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Disse il Signore a Santa Metilde:
<< “Chi vuole farmi una offerta graditissima, si applichi alla pratica di queste tre cose:
dapprima sia
fedele nell'aiutare il suo prossimo, in ogni necessità ed in
ogni indigenza; si studi di attenuare e scusare per quanto può,
i peccati ed i difetti dei propri fratelli. Se uno praticherà
questa carità, gli prometto che provvederò a tutte le sue
necessità, coprirò i suoi peccati e lo scuserò
davanti al Padre mio.
“La seconda pratica
è questa: in ogni tribolazione l'anima unicamente in me cerchi
il suo rifugio; non si lamenti con altri delle sue pene, ma a me solo
confidi con pieno abbandono tutte le inquietudini che opprimono il suo
cuore, ed io non lo abbandonerò mai.
“La terza pratica è di camminare con me nella verità.
“Se
uno si dedicherà a tali pratiche, nell'ora della morte lo
accoglierò in quella guisa che una madre amantissima accoglie il
figlio suo; e gli darò nei miei paterni abbracci quel riposo che
non avrà mai fine.
“La
prima di queste pratiche mi è tanto gradita che mi obbliga a
pagare ogni debito che l'anima possa aver incontrato verso il suo
prossimo: la seconda libera dai debiti che essa possa avere verso di
sé medesima; quanto alla terza, può ottenere la
remissione di qualsiasi debito verso Dio”. >>

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FONTE
ESATTA:
"IL LIBRO
DELLA GRAZIA SPECIALE : rivelazioni di Santa Metilde "
Nihil òbstat
quominus imprimatur.
Can. Joseph Pecora, Gen. Eccl.
Mediolani, die 13 - 9
- 1938.
_______________________________
IMPRIMATUR
in
Curia Arch. Mediolani, die 13 - 9 - 1938.
+ P. CASTIGLIONI Vic. Gen.

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