- Dio desidera da te piuttosto il
più piccolo grado di purezza di coscienza che tutte le opere
che tu potrai compiere.
-
Dio preferisce in te il minimo grado di obbedienza e di sottomissione a
tutti quei servizi che tu pensi di rendergii.
-
Dio stima di più in te l'inclinazione all'aridità
e
alla sofferenza per amor suo, che tutte le meditazioni, le visioni e le
consolazioni spirituali che tu possa avere.
-
Rinnega i tuoi desideri e troverai quello che il tuo cuore desidera.
Che sai tu se il tuo appetito è secondo Dio?

- O dolcissimo amore di Dio, mal
conosciuto! Chi ne scopre le sorgenti, ha trovato riposo.
-
Anche se rimani fra l'amarezza, non cercare di compiere la tua
volontà poiché, compiendola, ti sentirai
doppiamente
amareggiato.
-
L'anima che nel suo cammino verso Dio trova in sé il
più piccolo desiderio di cosa del mondo, ha una
impurità
e una imperfezione maggiore che se fosse carica di tutte le turpi e
moleste tentazioni e tenebre possibili, purché la sua
volontà rifiuti di acconsentirvi. Anzi, costei
può allora
accostarsi con confidenza a Dio per compiere il volere di Sua
Maestà che dice: Venite a me, voi che siete affaticati e
stanchi, e io vi ristorerò (Mt. 11, 28).
-
Piace di più a Dio quell'anima la quale con
aridità
e travaglio si sottomette a quanto è ragionevole che quella
la
quale, mancando in ciò, compie tutte le sue azioni in mezzo
alle
consolazioni.

- A Dio piace di più
un'azione, per quanto piccola, fatta di
nascosto e senza il desiderio che sia conosciuta, che mille altre
compiute con H desiderio che siano vedute dagli uomini. Infatti a colui
che agisce per Dio con purissimo amore, non solo non importa di essere
veduto dagli uomini, ma non agisce neppure per essere veduto da Dio;
anzi se questi non dovesse saperlo, l’anima non cesserebbe di
rendere a Lui gli stessi servizi con la stessa allegrezza e con la
stessa purezza di amore.
-
Un'azione fatta interamente e puramente per Dio, con un cuore puro,
crea tutto un regno per chi la fa.
22
Il passero che si è posato sul vischio, si affatica,
doppiamente e nel distaccarsene e nel pulirsi. Soffre del pari in due
maniere chi soddisfa il suo appetito: nel distaccarsene e, una volta
libero, nel purificarsi di quanto di esso gli è rimasto
attaccato.

-
Chi non si lascia trascinare dagli appetiti, secondo lo spirito
volerà leggero come un uccello a cui non mancano penne.
-
La mosca che si posa sul miele, rende impossibile il suo volo,
l'anima, che non vuol rinunciare al sapore dello spirito, impedisce la
sua libertà e la sua contemplazione.
-
Non ti mostrare alle creature, se nella tua anima desideri
conservare chiara e semplice la faccia di Dio. Piuttosto vuota e
distacca del tutto il tuo spirito da quelle e camminerai sotto la
divina luce, poiché Dio non è simile ad esse.