Estratto:
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[...] Nel momento dell’Offertorio, la Vergine indica a Caterina Rivas
come la Chiesa, oltre che di Fedeli, vada riempiendosi di Esseri
Spirituali a sembianze umane, dal volto illuminato, con ali bianche,
alcuni alti, altri con tratti femminili, belli; altri ancora con
capelli lunghi o corti, ondulati o lisci, biondi o bruni… disposti in
fila al centro, mentre si avvicinano all’Altare e, tra essi, alcuni
portano nelle mani la patena, che brilla, procedendo felici… mentre
altri, con le mani abbassate e vuote, li seguono a testa bassa e, altri
ancora, con le mani giunte in preghiera, ma molto tristi e vergognosi.
“Queste figure - spiega la Vergine - sono i vostri Angeli Custodi, nel
momento in cui presentano la loro offerta all’Altare di Dio, da unirsi
a quella del Sacerdote, nel pane e nel vino, e quando il pane e il vino
divengono il Corpo e il Sangue del Signore, anche la nostra offerta
cambia in offerta d’Amore, pur non essendo in voi stessi nessun merito,
poiché siete misere creature, ma le vostre offerte, le vostre richieste
a Dio Padre, unite al Sacrificio del Redentore Gesù Cristo, nel momento
della Transustanziazione (Transustanziazione significa: mutamento di
una sostanza in un’altra, in questo caso nella trasformazione del pane
e del vino nel Corpo e nel Sangue di Gesù), hanno un valore immenso
dinanzi a Dio Padre: solo così si “giustifica” il nostro passaggio
sulla Terra, per i meriti di Gesù!
Gli Angeli con le mani basse sono i Custodi di quelle persone che non hanno niente da chiedere e da offrire.
La Messa ha un valore infinito, capitelo bene, voi non conoscete il suo
valore, ma lo comprenderete il giorno in cui starete dall’altra parte.
Chiedete per tutto e per tutti, chiedete per voi, ma non siate egoisti:
ricordatevi delle persone che stanno soffrendo, le persone sulle sedie
a rotelle, i malati… chiedete molto, ma anche offrite, perché questa
offerta è molto gradita al Signore, offrite voi stessi… questo è ciò
che è più gradito al Signore, offrite voi stessi, perché Egli compia la
Sua Volontà in voi, perché possa trasformarvi e possa fare di voi altri
Cristi…
Gli Angeli che vanno a testa bassa, con le mani vuote o giunte,
vergognosi, sono i Custodi di quelle persone che, pur essendo presenti
a Messa, stanno con la mente in altri posti, non sono attente… allora
gli Angeli si vergognano, perché quelle persone non dovrebbero neanche
stare lì… non solamente non partecipano alla Messa, ma fanno anche
vergognare i loro Angeli Custodi e offendono il Signore”.
Alcuni momenti dopo, alla Consacrazione, nel momento del “Santo”, la
veggente nota che scompare tutto ciò che sta alle spalle del Sacerdote,
pareti, tetto… tutto.." .
Chi è Catalina Rivas
Catalina
Rivas vive a Cochabamba, in Bolivia. Nella prima metà degli anni ’90 è
stata scelta da Gesù per trasmettere al mondo i Suoi messaggi di amore
e misericordia.
Catalina, che Gesù chiama "la Sua segretaria", scrivendo sotto
Sua dettatura, è in grado di riempire in pochi giorni centinaia di
pagine di quaderno, fitte di testo. Per scrivere i tre quaderni da cui
venne tratto il libro "La Grande Crociata dell’Amore", Catalina,
impiegò appena 15 giorni.
Gli esperti rimasero impressionati dalla notevole quantità di materiale
che la donna aveva scritto in così poco tempo. Ma rimasero colpiti
ancor di più dalla bellezza, dalla profondità spirituale e dalla
indubbia validità teologica dei suoi messaggi, considerando per altro
il fatto che Catalina non aveva terminato le scuole medie superiori, né
tantomeno possedeva alcuna preparazione in campo teologico.
Catalina nell’introduzione di uno dei suoi libri scrive: "Io, indegna
Sua creatura, sono diventata improvvisamente la Sua segretaria…Io che
non ho mai saputo niente di teologia né ho letto mai la
Bibbia…improvvisamente ho iniziato a conoscere l’Amore del mio Dio, che
è anche il tuo…I Suoi fondamentali insegnamenti ci rivelano che l’unico
amore che non mente, non inganna, non ferisce, è il Suo; egli ci invita
a vivere quell’amore attraverso numerosi messaggi, uno più bello
dell’altro".
I messaggi contengono verità teologiche che, nonostante la loro
intrinseca complessità, vengono espresse con una semplicità ed una
immediatezza sconcertanti. I messaggi contenuti nei libri di Catalina
rivelano la speranza fondata sull’immenso amore di Dio. Un Dio di
immensa misericordia ma allo stesso tempo un Dio di giustizia che non
viola la nostra libera volontà.
Tutti i messaggi dettati da Gesù sono stati raccolti in otto libri che
il 2 aprile 1998 hanno ricevuto l’Imprimatur dall’Arcivescovo di
Cochabamba Mons. René Fernández Apaza. In questo documento
l’Arcivescovo afferma: "Abbiamo letto i libri di Catalina e siamo
sicuri che il loro unico obbiettivo è quello di condurci tutti
attraverso la strada dell’autentica spiritualità, la cui fonte è il
Vangelo di Cristo.
Per questo, autorizzo la loro stampa e diffusione, raccomandandoli come
testi di meditazione e orientamento spirituale, al fine di ottenere
molti frutti per il Signore che ci chiama a salvare anime, mostrando
loro che Egli è un Dio vivo, pieno di amore e misericordia".
Catalina dal 1994 porta su di sé le piaghe del Signore che appaiono di solito il Venerdì Santo.
Nell’ottobre del 1994, mentre si trovava in pellegrinaggio a Conyers,
negli Stati Uniti, Catalina vide improvvisamente una forte luce attorno
al Crocifisso e sentì il bisogno di offrire sé stessa e la sua vita al
Signore. Vide 4 raggi di luce che uscivano dalle mani, dai piedi e dal
costato di Gesù crocifisso, i quali penetrarono nelle sue mani, nei
piedi e nel suo cuore come fulmini. Il dolore era talmente intenso che
Catalina cadde a terra.
Due giorni dopo, in Costarica, Gesù le disse che il dono delle stigmate
che le aveva fatto le avrebbe consentito di condividere con Lui le
sofferenze della Sua Croce e che esse sono riservate solo a coloro che
sono capaci di amarlo come Egli desidera essere amato.
Nel gennaio del 1996 il dottor Ricardo Castañón, ricercatore e docente
di neuropsicofisiologia all’università Cattolica della Bolivia, visitò
Catalina in ospedale e qui ebbe modo di constatare la presenza delle
stigmate sul corpo della donna e la sua terribile sofferenza durante
l’esperienza mistica della passione di Gesù. Le piaghe della donna il
giorno dopo si erano già miracolosamente rimarginate, tanto che i
medici non riuscivano a spiegare come quelle profonde ferite potessero
essere guarite in un lasso di tempo così breve.
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