatamente ed apertamente le prerogative della Beata Vergine Maria, malgrado ne siano pienamente a conoscenza, commettono le bestemmie più odiose nei Suoi riguardi.
Suor Lucia descrive così la Visione dell’Inferno: “ Vedemmo un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio, portate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti simili al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che mettevano orrore e facevano tremare dalla paura. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore.” La Madonna disse: “Avete visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato”. Vedi anche la sezione “Dal primo al Secondo Segreto” in fondo a questo articolo.

La Prima Bestemmia: contro l’Immacolata Concezione. Padre Alonso si chiede: chi sono coloro i quali vogliono compiere quest’offesa contro il Cuore Immacolato di Maria? La risposta non lascia dubbi: “in primo luogo, ed in generale, sono le sette Protestanti che rifiutano di recepire il dogma definito da Papa Pio IX, e che hanno continuato a ritenere che la Beata Vergine fu concepita con la macchia del peccato originale, e che avesse commesso suoi peccati personali. Lo stesso può dirsi dei Cristiani Orientali (dissidenti) i quali, malgrado la loro grande devozione Mariana, rifiutano anch’essi tale dogma.”31

La Seconda Bestemmia: Malgrado gli Ortodossi lo ammettano, la maggioranza dei Protestanti rifiuta inoltre la perfetta e perpetua verginità di Maria “prima, durante e dopo il parto”.

La Terza Bestemmia: Anche se, teoricamente, essi accettano la Divina Maternità di Maria, definita al Concilio di Efeso, rifiutano tuttavia di riconoscerLa come Madre degli uomini, nel senso Cattolico, il che implica il rifiuto del Suo ruolo di Corredentrice e di Mediatrice di grazia.

La Quarta Bestemmia riguarda la perversione dei bambini, da parte dei nemici della Madonna, quando questi ultimi cercano di inculcare in essi l’indifferenza, il disprezzo o persino l’odio contro la Vergine Immacolata, e la quinta, per la quale essi offendono la Madonna scagliandosi contro le Sue immagini sacre. Questi due ultimi peccati sono solo la conseguenza logica dei primi tre, e spesso vanno di pari passo con quelli. L’iconoclastia, o quantomeno l’ostinato rifiuto della teologia Cattolica delle immagini sacre, è ben lungi dall’essere scomparsa.

In breve, per tre secoli e mezzo la Contro-Chiesa ha condotto una battaglia furiosa ed incessante contro la Vergine Immacolata, contro la promozione della Sua Devozione, contro il Suo regno nei cuori ed in tutte le civiltà. Seguendo le orme del Protestantesimo, facendo seguito al Giansenismo ed al suo freddo rifiuto della vera devozione della Santissima Vergine, il razionalismo del 18° e 19° secolo, così come il modernismo del 20°, hanno continuato ad attaccare la dottrina e la devozione Mariani, con la stessa perfidia e lo stesso disprezzo. Infine, tutti sanno come il comunismo Bolscevico abbia tentato, in tutti i modi possibili, di distruggere la profonda venerazione per la Madre di Dio, così ancorata nell’animo stesso del popolo Russo. Le Sante icone furono fatte sparire, distrutte o nascoste… ed essi sono ancora in attesa di un giorno più felice.
Le Bestemmie dei figli ribelli ed ingrati. Ma c’è qualcosa di ancora più grave, di più serio di tutte le offese che possano aver compiuto gli eretici, gli scismatici, gli apostati o gli uomini senza Dio: sono le bestemmie compiute contro il Cuore Immacolato di Maria da parte degli stessi figli della Chiesa. Con il passare del tempo, il messaggio di Pontevedra sembra incredibilmente profetico.

Padre Richard, leader della Armata Azzurra in Francia, che non può certo essere tacciato di finto pessimismo, riguardo a questo argomento, afferma che: “cinquant’anni fa chi avrebbe mai immaginato che queste cinque grandi offese contro Maria si sarebbero diffuse persino all’interno del Clero della Chiesa Cattolica, e che un gran numero di bambini battezzati e catechizzati nelle nostre parrocchie, non avrebbero neanche più ricordato come pronunciare l’Ave Maria?”32 Padre Alonso fu costretto anche lui a conclusioni simili.
Questa situazione è oggi di così grande attualità che è del tutto superfluo fare alcun commento. Vi sono alcuni teologi, certi sacerdoti e persino vescovi, che sono colpevoli di queste cinque bestemmie. Non si tratta solo di pochi casi isolati, ma di centinaia e probabilmente migliaia di essi. Non è sufficiente osservare la cosa senza agire. Dobbiamo scoprire le cause e spiegare come si sia giunti a questo punto. Padre Alonso almeno descrisse l’evento con esattezza: La Grande “era Mariana” inaugurata nel 1854 dalla definizione del dogma dell’Immacolata Concezione, egli osa scrivere, si è chiusa con il Concilio Vaticano Secondo.33  Ma come è potuto accadere? E qual è il motivo di questo allarmante declino della devozione Mariana, che all’epoca della morte di Papa Pio XII era in pieno splendore? Esamineremo questo aspetto più tardi, nel contesto del Terzo Segreto.*
Tuttavia, lasciateci affermare ancora una volta che il primo elemento del Messaggio di Fatima è la fede – quella precisa, dogmatica. La vera devozione alla Beata Vergine presuppone, sempre e necessariamente, la fede nei Suoi privilegi e nelle Sue prerogative, infallibilmente definite dal Papa, o insegnate dal magistero ordinario e credute unanimemente per secoli e secoli dai fedeli. Allo stesso modo è vero il fatto che i peccati più gravi commessi contro la Santissima Vergine, sono in primo luogo peccati contro la fede. E’ una lezione importante, e deve essere tenuta a mente.

*NOTA DELL’EDITORE: Vedi il libro di Frère Michel Il Terzo Segreto Vol. IIIde Tutta la Verità su Fatima oppure l’opuscolo Il Terzo Segreto Rivelato disponibile presso il The Fatima Crusader.


La Devozione Riparatrice: un segreto di misericordia per i peccatoriDopo aver enumerato le cinque bestemmie che offendono gravemente la Sua Madre Santissima, Nostro Signore dette a Suor Lucia la spiegazione decisiva, che ci permette di penetrare nel segreto del Suo Cuore Immacolato, il quale è ricolmo di misericordia per tutti i peccatori, persino per coloro che La disprezzano e La offendono:“Ecco, figlia Mia, la ragione per cui il Cuore Immacolato di Maria Mi ha ispirato a chiederti questo piccolo atto di riparazione, ed in considerazione di esso, per muovere la Mia misericordia per perdonare le anime che hanno avuto la sventura di offenderLa. In quanto a te, cerca incessantemente di muovermi a Compassione, con le tue preghiere ed i tuoi sacrifici, verso queste povere anime.”34

Il peccato contro lo Spirito Santo”. Qui troviamo uno dei temi principali del Messaggio di Fatima: dato che Dio ha deciso di manifestare il Suo piano di amore, che è quello di donare le Sue grazie agli uomini per mezzo della mediazione della Vergine Immacolata, sembra che il loro rifiuto a sottomettersi docilmente al Suo Volere Divino sia un peccato che ferisce particolarmente il Suo Cuore, e che Egli non trova più in Se alcuna volontà di perdonare. Quel peccato appare imperdonabile, perché non c’è crimine peggiore per  Nostro Signore, che quello di offendere la Sua Santissima Madre, e “di oltraggiare il Suo Cuore Immacolato, che è il santuario dello Spirito Santo. Questo vuol dire commettere ‘la bestemmia contro lo Spirito Santo, che non verrà perdonata in questo mondo, né nell’altro’.”35

Nel 1929, nell’apparizione di Tuy che è il compimento finale di Fatima, la Madonna concluderà la straordinaria manifestazione della Santissima Trinità, con queste parole: “Le anime che la giustizia di Dio condanna per i peccati commessi contro di Me sono così numerose, che sono giunta a chiedere riparazione. Sacrificatevi con questa intenzione, e pregate”. Queste parole sono così forti che alcuni traduttori si sono presi la libertà di diluirne e diminuirne il significato.36

“Un piccolo atto di Riparazione” per salvare i più grandi peccatori. Si, la Madonna afferma con tristezza che molte anime sono perdute per colpa del loro disprezzo e delle loro bestemmie contro di Lei… Per questo, dando l’esempio di amore verso i propri nemici, Ella Stessa interviene, perché solo Lei può ancora salvare questi mostri orgogliosi ed ingrati, i quali si sono volti contro di Lei. In quanto “Madre di Misericordia e Madre del Perdono”, come diciamo quando recitiamo il Salve Mater, Ella intercede per noi dinanzi a Suo Figlio: possano la devozione filiale delle anime fedeli, e le Comunioni Riparatrici offerte i Primi Cinque Sabati, consolare il Suo Cuore oltraggiato, ed essere accettate dal Signore, in Riparazione per i crimini dei peccatori. La Madonna prega affinché il Signore si degni di accettare questa “piccola devozione”, e di prendere in considerazione questo “piccolo atto di riparazione” verso il Suo Cuore Immacolato, e di concedere il Suo grande perdono, malgrado tutto, agli ingrati, ai blasfemi e a tutte le povere anime che hanno avuto l’audacia di offendere la Madonna: la Sua Santissima Madre! E, come sempre, Nostro Signore esaudisce il Suo desiderio. Per questo Egli ha reso la devozione Riparatrice dei Primi Sabati un mezzo efficace per la conversione delle anime, di innumerevoli anime, tra le quali specialmente quelle che sono in pericolo gravissimo di dannazione eterna. Riportiamo qui di seguito un passo assai significativo in cui “la grande promessa” di per se è una considerazione secondaria, che scompare di fronte alla prima intenzione del Cuore di Maria, che è la salvezza per i peccatori. Nel maggio del 1930 Suor Lucia scrisse a Padre Gonçalves: “Mi sembra che il buon Signore, nel profondo del mio cuore, insista affinché io chieda al Santo Padre di approvare la devozione Riparatrice, che Dio Stesso e la Beata Vergine si sono degnati di richiedere nel 1925. In considerazione

di questa piccola devozione, Essi desiderano dare la grazia del perdono alle anime che hanno avuto la sfortuna di offendere il Cuore Immacolato di Maria, e la Santissima Vergine ha promesso a coloro che cercheranno di compiere Riparazione a Lei in questo modo, di assisterli nell’ora della loro morte, con tutte le grazie necessarie alla loro salvezza.”37
La Riparazione è necessaria. E’ quindi il salvare le anime, tutte le anime, “specialmente quelle più bisognose”, e strapparle al fuoco dell’inferno che incombe su di loro, l’intenzione principale e fondamentale della pratica dei primi Sabati del mese; esattamente la stessa intenzione indicata dalla Madonna nell’apparizione del 19 agosto 1917, durante la quale invitava, con urgenza, i tre pastorelli a pregare e a fare sacrifici: “Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori, perché molte anime vanno all'inferno perché non vi è chi si sacrifichi e preghi per loro.”
La Beata Vergine Maria è stata resa la Mediatrice universale e Madre della Grazia Divina. Ciò non di meno, per un disegno della Provvidenza che vuole che ci si unisca a Lei, Ella non può agire da sola. Ella ha bisogno di noi, del nostro amore consolante e delle nostre “piccole devozioni” di Riparazione, per salvare le anime dall’inferno. Il mistero della comunione dei santi è esaltante e portentoso, ed esso rende la salvezza di tante anime davvero dipendente dalla nostra stessa generosità! E che motivo di generosità da parte nostra! Perché come potremmo rifiutare quest’opera missionaria che la Madonna si aspetta da noi, che Ella ha reso così facile a farsi – ricordate che con il permesso di un sacerdote, tutti gli esercizi richiesti possono essere spostati alla domenica – quando questi stessi esercizi sono così efficaci, così carichi di frutti? Perché per mezzo di questa devozione, molte anime che sono a rischio imminente di venire perdute per sempre, possono ottenere invece la grazia della loro conversione, all’ultimo momento e a prescindere dal proprio comportamento.
Consolare il Cuore Immacolato di Maria trafitto dalle spine, compiere Riparazione per mezzo di preghiere e sacrifici  per le offese che Esso riceve dai peccatori; sono queste, alla fine dei conti, le precise richieste della prima parte del Segreto, così come la Madonna ha ribadito e spiegato a Pontevedra, nel 1925: “Almeno tu, cerca di consolarMi”. Ora, il sacrificio più perfetto e la preghiera più efficaci sono contenuti, ovviamente, nella Santa Messa e nella Comunione offerta a Dio in spirito di riparazione.38
Tutto questo ci aiuta a capire la pressante insistenza della Madonna, il Suo ardente desiderio affinché questa devozione di Riparazione venga praticata dappertutto ed il più frequentemente possibile. Questa devozione è la più cara alla Madonna, perché è la più perfetta e pertanto è il mezzo più efficace per la salvezza delle anime. Dato che la Madonna desidera la nostra collaborazione a qualsiasi costo, Ella ha unito a tale devozione la più magnifica delle promesse …

“Guerra e pace dipendono da essa.” Infatti, in aggiunta alla conversione dei peccatori ed alla nostra salvezza eterna, la Madonna ha voluto che alla Comunione Riparatrice fosse collegata un’altra magnifica promessa: il dono della pace. Il 19 marzo 1939 Suor Lucia scrisse:

“Che il mondo abbia guerra o pace, dipende dalla pratica di questa devozione, insieme alla consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Questo è il motivo per cui desidero la sua diffusione così ardentemente, specialmente perché questo è anche il volere della nostra cara Madre in Cielo.”39Ed il 20 giugno dello stesso anno, ella aggiunse:
“La Madonna ha promesso di far finire l’orrore della guerra, se questa devozione sarà diffusa e praticata. Sappiamo che Ella otterrà la remissione di questo castigo a patto che vengano compiuti tutti gli sforzi possibili per diffondere questa devozione. Ma temo che si possa fare di più di ciò che stiamo facendo e che il Signore, essendo dispiaciuto, tirerà indietro il braccio della Sua misericordia e lascerà che il mondo venga devastato dal suo castigo, che sarà come non se ne erano mai visti prima, orribile, orribile.”40
Due mesi dopo, scoppiò la guerra. Niente che corrispondesse alle richieste del Cielo era ancora stato fatto.


Dal Primo al Secondo Segreto

Questo annuncio profetico ci porta dritti in mezzo ad una tragedia. E’ la grande tragedia, allo stesso tempo religiosa e politica, che in venti anni ha portato la nostra Europa Cristiana in una guerra atroce, la più sanguinaria di tutta la storia, e poi in un’altra ancora peggiore e più terribile nelle sue conseguenze mortali. Presto avrebbe portato nazioni ed interi continenti sotto la schiavitù della barbarie Sovietica. Spiegheremo di seguito come la Madonna abbia predetto quest’orribile tragedia il 13 luglio 1917, svelandone le fasi maggiori e le cause segrete. E’ questa la seconda parte del Suo grande Segreto. Il Segreto Capitale: Il Cuore Immacolato di Maria, salvezza delle anime. Tuttavia, sin dall’inizio ci preme far chiarezza sul fatto che questo “secondo segreto” è strettamente dipendente dal primo, che ha un’importanza primordiale.
Perché, come scopriremo nella seconda parte del nostro approfondimento, il grande piano Divino rivelato dalla Regina del Cielo alla Cova da Iria, con le sue attraenti promesse di pace universale e duratura, ma anche con i suoi avvertimenti di terribili castighi – tutto questo piano Divino è solo uno strumento usato dalla Misericordia Divina per ottenere la salvezza delle anime, il numero più elevato possibile di anime.
In ultima analisi, dobbiamo sempre fare riferimento e tornare alla prima parte del Segreto, perché essa è indubbiamente la principale e più importante agli occhi del Signore. Salvare le anime, tutte le anime, dall’unico vero male, in quanto è male eterno, ovvero strapparle a tutti i costi dall’inferno, è anch’essa la prima preoccupazione del Cuore Immacolato di Maria. A Fatima, la Madonna rivelò il Suo Cuore Immacolato come rifugio ed ultimo soccorso per i peccatori, persino per i più odiosi e miserabili, perché Ella è la Mediatrice della misericordia, ed è Porta del Paradiso. Questa è la prima parte del Suo grande Segreto, perché esso è anche il primo segreto del Suo Cuore: Suor Lucia descrisse il Primo Segreto (la Visione dell’Inferno) nelle sue Memorie, e quindi continuò così:
“Spaventati, quindi, e come per chiedere soccorso, levammo gli occhi verso la Madonna, che ci disse con bontà e tristezza:
‘Avete visto l' inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarli, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato…
‘Se farete quello che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace…
‘Tornerò a chiedere la Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati.’”
La piccola Giacinta aveva compreso perfettamente le gravi parole della Madonna di Fatima per la salvezza delle anime. La sua anima ne fu totalmente penetrata, come mostra il seguente, toccante episodio. “Talvolta, (dice Suor Lucia), Giacinta coglieva dei fiori dal campo e, seguendo una melodia che aveva inventato da sola, cantava allo stesso tempo:

 ‘Dolce Cuore di Maria,
Sii la mia salvezza!
Cuore Immacolato di Maria
Converti i peccatori,
 salva le anime dall’inferno!’”41

In effetti, queste parole riassumono l’intera essenza del “primo Segreto”: è attraverso il Cuore Immacolato di Maria che la Santissima Trinità desidera salvare oggi le nostre anime, tutte le anime, per strapparle al fuori dell’Inferno e per aprire loro le porte del Paradiso.



NOTE:

Documentos, pag. 407; Fatima et le Coeur Immaculé de Marie, pag. 45.

Su questa lettera, che non riporta alcuna data, Padre Gonçalves ha scritto: 12 giugno 1930. Documentos, pagg. 409-410; cf. Fatima et le Coeur Immaculé de Marie, pagg. 46-47.

29a. Come negli scritti di Santa Margherita Maria, sarebbe un errore vedere un’espressione di vera incertezza o di vero dubbio in questa formula restrittiva. E’ semplicemente una formula di umiltà e di obbedienza, con la quale la veggente si rimette, in anticipo, al giudizio del proprio direttore.

Vedi Tutta la Verità su Fatima, Volume II, Appendice III. Vedi inoltre pag. 26 di questo opuscolo.

La Gran Promesa del Corazon de Maria en Pontevedra, pagg. 56-57.

L’Homme nouveaux, 2 marzo 1980, pag. 20.

La Gran Promesa del Corazon de Maria en Pontevedra, pag. 56.

Documentos, pag. 409.

Suor Lucia stessa suggerisce questa comparazione con Matt. 12, 31-32, in una propria conversazione tenuta con Padre Fuentes. Vedi Volume III, pag. 503.

Dom Jean-Nesmy, per esempio, fornisce questa traduzione inesatta: “Così tanti sono i peccati che la giustizia di Dio condanna perché sono peccati commessi contro di Me…” ( (Lucie raconte, pag. 208; La Verité de Fatima, pag. 221;

cf. inoltre la traduzione di Padre Alonso, che appare su Fatima et le Coeur Immaculé de Marie, page 42) No! Il testo originale afferma effettivamente “Sâo tantas as almas (anime) que a Justiça de Deus condena par pecados contra

Mim cometidos...” Documentos, pag. 465. Per questo, non vi è dubbio che la Madonna si riferisca alle numerose anime che sono dannate, e non ai peccati condannati dal Signore.

Lettera ricevuta il 29 maggio 1930. Documentos, pag. 405; vedi Fatima et le Coeur Immaculé de Marie, pag. 44.

Vedi Tutta la Verità su Fatima, Volume I, pagg. 86-89.

Lettera a Padre Aparicio, Documentos, pag. 483.

Lettera del 20 giugno 1939 a Padre Aparicio, Documentos, pag. 485.

Vedi Tutta la Verità su Fatima, Volume II. Negli ultimi capitoli mostriamo come Lucia tentasse infaticabilmente di far conoscere la devozione riparatrice e a farla approvare dal suo vescovo e dal Papa, secondo i desideri del Cielo (infra, passim.)





Fonte: I contenuti qui esposti sono stati tratti e raccolti
da diverse pagine web del sito http://www.fatima.org












"Il terzo segreto di Fatima oscurato e il Nuovo Ordine Mondiale"

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