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NON GUARDARE PIU'
AL PASSATO
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"Così appunto facea l'Apostolo S. Paolo. Quantunque dopo la
sua conversione fosse egli divenuto un vaso d'elezione, ripieno dello
spirito di Gesù Cristo ; con tuttocciò per
mantenersi ed avanzarsi nella via del Cielo, si valea di questo mezzo ;
poiché scrivendo ai Filippesi: Fratelli miei, disse loro, io
non mi penso d'esser arrivato alla perfezione, ma ho tutto l'impegno
per arrivarci: ed a tal effetto mi scordo di quanto ho fatto
per l'addietro, e mi metto avanti gli occhi quel che mi manca,
facendomi animo, e procurando di conseguirlo.
Così pure si andava di giorno
in giorno stimolando alla virtù il glorioso S.
Antonio. Scrive di lui S. Attanasio, che si tenea sempre per
principiante, come se ogni giorno fosse il primo, in cui
cominciasse a servir Dio, e come se per l'addietro non avesse fatto
niente di bene, ed allora ponesse il piede nella via del Signore, e
facesse il primo passo verso il Cielo. E questo appunto fu
l'ultimo ricordo, ch'egli diede ai suoi Monaci mentre stava per morire.
Figli miei, disse loro, se volete far profitto nella virtù e
nella perfezione, abbiate sempre questa cosa innanzi agli occhi,
di far ogni giorno conto, che allora cominciate, di portarvi sempre
come il primo giorno, che cominciaste.
Così ancora si trova aver fatto e consigliato ad altri fare
S. Gregorio, S. Bernardo, S. Carlo. Questi per rendere a tutti
più chiara la necessità e l'utilità di
questo mezzo, si servivano di due belle similitudini, dicendo
che si dee far in questo come fanno i viandanti, che non guardano
quanto han camminato, ma quel che lor resta da camminare, e
questo tengono sempre innanzi agli occhi finattanto che abbiano finita
la giornata: come i negozianti di questo Mondo, che invogliati delle
ricchezze non fanno conto di quel che hanno acquistato sino a
quell'ora, né delle fatiche, che vi han sofferte ; ma
mettono tutta la opra e sollecitudine loro in far nuovi acquisti, ed in
moltiplicarli ogni giorno più, come se per l'addietro non
avessero fatto, né guadagnato niente. ">>
Dal libro "Diario Spirituale"
di Anonimo Napoletano
Edizioni Paoline



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