3. La Pasqua del pane di vita
( Nuovo rifiuto della rivelazione )
La moltiplicazione dei pani
| 1 Dopo questi fatti, Gesù andò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, | |
| 2 e una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi. | |
| 3 Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli. | |
| 4 Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. | |
| 5 Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: « Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare? ». | |
| 6 Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. | |
| 7 Gli rispose Filippo: « Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo ». | |
| 8 Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: | |
| 9 « C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente? ». | |
| 10 Rispose Gesù: « Fateli sedere ». C'era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini. | |
| 11 Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. | |
| 12 E quando furono saziati, disse ai discepoli: « Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto ». | |
| 13 Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. | |
| 14 Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: « Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo! ». | |
| 15 Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo. |
Gesù Raggiunge i discepoli camminando sul mare
| 16 Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare | |
| 17 e, saliti in una barca, si avviarono verso l'altra riva in direzione di Cafàrnao. Era ormai buio, e Gesù non era ancora venuto da loro. | |
| 18 Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. | |
| 19 Dopo aver remato circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. | |
| 20 Ma egli disse loro: « Sono io, non temete ». | |
| 21 Allora vollero prenderlo sulla barca e rapidamente la barca toccò la riva alla quale erano diretti. |
Discorso nella sinagoga di Cafàrnao
| 22 Il giorno dopo, la folla, rimasta dall'altra parte del mare, notò che c'era una barca sola e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma soltanto i suoi discepoli erano partiti. | |
| 23 Altre barche erano giunte nel frattempo da Tiberìade, presso il luogo dove avevano mangiato il pane dopo che il Signore aveva reso grazie. | |
| 24 Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. | |
| 25 Trovatolo di là del mare, gli dissero: « Rabbì, quando sei venuto qua? ». | |
| 26 Gesù rispose: « In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. | |
| 27 Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo ». | |
| 28 Gli dissero allora: « Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio? ». | |
| 29 Gesù rispose: « Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato ». | |
| 30 Allora gli dissero: « Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? | |
| 31 I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo ». | |
| 32 Rispose loro Gesù: « In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero;» | |
| 33 il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo ». | |
| 34 Allora gli dissero: « Signore, dacci sempre questo pane ». | |
| 35 Gesù rispose: « Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. | |
| 36 Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete. | |
| 37 Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò, | |
| 38 perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. | |
| 39 E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno. | |
| 40 Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell'ultimo giorno ». | |
| 41 Intanto i Giudei mormoravano di lui perché aveva detto: « Io sono il pane disceso dal cielo ». | |
| 42 E dicevano: « Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal cielo? ». | |
| 43 Gesù rispose: « Non mormorate tra di voi. | |
| 44 Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. | |
| 45 Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me. | |
| 46 Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. | |
| 47 In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna. | |
| 48 Io sono il pane della vita. | |
| 49 I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; | |
| 50 questo è il pane che discende dal cielo, perché chi me mangia non muoia. | |
| 51 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo ». | |
| 52 Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: « Come può costui darci la sua carne da mangiare? ». | |
| 53 Gesù disse: « In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. | |
| 54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. | |
| 55 Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. | |
| 56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. | |
| 57 Come il Padre, che ha la vita ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. | |
| 58 Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno ». | |
| 59 Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao. | |
| 60 Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: « Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo? ». | |
| 61 Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: « Questo vi scandalizza? | |
| 62 E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era prima? | |
| 63 È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. | |
| 64 Ma vi sono alcuni tra voi che non credono ». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. | |
| 65 E continuò: « Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio ». | |
| 66 Da allora molti dei suoi discepoli si ritirarono indietro e non andavano più con lui. |
La confessione di Pietro
| 67 Disse allora Gesù ai Dodici: « Forse anche voi volete andarvene? ». | |
| 68 Gli rispose Simon Pietro: « Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; | |
| 69 noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio ». | |
| 70 Rispose Gesù: « Non ho forse scelto io voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo! ». Egli parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: questi infatti stava per tradirlo, uno dei Dodici. |
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