«Per capire le cose voi
uomini avete bisogno di mettere meticolosamente tutte le cose in
chiaro. Punti, virgole, esclamativi, interrogativi, e spesso non
servono. Ma Dio non ha bisogno di sofisticare tanto per capire. Egli
vede nel profondo e giudica il vostro profondo. È per questo
che Io vi ho detto: “Quando pregate non dite tante parole. Il
vostro Padre sa di che abbisognate”.
Il vostro Padre
capisce, Maria, vede, giudica, con vera giustizia e con grande
misericordia. Non misura col vostro centimetro. Non condanna secondo il
vostro codice, e non guarda coi vostri occhi miopi. Anche quando una
colpa c’è realmente, ma il colpevole ne
è così umiliato da giudicarsi da sé
meritevole di condanna, Io, Misericordia, dico: “Non ti
condanno. Va’ e non più peccare”, come
ho detto all’adultera.
Che il prossimo
non capisca mai con vera giustizia ne hai continue prove.
L’ultima è di ieri sera. [70] Sono stati feriti il
tuo cuore di figlia a la tua suscettibilità di donna con un
unico colpo. E da chi avrebbe potuto conoscerti a fondo. Questo ti
dimostri una volta di più che non c’è
che Dio che sia infinitamente giusto. Lascia cadere tutto quello che
non sia Dio. Voglio che tu viva di Dio solo.
Vuoi un esempio
di come sia limitata la perspicacia umana? Tu, nel trascrivere una
frase, hai omesso, parendoti già chiaro il pensiero mentre
Io te lo dettavo, due parolette: in lei. Due microscopiche parolette.
Ma dopo né tu né altri avete più
capito il significato vero della frase. “Era anzi in lei
(Maria) la Grazia stessa”, cioè era pienamente in
Maria Dio, Grazia stessa.
Un’inezia
di omissione, ma che ha fatto sì che non afferraste
più bene il senso della frase3.
Così
è di tutto. La limitata vista intellettuale umana vede alla
superficie e spesso malamente anche alla superficie. Per questo vi ho
detto: “Non giudicate”.