«Oggi, venerdì 15
ottobre - scrive
[ Suor Josefa ]- mi ha detto:
«La tua miseria mi attira... senza di Me, che
saresti?... Più ti farai piccola, più ti
starò vicino: non
dimenticarlo, e lasciami fare ciò che Mi piace».
Quella stessa mattina,
prima della Comunione, per prepararsi Josefa rinnovò il suo
totale
abbandono alla volontà di Dio. Aveva appena finito quando
Gesù le
apparve e le disse: «Ti perdono tutto. Sei il prezzo del mio
Sangue e
voglio servirmi di te per salvare molte anime che mi sono costate
tanto! Non rifiutarMi nulla. Vedi quanto ti amo!».
«Nel dire queste
parole mi coprì con la fiamma del Suo Cuore e mi infuse un
grande
coraggio, tanto che ormai non ho più paura di soffrire e non
desidero
che adempiere la Sua Volontà». Dopo pochi istanti
venne la Madonna a
fortificarla maggiormente:
«Figlia mia, non è vero che non
abbandonerai mai mio Figlio?».
«No, Madre mia, mai!».
«- Non temere di
soffrire, perché non ti mancherà la forza
necessaria. Pensa così: oggi
solo per soffrire ed amare... un'eternità per
godere!».
«L'ho
supplicata di non abbandonarmi e di ottenermi da Gesù la
fedeltà!
Infine Le ho chiesto perdono, e mi ha risposto:
«- Non temere, Josefa:
abbandonati nelle mani di mio Figlio e ripetiGli senza posa:
"O Padre
buono e misericordioso, guarda la Tua figliola e rendila talmente Tua
che si perda nel Tuo Cuore! Padre mio! Che l'unico mio desiderio sia
quello di adempiere la Tua santissima Volontà"».
«- Questa preghiera
Gli piacerà, perché nulla desidera di
più che ci si abbandoni a Lui.
Consolerai così il Suo Cuore, e non temere. Abbandonati, Io
ti
aiuterò!».
«Tutto ciò - prosegue Josefa - mi ha
resa più coraggiosa,
mi pare, e ormai essendomi data totalmente a Nostro Signore, non mi
importa più di nulla!»
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