<< (...)Siate piccoli!
Siate piccoli, o voi che Io amo. Se lo sarete, Io vi
insegnerò
la Sapienza. Ve la insegnerò col mio amore.
Perché, sappiatelo, la Sapienza si impara più per
amore che per istruzione. Io che vi amo, voi che mi amate, siamo lume a
capire le parole della Sapienza, che senza luce d'amore, ma per sola
coltura, restano oscure in tutto o in parte.
Per questo mai
finirà di gridare l'Amore: " E' per la carità che
avrete salute e pace "
4.
Poiché chi ha carità non disprezza le ricchezze
della bontà divina, della sua pazienza e tolleranza; chi ha
carità ama la penitenza, non giudica, non condanna, non da
scandalo, non diviene tiepido o freddo, o sozzo di corruzione.
Chi
ha carità
disarma il cuore di Dio anche per quanto gli avviene di colpevolezza.
Dio perdona a chi lo ama e gli piange in grembo, e non solo
darà a ciascuno secondo le opere, sempre imperfette,
dell'uomo, ma tenendo conto del suo amore che sovente è
più grande della sua capacità di far bene. Anche
il desiderio di perfezione sarà calcolato, quando
sarà un desiderio attivo, ossia un vero desiderio
che non si compie perfettamente soltanto perché la creatura
non ha la capacità di compierlo.
Dio
vede. Realmente vede. E vede come può vedere Iddio perfettissimo: con
perfezione che non si ferma alle apparenze. E con perfezione
giudica dopo paziente attesa. »