«Che
il demonio cerchi di turbarti, è naturale. Non
può
più farlo sulla carne, e cerca perciò di [265]
turbare il
tuo spirito.
Esso fa quello che è sua occupazione.
Ossia tenta di avvilire le anime, di spaventarle, di farle titubare.
Generalmente cerca di farle peccare per staccarle da Me. Quando a
questo non riesce, perché l’anima è ben
vigilante e l’insidia non entra, allora tenta di spaventarla
e mettere pensieri in apparenza buoni, ma che in verità sono
nocivi.
Vedi, Maria. Tra il pensiero:
“Io diverrò santa” e il
pensiero: “È impossibile che io
diventi santa”, il più pericoloso e
il piùc ontrario a Me è il secondo. Il primo non
è atto di superbia, se
è corroborato da tutti gli sforzi della volontà
per raggiungere la santità.
Io
ho detto: “Siate perfetti come il Padre mio”.
Dicendo
così non vi ho fatto una semplice esortazione, ma vi ho dato
un
dolce comando, dandovi la misura della perfezione: quella di Dio, il
Perfettissimo. PerchéIo vi avrei voluto tutti perfetti per
avervi tutti intorno a Me in eterno. L’anima deve
perciò
tendere alla santità dire a se stessa: “Voglio
divenire santa” senza
titubanze, senza fiacchezze. Riconoscete di essere
deboli? Ma Io lo so più di voi che siete deboli, eppure vi
ho detto: “Siate perfetti”, perchéso che
[266] se lo volete, con l’aiuto mio, potete essere perfetti, ossia
santi.
Questo
il Maligno non lo vuole. Sa bene, perché è
intelligentissimo, che quando un’anima ha fatto il primo
passo
nella via della santità ha gustato il primo boccone della
santità il cui sapore è ineffabile 1, diviene
nostalgica
di santità e per lui è perduta. Allora crea
pensieri di
falsa modestia e di diffidenza.
“Non è
possibile che io meriti il Paradiso. Per quanto Dio sia buono,
è possibile che mi possa perdonare, aiutare? È
possibile che io, anche col suo aiuto, lo possa accontentare? Sono
buona a nulla”.
Oppure sibila le sue insinuazioni. “Ma
ti pare che tu possa divenire santa? Quello che provi, che senti, che
vedi, sono illusioni di mente malata.È la tua superbia che
te le fa pensare. Tu santa? Ma non ricordi questo...questo...
questo? E non ricordi cosa ha detto il Cristo? Tu pensando
così fai un nuovo peccato, il mio stesso. Pensi di esser
simile a Dio...”.
Lascialo sibilare. Non merita risposta. Quello
che provi è da Dio, quello che
pensi è il desiderio mio che si ripercuote in te.
Perciò è cosa santa.
Ti
ho detto quale
è il segno mio. È la pace. Quando
in te senti pace è segno che è cosa di Dio quello
che provi, senti, vedi, pensi.
[267] Continua senza titubare. Io sono con
te.Quando il Nemico nostro
cerca di
darti troppa noia, di’:
“Ave Maria,Madre di
Gesù mi affido a te”.
Il
demonio ha ancora più ribrezzo del nome di Maria che del mio
Nome e della mia Croce. Non ci riesce, ma cerca di nuocermi nei
miei fedeli in mille maniere. Ma
l’eco soltanto del nome di Maria lo mette in fuga.Se
il mondo sapesse chiamare Maria, sarebbe salvo.
Quindi invocare i nostri due Nomi insieme
è cosa potente per fare cadere spezzate tutte le armi che
Satana avventa contro un cuore che è mio.Da sole le anime
sono tutte dei nulla, delle debolezze. Ma l’anima in grazia
non è più sola. È con Dio.
Perciò quando
l’altro ti turba con riflessioni di falsa modestia o di
timore, devi sempre pensare: “Non sono io che penso esser
santa, ma è Gesù che vuole che io lo sia. Siamo noi: Gesù e io, Dio e io, che
vogliamo che ciò avvenga per gloria sua”.
Non
ho forse detto Io: “Quando due saranno riuniti insieme a
pregare,
il Padre concederà loro il richiesto”? [268] Ma
che
sarà quando Uno dei due è Gesù stesso?
Allora il
Padre darà la grazia richiesta con misura piena, scossa,
abbondante. Perchéil Figlio è potente sul Padre e
tutte
le cose sono fatte in nome del Figlio.»

Fonte:
"
L' Evangelo come mi è stato rivelato "