Dice
Gesù:
"Non
potete conciliare il Regno di Dio col regno di Satana. Non potete
accontentare contemporaneamente la carne e lo spirito. Dovete
scegliere.
Vi
ho dato l'intelligenza perché possiate scegliere. Vi ho dato
la luce perché possiate vedere. Vi ho dato l'amore perché
vi possiate guidare. E vi ho dato la libertà perché
altrimenti non avrebbe avuto merito la vostra esistenza. Avete
sbagliato dieci, cento, mille volte.
Vi
ho dato i Comandamenti per aiutarvi, vi ho dato i Profeti per
gridarvi la mia Volontà. Avete sbagliato cento, mille,
diecimila volte.
Vi
ho dato Me stesso, lasciando il seno del Padre per parlare a voi. Vi
ho dato Me stesso, umiliando Me, Dio, a morire come un malfattore per
lavarvi il cuore e renderlo capace di accogliere Dio. Vi ho dato lo
Spirito perché vi fosse Maestro nella cognizione della mia
dottrina di carità, purezza, bontà, umiltà.
Avete sbagliato diecimila, un milione di volte.
Non
si può più contare il numero dei vostri errori. Li
accumulate come una piramide gli uni sugli altri. Fate una seconda
Torre di Babele (Libro della Genesi 11,1-9) per montarvi sopra
e dirvi: «Ecco che siamo simili a Dio e scaliamo i cieli».
Satana vi aiuta e ride. Sa che la torre delle vostre colpe vi
crollerà addosso guando crederete di toccare i cieli e vi
sprofonderà nell'inferno. Sta già crollando e
travolgendovi. E non vi fermate!
Oh!
fermatevi, fermatevi, figli! Fermatevi, miei tesori! Sentite la voce
del Padre, del Fratello, del Dio vostro che vi chiama, che vi chiama
tesori anche ora perché siete ingemmati del suo Sangue. Non
scrollate da voi quel Sangue con ira, bestemmiandolo. Alzate la
fronte malata verso il Cielo, ché la rugiada divina vi lavi.
Perché siete malati, poveri figli miei, e non lo sapete. Vi
siete lasciati baciare da Satana e la sua lebbra è su voi e in
voi. Ma il mio amore, soltanto il mio amore, vi può guarire.
Venite,
non respingete la mia mano che cerca di attirarvi a Me. Credete che
Io non vi possa perdonare? Oh! Avrei perdonato anche a Giuda se in
luogo di fuggire fosse venuto sotto la Croce dove morivo e m'avesse
detto: «Perdono!». Sarebbe stato il mio primo redento
perché era il più grande colpevole, e su di lui avrei
fatto piovere il Sangue del mio Cuore, trafitto non tanto dalla
lancia quanto dal suo e dai vostri tradimenti.
Venite.
Le mie braccia sono aperte. Sulla croce mi doleva di averle
inchiodate soltanto perché non avrei potuto stringerle intorno
a voi e benedirvi. Ma ora sono libere di attirarvi al mio Cuore. La
mia bocca ha baci di perdono, il mio cuore ha tesori di amore.
Lasciate
le ricchezze ingiuste e venite a Me, Richezza vera. Lasciate le gioie
indegne e venite a Me, Gioia vera. Lasciate i falsi dèi e
venite a Me, Dio vero. Come vi sentireste lieti di una spirituale
letizia se vi affidaste a Me (Vangelo di Matteo 11,28-30).
Io
sono il Dio della Pace. Da Me sgorgano tutte le grazie. Ogni dolore
in Me si placa. Ogni peso diviene leggero. Ogni vostro atto, compiuto
in mio Nome, si riveste della mia Bellezza. Io vi posso dare tutto se
venite al mio Cuore, e non in maniera umana, ma sovrumana, eterna,
ineffabilmente dolce. Non vi dico che non conoscerete più il
dolore. L'ho conosciuto Io che sono Dio. Ma vi dico: il dolore
diverrà soave se sofferto sul mio Cuore.
Venite.
Lasciate quello che muore, quello che vi fa male, Quello che vi vuole
male. Venite a Chi vi ama, a Chi vi sa dare le cose che non nuocciono
e non muoiono. Aiutatemi, con la vostra volontà. La voglio per
agire. Non perché mi occorra, ma perché occorre a voi
per meritare il Regno.
Venite.
Aiutatemi a respingere l'Inferno nell'inferno e ad aprirvi il Cielo".