2. La passione
L'arresto di Gesù
| 1 Detto questo, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cèdron, dove c'era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli. | |
| 2 Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli. | |
| 3 Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi. | |
| 4 Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: « Chi cercate? ». | |
| 5 Gli risposero: « Gesù, il Nazareno ». Disse loro Gesù: « Sono io! ». Vi era là con loro anche Giuda, il traditore. | |
| 6 Appena disse: « Sono io », indietreggiarono e caddero a terra. | |
| 7 Domandò loro di nuovo: « Chi cercate? ». Risposero: « Gesù, il Nazareno ». | |
| 8 Gesù replicò: « Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano ». | |
| 9 Perché s'adempisse la parola che egli aveva detto: « Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato ». | |
| 10 Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. | |
| 11 Gesù allora disse a Pietro: « Rimetti la tua spada nel fodero; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato? ». |
Gesù davanti ad Anna e a Caifa. Rinnegamenti di Pietro
| 12 Allora il distaccamento con il comandante e le guardie dei Giudei afferrarono Gesù, lo legarono | |
| 13 e lo condussero prima da Anna: egli era infatti suocero di Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno. | |
| 14 Caifa poi era quello che aveva consigliato i Giudei: « È meglio che un uomo solo muoia per il popolo ». | |
| 15 Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme con un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote e perciò entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote. | |
| 16 Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell'altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare anche Pietro. | |
| 17 E la giovane portinaia disse a Pietro: « Forse anche tu sei dei discepoli di quest'uomo? ». Egli rispose: « Non lo sono ». | |
| 18 Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava. | |
| 19 Allora il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina. | |
| 20 Gesù gli rispose: « Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. | |
| 21 Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto ». | |
| 22 Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: « Così rispondi al sommo sacerdote? ». | |
| 23 Gli rispose Gesù: « Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti? ». | |
| 24 Allora Anna lo mandò legato a Caifa, sommo sacerdote. | |
| 25 Intanto Simon Pietro stava là a scaldarsi. Gli dissero: « Non sei anche tu dei suoi discepoli? ». Egli lo negò e disse: « Non lo sono ». | |
| 26 Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l'orecchio, disse: « Non ti ho forse visto con lui nel giardino? ». | |
| 27 Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò. |
Gesù davanti a Pilato
| 28 Allora condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l'alba ed essi non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. | |
| 29 Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: « Che accusa portate contro quest'uomo? ». | |
| 30 Gli risposero: « Se non fosse un malfattore, non te l'avremmo consegnato ». | |
| 31 Allora Pilato disse loro: « Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge! ». Gli risposero i Giudei: « A noi non è consentito mettere a morte nessuno ». | |
| 32 Così si adempirono le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire. | |
| 33 Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: « Tu sei il re dei Giudei? ». | |
| 34 Gesù rispose: « Dici questo da te oppure altri te l' hanno detto sul mio conto? ». | |
| 35 Pilato rispose: « Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto? ». | |
| 36 Rispose Gesù: « Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù ». | |
| 37 Allora Pilato gli disse: « Dunque ti sei re? ». Rispose Gesù: « Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce ». | |
| 38 Gli dice Pilato: « Che cos'è la verità? ». E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: « Io non trovo in lui nessuna colpa. | |
| 39 Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei? ». | |
| 40 Allora essi gridarono di nuovo: « Non costui, ma Barabba! ». Barabba era un brigante. |
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